mercoledì 2 settembre 2015

#PagineCritiche - "Antidoti. Contro i veleni della cultura contemporanea" di Rino Cammilleri

Antidoti. Contro i veleni della cultura contemporanea.
di Rino Cammilleri
Torino, Lindau, ‘I pellicani’, 2010

pp. 2078
16,50


La torinese Lindau ha il merito di essere, in Italia, una delle poche case editrici davvero controcorrente per spirito, linee guida, testi e autori in catalogo. Assieme a Liberilibri (Macerata), Rubbettino (Soveria Mannelli, Cosenza) e IBL Libri (Istituto Bruno Leoni, Milano) che pubblicano testi sconosciuti, inediti, nascosti o introvabili di autori liberali (economisti, filosofi, narratori), Lindau, nata nel 1989 col nome di una cittadina sul lago di Costanza, offre al pubblico italiano saggi, pamphlet, anche romanzi, che altrove troverebbero poco o punto spazio: dai capolavori del pensiero liberale (su tutti, Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955) a saggi storici che rimettono in discussione luoghi comuni difficilmente estirpabili della storiografia (Rodney Stark, La vittoria dell’Occidente, 2014), fino a preziose collane di saggistica scientifica, teologica o più semplicemente religiosa, cinematografica, e acuminate 'Frecce' di pensatori fuori dagli schemi conosciuti (è il caso di Alain Finkielkraut, L’umanità perduta, 1996).

martedì 1 settembre 2015

#CriticaNera | La canzone del sangue: una melodia interrotta.

La canzone del sangue 
di Giovanni Ricciardi 
Fazi, 2015 

pp. 192
14,50 euro (cartaceo)




Sospeso in un indefinito limbo tra il giallo, la tragedia familiare, lo spin-off “camilleriano”, e la questione femminile in una Sicilia riconoscibile, ma troppo sottratta alla sua eloquente bellezza paesaggistica, l’opera di Giovanni Ricciardi delude chi lo segue dai primordi.
La scrittura si stende limpida e regolare, facendo leva su un linguaggio mescidato che poco si addice alle situazioni (perché connotare tanto marcatamente la parlata di Mario Innotta, e non la costellazione di voci siciliane che si ergono intorno alla torbida vicenda?); la sintassi procede stancamente divincolandosi in una trama che attinge da diverse fonti (il dramma familiare degli Arnone, la famiglia allargata del commissario Ponzetti, la storia di Galloni, il parroco, solo per citarne qualcuna), senza, tuttavia, esaurirne una, anzi, lasciando la sensazione al lettore di trovarsi di fronte a una serie di indizi per un libro che non è mai stato scritto veramente.

lunedì 31 agosto 2015

LibriSottoL'Ombrellone - agosto 2015 - consigli di lettura!

Il Levante ligure per © Debora Lambruschini

Cari lettori,
ancora per questo mese il #RileggiamoConVoi si trasforma in #LibriSottoLOmbrellone, per consigliarvi i titoli da mettere in valigia se avete ancora modo di partire e lasciare la routine.
Dopo i consigli spumeggianti di Ferragosto (potete recuperarli qui), ecco che si avvicendano qui sotto libri "freschi" ad altri più autunnali, che richiedono concentrazione e un po' di riflessione!  

Una bella notizia in più: siamo arrivati anche su Instagram! Troverete le nostre letture in corso, consigli di lettura, librerie e biblioteche che amiamo e molto di più: 
https://instagram.com/criticaletteraria/

Come sempre, buona lettura e buon settembre! 
La Redazione

All'università dell'indifferenza con Ellis

Le regole dell'attrazione
di Bret Easton Ellis
Einaudi, 2006

Traduzione di Francesco Durante
1^ edizione originale: 1987

pp. 260
€ 11,50 (cartaceo) 

