sabato 22 dicembre 2018

#LibriSottoLAlbero - Pochi giorni a Natale e ancora tanti libri da regalare?


Buongiorno Lettori!
L'aria ormai è sempre più natalizia. Se non avete ancora scelto tutti i regali e vi state arrabattando per cercare quelli migliori per i vostri affetti, vi diamo una mano! Come ogni anno, la rubrica dei #LibriSottoLAlbero consiglia libri nuovi, classici, fumetti, saggi e molto altro. Troverete ottimi regali tanto per lettori esigenti quanto per lettori alle prime armi, o che cercano soprattutto divertimento. 
Se i consigli di questa puntata non vi bastano, leggete la prima puntata dell'8 dicembre e la seconda del 15 dicembre

Buona ricerca del libro giusto! 
E buon Natale,
La Redazione

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Alessandra consiglia: 
"Il demone della paura" di Zygmunt Bauman (Editori Laterza)
Perché: per comprendere che sia come cittadini che come persone più abbiamo paura e più siamo manipolabili. Dalle istituzioni, da una politica corrotta, da una società moderna che ci vuole "lupi solitari" pronti ad attaccare, dal marketing e dalla più spicciola pubblicità. Perché Bauman avrà sempre e comunque qualcosa da dire di rilevante e di fondamentale sulla nostra società e sul nostro millennio attraverso i preziosi testi che ci ha lasciato. Infine per aprire gli occhi e non cadere nell'errore di fidarci di chiunque (di uno stato, di un politico, di un prodotto e persino di un'auto) ci prometta "protezione" e usi il pretesto della paura per ingraziarci. Perché è quanto di più attuale si possa leggere ora sulla nostra società e sul mondo. 
A chi: pensa che il mostro del nuovo millennio altro non sia la paura che attentati, politici, eventi, malattie e catastrofi naturali ci instillano quotidianamente a grosse dosi. A chiunque voglia fare un percorso molto più che sociologico sulle cause, sulle ragioni e sui responsabili del male del nuovo millennio. E per tutti i curiosi che vogliono conoscere l'evoluzione delle paure provate dagli anni '60 ad oggi in Italia e nel mondo. Perché anche la paura ha una sua storia e varia sensibilmente con gli avvenimenti di rilevanza storica e con gli anni.

Barbara consiglia: 
"Quel che resta del giorno" di Kazuo Ishiguro (Einaudi)
Perché: "Non abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto" diceva Seneca. La vita può essere un viaggio meraviglioso e sorprendente, se solo combattiamo la tentazione di lasciar cadere le grandi o piccole occasioni che essa ci offre. Il Premio Nobel Ishiguro ci mette di fronte alle disperate conseguenze di una vita che annega nel rimpianto. Un monito da tenere ben presente alle soglie di un nuovo anno.
A chi (o a chi regalarlo): a chi ama la letteratura lontana dalle grandi imprese, dalle avventure epiche. A chi crede nella straordinarietà di una vita ordinaria e si entusiasma nell'arduo esercizio di scovare le sfumature di un'emozione dietro l'apparente (e irritante) indifferenza di Mr Stevens.

Carolina consiglia: 
"A pesca nelle pozze più profonde. Riflessioni sull'arte di scrivere racconti" di Paolo Cognetti (Minimum Fax)
Perché: con uno stile fluido e accattivante, l'autore ci conduce in un percorso di esplorazione e scoperta nel mondo della narrativa breve. Se scrivere romanzi è infatti come inseguire pesci grossi in mare aperto, scrivere racconti è come praticare la pesca d'acqua dolce, sperimentare la pazienza e l'attesa, aspettare che le prede (e le storie) vengano a te. Cognetti è, prima che scrittore, lettore appassionato e con il suo entusiasmo riesce a incuriosire e avvincere anche chi ha sempre preferito i romanzi alle forme di narrazione più compatte. 
A chi ama i racconti, e a chi non li ama, perché le cose potrebbero cambiare. Agli amanti della buona prosa e a chi vuole scoprire qualcosa di più sul narratore Cognetti.

