martedì 1 settembre 2020

#RileggiamoConVoi - I libri giusti per il rientro dalle ferie







Buongiorno lettori!
Riprende settembre e per molti è tempo di rientrare al lavoro o di ricominciare a studiare: abbiamo pensato proprio a chi di voi vede nel 1° settembre il ritorno alla quotidianità, con già un po' di rimpianto per i mesi che verranno e tra gli occhi, ancora strette, tante belle immagini delle ferie appena trascorse.
Questo mese troverete un RileggiamoConVoi particolarmente ricco, con tanti consigli di romanzi diversissimi. Un punto in comune: sono tutte opere molto potenti, scoprite perché leggendo i consigli e poi approfondendo i suggerimenti con le nostre recensioni!
Abbiamo anche pensato di farvi curiosare nella nostra idea di estate: troverete accanto ai consigli una foto delle nostre vacanze, dove abbiamo letto, ma soprattutto dove ci siamo ricaricati per cominciare insieme l'autunno editoriale, che si preannuncia ricco di novità!

Buona lettura, come e più di sempre,
La Redazione



***

Porto Palma, agosto 2020


Alessandra consiglia:
"Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi (Feltrinelli)
Perché: non è mai troppo tardi per recuperare la lettura di un classico di questo calibro. Ma anche di una rilettura estiva. Perché si parla di estate, di perdite, di morte, ma anche di politica, di lealtà, di giornalismo, di sole, di stanchezza, di leggerezza e di amicizia senza età. Vi sembra che ci siano troppi - sintetici - perché? Allora significa che avete bisogno di leggere questo grande classico che saprà stupirvi e mai annoiarvi, se saprete andare oltre le apparenze. 
A chi: in primis a quella persona che, notando il romanzo nella vostra libreria, lo prende in mano e commenta: "no, non dirmi che è tutto un Sostiene Pereira". Rispondete che c'è tanto di più e consigliate di leggere il bellissimo incipit del libro, ma quella persona insiste e, non convinta, lo ripone al suo posto per pescarne un altro dal vostro scrigno "libresco". Poi a tutti gli altri, a quelli che non l'hanno letto, ma che potrebbero cogliere l'essenza di un tesoro letterario sempre attuale.


Cala Luna (Golfo di Orosei), agosto 2020

Barbara consiglia: 
"Il Soffitto dipinto" di Maria Teresa Guerra Medici (Enciclopedia delle Donne)
Perché: settembre, tempo di rientri, di buoni propositi, di nuove passioni. Un obiettivo che mi sono data per questo autunno è quello di respirare un po' più di Arte. Il bello e l'armonia sono valori che trascendono il senso estetico e raggiungono quello morale: vivere in mezzo all'arte può significare riscoprire l'equilibrio, riuscire a dare un senso alla realtà e andare alla scoperta di cose nuove. Quale miglior momento dell'autunno, col suo clima mite e i suoi pomeriggi piovosi, per conoscere un Museo, visitare una mostra fotografica, ma anche solo leggere un saggio che parla di arte? Questo libro edito da Enciclopedia delle Donne, poi, ha il pregio di coniugare la ricerca storiografica con il piacere del romanzo. Si legge con rapidità e infonde la sana voglia di diventare un po' "detective dell'arte", andando alla scoperta di segreti e aneddoti nascosti dietro affreschi e decorazioni. 
A chi: Alle donne, in primis. Se la Storia è una "scienza" essenzialmente maschilista, che incensa imperatori, mecenati e intellettuali, dimenticando (o, a volte, celando volontariamente) figure femminili di elevata caratura, la Letteratura ha il compito di restituire loro l'attenzione che meritano. E noi, lettrici di tutto il mondo, abbiamo il dovere di dedicare a esse il nostro tempo, la nostra riflessione. A tutti coloro che amano l'arte, ma anche a chi l'ha sempre guardata con indifferenza, studiata controvoglia, visitata con tedio. L'arte è una passione paziente. Riposa in un angolo dimenticato del proprio Io e bussa timidamente quando non ce l'aspettiamo più: a quel punto, viverla diventa un imperativo morale... A tutte quelle persone che sentono il suo richiamo. 