"Ma io voglio conoscerti. Io voglio sapere chi sei."
"Nessuno conoscerà mai nessuno. Noi possiamo solo avere a che fare l'uno con l'altro. Tu non mi conoscerai mai."
Dovevo aspettarmelo forse, a poche settimane dalla lettura di Meno di Zero, che scegliere ancora Bret Easton Ellis avrebbe riconfermato le prime impressioni di stordimento inaspettato. Eppure questo Le regole dell'attrazione supera di gran lunga il primo successo dell'autore di Los Angeles. 
Tornano le atmosfere rarefatte e completamente sballate dei ragazzi americani: siamo in un campus universitario piuttosto esclusivo, dove le occupazioni fondamentali degli studenti sono sesso, droga, alcol e feste. E, credetemi, l'unione di questi elementi è una bomba di crudeltà e di affronto scomposto alla morale comune, anche solo al buonsenso. In Le regole dell'attrazione fondalmentalmente non succede niente, e succede tutto: la quotidianità dei ragazzi è ritmata non dai corsi universitari, ma dai party e dalle nottate di sesso casuale con altri compagni di questa o quella università. Libro frivolo? Tutt'altro. 

domenica 30 agosto 2015

#CriticARTe - ALMA MATER

ALMA MATER 

di YUVAL AVITAL in dialogo con IL TERZO PARADISO di MICHELANGELO PISTOLETTO

Fabbrica del Vapore - Milano


 (Immagine di: Paolo Chinazzi ©)

Una foresta di 140 altoparlanti ed una superficie di ben 1200 metri quadri, sono lo scenario che ospita la nuova opera icono-sonora “Alma Mater” dell’artista israeliano Yuval Avital, in dialogo con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, presso la Fabbrica del Vapore di Milano.

Avital, attualmente residente in Italia, ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, per il suo costante lavoro cross-culturale, che ha permesso la realizzazione di svariate opere multimediali, in cui le diverse culture del mondo hanno trovato un luogo di comune linguaggio, all’interno del quale esprimersi ed elevarsi; l’attività concertistica lo ha portato ad esibirsi inoltre presso il Centre Pompidou (Parigi), Palazzo Reale e il Teatro Nuovo (Milano), Quinta da Regaleira Palace a Sintra (Portogallo) e a realizzare progetti musicali in KazakistanFilippine e Romania.

Avital con il suo operato è riuscito nel corso degli anni ad unire tramite un ideale "ponte", culture musicali non-occidentali, artisti tradizionali e depositari di antiche culture, dall'Africa alla Cina, dall'Iran a Israele, dalla Palestina al Kazakhstan e molti altri ancora fino al Trialogo festival, dove le culture del mondo e gli artisti contemporanei si incontrano per creare nuove creazioni originali e inedite in Italia.

sabato 29 agosto 2015

CriticaLibera - "De las armas y las letras": la penna come arma da Cervantes ai poeti antifascisti della Guerra Civile Spagnola


Che la penna possa essere usata come arma, che le parole possano essere a volte più incisive che la lama di un coltello, questo è un dato di fatto. Se così non fosse, non si spiegherebbe come mai ogni volta che un regime dittatoriale prende il potere, la prima cosa che fa è mettere in atto meccanismi di censura che gli permettano di controllare tutto ciò che viene stampato, su libri, riviste e quotidiani, nel Paese. Anche i regimi democratici, forse più subdolamente, tendono a fomentare quel fenomeno odioso che è l'autocensura. Ne è un esempio la nostra povera Italia: dopo il caso De Luca relativo al TAV Torino-Lione, quale altro scrittore oserà alzare la sua voce contro la faraonica opera ferroviaria? 
Ma quanto scritto finora è vero in tempo di pace, ovvero in un momento in cui non entrano in gioco le armi, quelle vere. Di fatto, qual è la reale potenza delle lettere, quale la forza della ragione, in circostanze eccezionali come una guerra? 
Credo che un buon campo di riflessione per cercare di dare una risposta a questa domanda possa essere la Spagna. 
Nel XXXVII capitolo della I parte del Don Quijote, Miguel de Cervantes scrive le seguenti parole:
Siendo, pues, ainsí, que las armas requieren espíritu como las letras, veamos ahora cuál de los dos espíritus, el del letrado o el del guerrero, trabaja más.