Carolina consiglia: 
"Quando mi sei accanto" di Olivia Crosio (DeA Planeta)
Perché quello che poteva essere soltanto un romanzetto d'amore diventa invece qualcosa di più duro e profondo, una riflessione sulla vita e sulle scelte che coinvolge i tre protagonisti - Chiara, Chicco e Alex - e li tiene legati l'uno all'altro lungo il percorso che li porterà dall'adolescenza all'età adulta. Perché l'autrice rifugge le scelte più semplici - esponendosi con coraggio al rischio di disilludere le aspettative romantiche del suo pubblico - dando però così al romanzo uno spessore e una coerenza che altrimenti non avrebbero potuto avere.  
A chi ama le storie d'amore, ma sa che anche il dolore e la rinuncia sono parte della vita; a chi preferisce i romanzi rosa complessi, in cui il "rosa" non sia troppo. A tutte le ragazze che una volta o l'altra abbiano dovuto fare una scelta sentimentale importante - e grazie a quella sono cresciute. 

Cecilia consiglia:
"Impressioniste" di Martina Corgnati (Nomos edizioni)
Perché: perché le vicende biografiche e artistiche di Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Marie Bracquemonde e Mary Cassat sono ancora (e ingiustamente) troppo poco note; perché l'arte non dovrebbe conoscere "sesso forte" o "sesso debole", e le storie di queste artiste che concepirono la pittura ben oltre la dimensione del semplice svago domestico lo dimostrano ampiamente; perché Martina Corgnati offre una lettura oggettiva e per nulla viziata da partigianerie di genere, esempio ammirevole di che cosa significhi fare alta e utile divulgazione.
A chi (o a chi regalarlo): a chi ama l'arte e la pittura, ovviamente, ma soprattutto a chi la ama in sé e per sé, senza etichette abusate e fuorvianti come "al femminile"; a chi predilige i capolavori dell'Impressionismo e ancora non conosce l'operato di artiste che non ebbero nulla da invidiare ai loro più noti colleghi uomini.

Federica consiglia:
"Tosca dei boschi" di Teresa Radice e Stefano Turconi (TBD)
Perché: in un perfetto equilibrio tra storia, disegni, caratterizzazione dei personaggi e riferimenti storico-letterari il romanzo grafico di Radice e Turconi fa viaggiare due volte nel tempo: nella Toscana del XIV secolo e nell’infanzia, quando ogni cosa aveva una luce diversa, più genuina e semplice.
A chi (o a chi regalarlo): ai bambini curiosi e appassionati di belle storie che amano già i fumetti o ai quali vogliamo far conoscere questo splendi mondo di fantasia; agli adulti che cercano un’opera distensiva e gioiosa che unisca l’arte (perché di questo si tratta guardando i disegni di Stefano Turconi) a un intrattenimento intelligente e denso di poesia (di Dante, Petrarca, Boccaccio, …).

Giulia consiglia: 
"Audrey" di Roberta Zeta e Lorenza Tonani (Hop! Edizioni)
Perché: perché sotto Natale si rivedono vecchi film: "Sabrina", "Cenerentola a Parigi" sono perfetti con le luci dell'albero. Il volume illustrato sulla vita della grande  e raffinata Audrey Hepburn, oltre a incantare con le splendide illustrazioni, mostra tutte le difficoltà e il backstage di una delle più grandi attrici del secolo scorso, senza tralasciare il grande impegno umanitario lontano dalle luci dello star system.
A chi regalarlo: a chi ama i vecchi film e non vede l'ora di trascorrere le sere delle feste immerso nella magia che "solo la cellulosa può regalarti".