Ponte Valentré, Cahors, luglio 2020

Carolina consiglia: 
"Mai stati così felici" di Clare Lombardo (Bompiani) 
Perché l’autrice riesce a scrivere un volume lunghissimo che scorre senza peso, trascinando il lettore all’interno di complesse dinamiche famigliari, in cui ogni personaggio ha qualcosa da nascondere in grado di turbare la serenità altrui. David e Marilyn sembrano infatti la coppia perfetta, ma il loro non mostrare mai incrinature e fragilità ha in qualche modo condizionato la vita delle quattro figlie, che crescono sentendosi in diverso modo inadeguate, ciascuna costretta a nascondere i propri problemi, che finiranno per emergere in modo deflagrante. 
A chi ama le saghe famigliari, le narrazioni che si muovono tra passato e presente, i segreti e i nodi irrisolti che destabilizzano, ma poi aiutano a ricostruire. A chi ama le grandi storie d’amore, le riflessioni sul tema della genitorialità, i personaggi a cui affezionarsi come fossero amici di lunga data, nonostante i loro difetti. 


Berna, agosto 2020

Claudia consiglia: 
"Tre piani" di Eshkol Nevo (Neri Pozza) 
Perché: È un romanzo che si regge su una sofisticata struttura narrativa a piani: ciascun piano rappresenta una delle tre istanze intrapsichiche freudiane. Nevo racconta in modo intimo e potente molte delle nostre fragilità e le opportunità che queste portano con sé. 
A chi: Ai lettori che hanno voglia di guardarsi dentro. A chi non ha paura della psicoterapia. 



Riva Trigoso, agosto 2020

Debora consiglia: 
"Ohio" di Stephen Markley (Einaudi)
Perché: un esordio potente, imperfetto eppure davvero notevole per le tematiche e gli spunti di riflessione privi di retorica. Markley scardina certezze e stereotipi per raccontare la realtà, la violenza, la disperazione di un mondo troppo complicato per essere contenuto in un solo romanzo. Sovrabbondante e a tratti pretenzioso, ma importante e coraggioso. Un canto disperato, il ritratto di una provincia da cui non sembra esserci scampo.
A chi: ama le storie ambientate nella provincia americana più profonda, i racconti a più voci, a chi non teme di confrontarsi con la violenza, l'oscurità. A chi più che al sogno americano crede alle sue ombre e contraddizioni. 


Villafranca Tirrena, agosto 2020
Deborah consiglia: 
"Le correzioni" di Jonathan Franzen (Einaudi) 
Perché: l'intreccio riesce a sorprenderti, riprendendo i personaggi da varie angolature. Franzen sa usare il flashback con maestria e le parole hanno una musicalità che incanta. Anche se una sforbiciatina di parecchie pagine non farebbe male al libro, così come anche di personaggi, ho trovato "Le correzioni" un libro non solo godibile, ma in fondo geniale. 
A chi: a chi ama l'America narrata con una scrittura spietata e ironica. 



Marciana Marina (Isola d'Elba), agosto 2020

Elisa consiglia: 
"Resto qui" di Marco Balzano (Einaudi) 
Perché: In questo periodo di riscoperta del nostro paese può capitare di imbattersi in qualche suggestivo scenario da fotografare: un paese abbandonato, un campanile che sbuca da un lago. Ma l'incanto cela spesso storie inaspettate, strazianti e indelebili: "Resto qui" attraverso le vicende di Trina e Erich accende una luce sul passato di Curon e del Trentino-Alto Adige, una regione dove da sempre convivono contrasti di lingue e culture troppo spesso non compresi. Marco Balzano ci fa vivere la seconda guerra mondiale attraverso il cuore di chi, "dopo aver combattuto con gli austriaci per ritrovarsi italiano" parlando solo tedesco, deve affrontare un'altra guerra: quella per salvare la propria storia e il proprio paese, là dov'è è nata una figlia scomparsa e ancora aspettata. 
A chi: A tutti coloro che non si fermano a guardare la nostra Italia, ma amano conoscerla davvero per spogliarsi di ogni pregiudizio. A chi ha compreso che talvolta la vera vittoria è restare. 