venerdì 28 agosto 2015

A farsi scartavetrare le emozioni con David Leavitt

Ballo di famiglia
di David Leavitt
Mondadori, 2011

1^ ed originale: 1983 [Family Dancing]
Traduzione di Delfina Vezzoli

pp. 193
€ 9,00



E se il destino delle madri era quello di non aspettarsi niente in cambio, il destino dei figli era dunque quello di non restituire niente? (da "Territorio", p. 10)

Si inizia Ballo di famiglia con grandi aspettative: è la raccolta di racconti che ha reso famoso David Leavitt, tra i più grandi autori che negli anni '80 hanno saputo confrontarsi con grandi temi come la famiglia, l'amore, l'omosessualità e le relazioni sociali. Quel che non ci si aspetta è che i nove racconti scavino un solco nella nostra memoria e si instaurino tra i nostri nervi scoperti. In che senso? Leavitt parte da uno spaccato di vita comune - una malattia, un tradimento, il disagio in famiglia, l'inadeguatezza nelle relazioni,... - e ci butta in medias res a scoprire il punto di vista di un personaggio particolare, senza spiegarci nulla. Viaggiamo nelle sue emozioni, nelle reazioni apparentemente inspiegabili, e solo dopo qualche pagina capiamo cosa sta avvenendo. A quel punto, siamo già totalmente immersi e ci pare di partecipare alla storia fino all'ultima pagina. 

giovedì 27 agosto 2015

Il carnevale bellico di Venezia prima della fine: "Per Cristo e Venezia" di Sibyl von der Schulemburg


Per Cristo e Venezia
di Sibyl von der Schulemburg
il prato casa editrice, 2015


pp.326
€ 25


Una storia può essere avventurosa sino a cominciare dall’autore del libro, anzi prima, dal padre dell’autore del libro. È il caso di Per Cristo e Venezia, uscito per il prato casa editrice, che è il risultato di un curioso procedimento libresco: la base, il substrato è il racconto Der König von Korfu, racconto realizzato attorno al 1950 da Werner von der Schulemburg, a cui poi è stato aggiunto la rielaborazione definitiva della stessa figlia di Werner, Sybil, insigne psicologa ticinese. Ne viene fuori un libro strano, non soltanto dall’anima perfettamente bilingue come è del resto per l’autrice (eternamente sospesa tra l’elemento germanico e quello italiano/veneziano) ma anche una storia realizzata in due tempi che però si ritrovano nelle avventure adriatiche del capitano Matthias von der Schulemburg, capostipite di entrambi i due “successivi” Schulemburg.

La vicenda tratta appunto del capitano militare Matthias von der Schulemburg che, dopo essersi contraddistinto come uno dei più importanti e abili capitani militari del XVIII° secolo, viene raggiunto da una serie di personaggi molto curiosi e seducenti (tra i quali spicca la nobildonna veneziana Angiolina Aimée Mocenigo della Torre) i quali tentano in tutti modi di convincerlo ad una “missione folle”: proteggere il fianco sinistro del principe Eugenio di Savoia che di lì a poco avrebbe lanciato una violenta controffensiva contro i turchi ottomani nelle pianure dell’Ungheria. Ma qual è il “fianco sinistro del mondo Occidentale”? È un’isola ricolma di profumi, di storia e di sole l’ultimo baluardo di cristianità nell’Adriatico e batte bandiera veneziana: è l’isola di Corfù, l’ultima perla del collier adriatico che il Gran Turco vuole strappare prima di agguantare e stringere, una volta per tutte, il niveo collo della decadente Venezia.