Gloria consiglia:
"Leone" di Paola Mastrocola (Einaudi)
Perché: mancano pochi giorni a Natale e questo romanzo può aiutarci a ritrovare, ad alimentare o anche solo a riflettere sulla nostra spiritualità. Il piccolo protagonista, che scopre nella preghiera una dimensione tutta sua, certamente non viene capito dagli altri, neanche da sua mamma o dalle sue maestre, ma non intende rinunciare a questo suo colloquio tutto privato con l'amico Gesù. Tutt'altro che banale, il romanzo ci porta a riflettere sulla presenza quasi colpevole della spiritualità nella nostra contemporaneità.
A chi regalarlo: dolcissimo e al tempo stesso incisivo, Leone può essere anche un auto-regalo sicuramente gradito a chi conosce la scrittura di Paola Mastrocola. Ma è un romanzo che si può regalare a chiunque, anche a chi parte prevenuto leggendo di "fede" e "religione" nella sinossi: provate ad andare oltre, abbandonate gli stereotipi e stringete la mano del piccolo Leone. Vi conquisterà!

Sabrina consiglia:
"Pastorale americana", di Philip Roth (Einaudi)
Perché: Per onorare la memoria di Roth che ci ha lasciato nel maggio di quest'anno. E il modo migliore per ricordare uno scrittore è leggere i suoi libri, farlo rivivere attraverso le storie che ci ha lasciato. Questa poi è una storia davvero importante: il lento sgretolarsi del mito americano nel passaggio generazionale da un padre a una figlia che si trovano a vivere in uno di quei periodi storici che più hanno sancito la frattura genitori-figli.
A chi regalarlo: a chi ama l'America perché in ogni caso, nel bene e nel mare, "this is America" e in questo romanzo c'è tutta l'epopea e la gratitudine di un figlio di immigrati che deve al suo Paese ciò che è diventato. Ma anche a chi non la ama perché troverà un personaggio, la figlia, con cui magari si sentirà in sintonia.

Samantha consiglia: 
"Follia di fine estate" di Samuele Cau (Bonfirraro)
A chi: A chi è alla ricerca delle proprie radici ed è disposto ad affrontare anche verità scomode per ritrovare il senso della propria vita. A chi non si arrende alle apparenze e si mette in cammino, sperando di capire lungo il tragitto cosa sta davvero cercando.
Perché: perché in questo libro la dimensione storica e quella onirica si mescolano magistralmente, tra paesaggi assolati e buio dell’anima, e si tocca con mano come la Storia sia fatta dalle storie degli uomini comuni.

Valentina consiglia:
Come mi vesto oggi? - il look book della Parigina, di Ines de la Fressange e Sophie  Gachet (L'Ippocampo)
Perché: pranzo di Natale, veglione di capodanno, cene coi colleghi e occasioni per lo scambio dei regali: sotto le festività si moltiplicano le occasioni mondane e non sempre si è capaci di scegliere il giusto dress code. Paillettes o non paillettes? Andare sul sicuro con un tradizionale total look black oppure osare con un bel rosso natalizio? Gli abbinamenti sono infiniti, si sa, e cadere nel tranello del cattivo gusto è molto facile. A salvarvi dalla figuraccia ci pensa l'icona di stile Ines de la Fressange, col suo look book, dalla copertina dorata, in cui propone gli abbinamenti giusti per ogni occasione.
A chi (o a chi regalarlo): all'amica stilosa, a chi avrebbe bisogno di un ripasso in fatto di mode e abbinamenti consentiti e anche - perché no - a voi stesse, per essere impeccabili in ogni occasione!

Valentina consiglia:
"Dior. Sfilate" di Alexander Fury e Adélia Sabatini (L'Ippocampo)
Perché: questo è un vero e proprio libro-strenna, curato e ricco di particolari che farà gola agli appassionati di moda. Le note introduttive alle signore collezioni - proposte in rigoroso ordine cronologico - svelano al lettore il dietro alle quinte e i retroscena più importanti delle sfilate, riportando anche le parole della stampa o degli stessi creatori. Le foto, grandi e a colori, sono una vera e propria delizia per il lettore, il quale troverà piena soddisfazione al proprio gusto estetico.
A chi regalarlo: all'amica appassionata di moda, all'aspirante stilista e anche a coloro i quali si interessano di storia del costume, che troveranno, in questo delizioso volume curato da Ippocampo edizioni, un'ottima cronistoria del gusto del novecento.