Caorle, agosto 2020

Giulia consiglia: 
"Pinocchio" di Carlo Collodi (Ronzani Editore) 
Perché: al momento di ricominciare, dopo la spensieratezza dell'estate è necessario rimettersi in riga e rientrare nei ranghi. Oppure sono guai. Nessuno come Pinocchio è in grado di farci capire quale sia la strada giusta da seguire e come ogni deragliamento dal nostro dovere sia fortemente scoraggiato (per usare un eufemismo). Rileggere le avventure del burattino, oltre che darci di nuovo quella sensazione da primo giorno di scuola, contribuirà a darci quel tocco di rigore che, da sempre, settembre ci richiede. 
A chi: a chi preferirebbe bighellonare con il Gatto e la Volpe alla ricerca di fantomatici tesori anziché tornare al lavoro o a scuola. Collodi ci mostra come ogni seconda possibilità in caso di sbaglio sia da guadagnarsi con il sangue e il sudore. Molto meglio comportasi bene sin dal principio. 



Firenze, agosto 2020

Gloria consiglia: 
"Vardø dopo la tempesta" di Kiran Millwood Hargrave (Neri Pozza)
Perché: al rientro abbiamo tutti bisogno di concederci un nuovo viaggio almeno nella mente per riabituarci ai ritmi del ritorno. Dunque, cosa c'è di meglio di un romanzo che ci porta lontano nel tempo e nello spazio? Con Vardø dopo la tempesta torniamo nel Seicento, in un paesino sperduto della Norvegia, dove un gruppo di donne deve ricominciare, dopo che una terribile e improvvisa tempesta ha devastato le loro famiglie, facendo annegare gli uomini, in barca per la pesca. Ma, per quanto sperduto, da Vardø si diffondono le voci di donne che hanno iniziato a compiere riti di magia, qualcosa di proibito, e che escono in barca da sole. Poco conta che in realtà siamo davanti "solo" a donne che non si sono arrese; in paese viene presto inviato un sovrintendente, incaricato di giudicare e punire atti di stregoneria. 
A chi: gli amanti dei romanzi storici leggeranno qui una storia vera, per quanto romanzata; chi vuole una storia d'amore, certamente sarà accontentato, e nel modo meno scontato; chi vuole, ancora una volta, una conferma della forza delle donne, troverà in quest'opera una splendida prova. 


Cascata di Dettifoss, Islanda, giugno 2020

Marta consiglia: 
"La notte della svastica" di Katharine Burdekin (Sellerio) 
Perché: perché "La notte della svastica" è un libro che attraversa il Novecento e ci piomba addosso in modo tale da rendere impossibile ignorarlo; una distopia narrata tramite una prosa limpida e una voce narrante lieve, che si fa da parte per lasciare la parola ai personaggi, ai loro dialoghi densissimi che riescono con poche pennellate a dipingere un sentimento in grado di incarnare un epoca, quello della volontà di sopraffazione insita sia nel nazismo che nel maschilismo. 
A chi: a chi ama le narrazioni distopiche, e a chi invece non è mai riuscito ad avvicinarsi al genere perché avverso alla fantascienza. A chi, quando legge, ama quei momenti in cui bisogna fermarsi su una riga particolarmente intensa, alzare gli occhi dal libro e riprendersi dallo sconcerto, prima di procedere. 


Lisbona, maggio 2020

Nicola consiglia: 
"Addio fantasmi" di Nadia Terranova (Einaudi) 
Perché: Attraverso pagine di vera letteratura, "Addio fantasmi" indaga il tema del lutto, coinvolgendo il lettore nel suo drammatico e toccante processo. Ida e la madre tornano nella loro vecchia casa per metterla in vendita. Pareti, cassetti, armadi e materassi evocano fantasmi di una vita passata e di una presenza che ancora non se n'è andata. Ma come si può piangere qualcuno che è morto se manca il suo corpo? Nadia Terranova ci invita a riflettere sulla difficoltà umana di dire addio a qualcuno che abbiamo amato. 
A chi: a chi vuole leggere un romanzo profondo, toccante e brutalmente umano, ma allo stesso attento alle ferite degli altri, mostrando un'empatia che scioglie il cuore, parola dopo parola, riga dopo riga, pagina dopo pagina. 