mercoledì 26 agosto 2015

#LectorInFabula - Skellig


Skellig
di David Almond

Salani, 2014

pp. 191
€ 10,00





“Vieni, su ali di gioia voleremo
Verso l’appesa alta mia culla;
                                                         Vieni e fatti un tranquillo asilo
tra verdi foglie, tra odorosi fiori”

(William Blake)



Di cosa parla questo libro ormai celebre, vero e proprio gioiello narrativo che ha ispirato opere teatrali e cinematografiche? Chi è il protagonista del libro e di cosa parla davvero? È il giovanissimo Michael alla sua prima grande prova della vita o una strana creatura che solo bimbi e animali vedono? Oppure è la vita stessa, in quello che ha di più prezioso? Il primo invito alla lettura andrebbe rivolto agli aspiranti scrittori per ragazzi semmai cercassero un modello dei nostri tempi cui guardare. Il suo segreto, fortunatamente, resterà inviolato e ogni lettore dovrà cercare quella risposta che, tra le pagine, attende lui soltanto. 

martedì 25 agosto 2015

«Siamo stati leali a noi stessi. Al sogno di libertà che l'America rappresentava.»

Quelli del San Patricio
di Pino Cacucci
Feltrinelli, 2015

pp.  224
€ 15 (cartaceo)

Così è ogni guerra.
Eppure, quella riusciva a essere, se mpossibile, ancora più feroce e ingiusta: di quale colpa si erano macchiate le genti del Messico per subire tanti orrori? Quale affronto avevano fatto agli Stati Uniti d'America per meritare tale spietatezza? (p. 120)

Lincoln l'ha definita una "guerra innecessaria e incostituzionale", quella che ha sconvolto e massacrato i civili messicani a metà dell'Ottocento. Gli Stati Uniti d'America, appoggiati dai crudeli ranger texani, hanno dilaniato un popolo per anni, operando quello che in tempi moderni avremmo definito "genocidio". Eppure oggi non se ne parla quasi, e anzi molti non sanno cosa sia il Batallón de San Patricio, invece ricordato con statue e feste nazionali in Messico. 
Pino Cacucci, che ha vissuto in Messico e ha tradotto molta letteratura spagnola e sudamericana, si è impegnato a dar voce a un desiderio che nutriva da tempo, come si legge alla fine del romanzo: gettare luce su una piega poco nota della storia, e farlo con i Chieftains in sottofondo e precisi documenti storici da cui partire. 

lunedì 24 agosto 2015

Il piccolo e grande fluire della Vita e della Storia: Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati

Il tempo migliore della nostra vita 
di Antonio Scurati
Bompiani, 2015
 

pp. 267
€ 18



Leone Ginzburg non è mai morto o meglio, è sempre sul punto di morire per noi. Infatti un grande uomo, un uomo che è stato retto, ha vissuto “secondo la propria coscienza” e ha perseguito la propria esistenza “con la devozione, la serietà e il rispetto” che merita, si eleva dal proprio mero dato biografico per divenire una piccola, ma splendente, stella che illumina il cammino degli altri. Ecco perché l’ultima, straziante e bellissima, lettera che Leone imprigionato nel carcere di Regina Coeli invia a Natalia, sua moglie, è uno scritto che tutti noi dovremmo leggere e portare, un poco nascosto, nel cuore: perché parla a e di tutti noi. Così come di noi tutti sono formate le mille piccole storie della gente comune, comune come lo erano i nonni e i genitori dello scrittore Antonio Scurati, autore di questo Il tempo migliore della nostra vita edito per Bompiani. Un libro che, come ammette verso la fine lo stesso scrittore, non è un saggio ma un romanzo perché l’arte del racconto (e chi se non il “narratore” è l’uomo che vive nel mezzo, tra i morti e i vivi, come aveva avuto modo di definirlo lo stesso Carlo Ginzburg, figlio di Leone), che vuole narrare che “al titanismo nazi, in prima linea o in retrovia, ci si possa opporre anche con le piccole virtù di gente che lavora e cresce i figli, con l’ostinazione della cura editoriale, della filettatura dei metalli, delle bistecche o dei pupi”.

domenica 23 agosto 2015

PilloleDiAutore - In ricordo di Mario Lodi

Foto tratta da GliStatiGenerali

Non si ricorda mai abbastanza la personalità di Mario Lodi. Pedagogista, scrittore, grande maestro dell’educazione, ha saputo riformare radicalmente l’impianto metodologico fondante l’istruzione e l’educazione primaria È stato il maestro che sognava una scuola libera, fatta soprattutto di sperimentazione interdisciplinare ed esperienza diretta, una scuola che investiva e che credeva nel futuro, che progettava modelli di crescita basati sulla consapevolezza del pensiero critico e sulla presa di coscienza dei veri problemi della società. Forse per questo veniva osservato quasi di nascosto e con sospetto dal mondo istituzionale
Basta scorrere le pagine e leggere i numeri di un periodico che risalgono al 1989 intitolato, Il Giornale dei bambini. La rivista, diretta da Mario Lodi, accoglieva poesie ed elaborati provenienti da tutte le scuole italiane e del mondo: Milano, Torino, Padova, Mantova, Cremona, Savona, Firenze, Viterbo, Roma, Ascoli Piceno, Bari, Reggio Calabria, Ragusa, Sassari…ma anche Francia, Spagna, Mozambico, Nicaragua, Brasile…
Dalla Spagna, ad esempio, ecco alcune delle poesie inviate alla rivista: La hormiga atomica, La perrita y la nina, El barquito y su mamá, La ardilla loca, Dònde vas pequeño niño?, El rio es azul, Pájaro que cantas, en la laguna.

sabato 22 agosto 2015

CriticaLibera - Perché D'Avenia è tra i più amati da insegnanti e studenti? Finalmente l'ho capito...




Più o meno dal 2010, anno di uscita per Mondadori, Bianca come il latte Rossa come il sangue (punteggiatura nel titolo non pervenuta, maiuscola mea sponte) è uno dei bestseller più assegnati e letti dai ragazzi delle scuole. Mi sono chiesta spesso perché, ma ho sempre avuto troppo poco tempo (e non lo dico con snobberia ma con sincero rammarico da cacciatrice di casi editoriali) per procurarmi il libro e leggerlo. Fino a quest'estate.  
Complice un compito assegnato e il desiderio di una studentessa scrupolosa di imparare a fare l'analisi del testo, mi sono trovata a darle una mano, fianco a fianco a questo stesso tavolo della foto. Abbiamo scelto di leggere D'Avenia ad alta voce, per commentare via via la trama, lo stile, le scelte descrittive,... Peccato solo che il commento sia stato molto più edulcorato del previsto, ché non potevo certo dirle: "Guarda qui che furbacchione, il Prof 2.0!".
Sì, D'Avenia ha trovato un modo tutto suo per farsi amare dagli adolescenti e, quel che è meglio, per farsi scegliere dai professori come lettura in classe o per le vacanze.

venerdì 21 agosto 2015

Estetica e colonna sonora di una stagione irripetibile

L’estate infinita
di Edoardo Nesi
Bompiani, 2015

pp. 453
€ 19


Al romanzo di Edoardo Nesi, ragazzi, e un manca nulla. E gli va detto… c’ha perfino la ’olonna sonora. Mi garba partire così, toscaneggiando, là dove trovo atmosfera, sudore, personaggi, storie perfettamente intrecciate. Non uso questo termine, intrecciate, a caso. Perché se tutto ruota attorno a un capannone dove verrà impiantata un’industria tessile da fare invidia alla Toscana, ma che dico, all’Italia, ma che dico, alle Fiandre e alla via della seta, la questione è riconducibile a trama e ordito.