Costa Paradiso, Sassari, luglio 2020

Olga consiglia: 
"Luce delle Muse" di Davide Susanetti (Bompiani) 
Perché l’autore ci accompagna nella comprensione di miti e leggende dell’antico, permettendoci di penetrare quella conoscenza ‘altra’, e di comprendere i misteri del lógos (discorso) e della parola. Quante volte abbiamo sentito parlare di Muse, dei e semidei senza capire veramente il loro significato e il loro ruolo? 
A chi vuole approfondire il proprio sapere per aprire nuove riflessioni e dibattiti con se stessi e con gli altri. A chi ha il desiderio di guardare con occhi diversi i suoni e le azioni della natura nella sua totalità. A chi vuole essere sempre più conscio della sua esistenza. 

Olga consiglia anche: 
"La lettera d’amore" di Cathleen Schine (Adelphi)
Perché attraverso una bizzarra lettera d’amore sbucata fra la posta, attraverso il potere di quelle parole scritte, l’autrice ci introduce a un romanticismo pieno di ironia di una libraia divorziata ma senza rimpianti, che vive la vita giorno per giorno nella sua libreria tinta di rosa, osservando e investigando sui comportamenti dei suoi clienti con l'obiettivo di scovare il mittente di quella lettera romantica. 
A chi desidera lasciarsi andare con un po’ di romanticismo ironico e leggero. A chi ama le lettere d’amore misteriose e i fraintendimenti, e a chi sogna un sentimento d’altri tempi tra il profumo di libri da poco stampati. A chi ama i personaggi femminili imperfetti, e perché no, sgradevoli. 



Molveno, luglio 2020

Sabrina consiglia: 
"Il mare di pietra" di Francesco Longo (Laterza)
Perché: Perché l'estate sta finendo, mancano proprio gli ultimi scampoli e poi ci ritufferemo in un nuovo autunno che, mai come quest'anno, sarà pieno di incognite, di dubbi, di punti di domanda. E allora, prima di lasciar fuggire completamente questa estate, tratteniamone gli ultimi lembi di veste tra le dita leggendo questo libro di Francesco Longo, che, avendo come fulcro le Isole Eolie, ci rimanda al concetto più ampio di isola. Non solo dal punto di vista geografico, ma anche e soprattutto, come topos letterario: ecco alternarsi allora le suggestioni di Melville, di Conrad, di London, passando per Verne, Defoe e Stevenson in un "mare" di richiami letterari che fanno viaggiare il lettore portandolo lontano, in mondi reali e immaginari. 
A chi: per tutti coloro che non si rassegnano all'autunno incipiente e volgono il capo all'indietro cercando di trattenere gli ultimi echi d'estate. A coloro che per consolarsi della fine di una vacanza, già pensano all'organizzazione della prossima (e le isole Eolie sono sempre una gran bella meta). E infine a tutti coloro che adorano viaggiare tra le righe degli scrittori: in questo libro sarete trasportati tra i ghiacci dell'Islanda e alle Isole Samoa, sull'Oceano Atlantico e alle Galapagos. 



Pozzallo, agosto 2020

Samantha consiglia: 
"Il Sogno" di Franck Thilliez (Fazi)
Perché questo autore è sorprendente e traccia una linea sottile tra verità e finzione, in questo caso anche tra realtà e sogno, inducendoci a rivedere le nostre certezze e catturandoci dentro ambientazioni sinistre e cupe. La concezione del thriller che mette in scena l’autore risulta a tal punto riuscita da farci apprezzare il nostro ruolo attivo di ricercatori d’indizi e non solo di lettori, coinvolgendoci in un gioco intuitivo molto stimolante.
A chi: A chi ama le sfide e le atmosfere cupe, a chi cerca un thriller che sia coinvolgente e soprattutto a chi aveva amato il precedente romanzo di Thilliez, “Il Manoscritto” (Fazi, 2019), perché avrà un’ulteriore conferma della perfetta architettura su cui si reggono i libri di questo autore francese. Thilliez ha il merito di non risultare mai scontato e di coinvolgere il lettore in un gioco in cui sono bandite le parole “banalità” e “prevedibilità”.