giovedì 20 agosto 2015

In sella al Buraq tra le due sponde: il sacro Mediterraneo pansiciliano di Pietrangelo Buttafuoco

Il feroce saracino
di Pietrangelo Buttafuoco
Bompiani, 2015
 

pp. 195
€ 12 


Quanto sono belli i viaggi in cielo. E sono ancora più belli se fatti in groppa ad animali alati e pieni di buoni sentimenti, come il drago peloso Fùchur de La Storia Infinita (il cui, bellissimo, titolo originale, essendo stato il più costoso film della storia del cinema tedesco, è  Die unendliche Geschichte) oppure anche Buraq, il cavallo alato dal volto umano con il quale Maometto fece il suo viaggio carnale nei Cieli, prima di ispirare Dante e tutti i successivi epigoni. Ed anche Pietrangelo Buttafuoco, il fine giornalista/pensatore/scrittore siciliano, inizia questo suo discusso saggio Il feroce saracino. La guerra dell’Islam. Il califfo alle porte di Roma con una situazione aerea, ma molto più prosastica, quasi comica: ovvero la descrizione delle interminabili file, con la cintura in mano reggendosi i cadenti pantaloni, come tutti quanti noi dobbiamo fare durante i controlli dell’aeroporto. Ma perché dobbiamo farlo, si chiede Buttafuoco e con lui, noi. Perché, ci dice Buttafuoco: “Qualcuno prega cinque volte al giorno in direzione di Mecca. Quel qualcuno io lo conosco”.

mercoledì 19 agosto 2015

Un mondo di libri

Il mondo visto dai libri
di Hans Tuzzi
Milano, Skira, 'StorieSkira', 2014

pp. 144
€ 15


Ho trovato un libro interessante. Mi sono fidato della casa editrice Skira e ho voluto cominciare la lettura de Il mondo visto dai libri di Hans Tuzzi. Bibliofilo e scrittore, dal curioso utilizzo delle virgole, ha permesso un grazioso viaggio abbecedario nel mondo dei libri. Per chi si occupa di libri e di bibliofilia qui non trova niente di scontato. Infatti l’autore ha impostato un percorso che dall’alfabeto conduce di voce in voce a scoprire mondi di libri, alcuni veramente particolari. Se non aggiunge niente di nuovo sui studiatissimi Manuzio e la Hypnerotomachia Poliphili, sicuramente è interessante leggere su Grolier, Canevari e le loro legature, la bibliofilia di Fleming e la vera storia di James Bond, ciò che qualifica un libro raro o un non-libro e tanto altro.
In ogni “voce” di questo particolare dizionario, l’autore porta avanti il meccanismo dello scaffale infinito. A ogni libro o argomento che apre con la singola lettera, a un certo punto ci si sente catapultati in universi paralleli di stampatori, editori, fonditori di caratteri, librai, disegnatori, collezionisti di libri e quant’altro.

martedì 18 agosto 2015

Prendo il mio cuore spinoso e lo getto via... Bukowski e una raccolta poetica di inediti per Guanda



Mentre Buddha sorride
di Charles Bukowski
Guanda, 2015

Con testo originale a fronte
Traduzione di Simona Viciani

pp. 140
€ 14,50 cartaceo


bevo quest'ultimo alla vostra
e alla mia.
è molto tardi adesso, un cane
solitario latra nella
notte.
e io sono giovane quanto
il fuoco che ancora
brucia
dentro. 
(da "Una bella pazzia")

Torna in libreria Charles Bukowski, con una raccolta inedita di poesie che trasuda la sua abituale inclinazione a sconvolgere il lettore. Quasi inconsciamente, e per questa spontaneità, in Mentre Buddha sorride Bukowski incuriosisce e avvince ancora una volta. 
Dalla dipendenza dall'alcol, alla difficoltà relazionale con gli altri, che «hanno solo bisogno di/espellere il loro/gas spirituale/per farmelo/annusare» (da "Cagnacci in scarpe di cemento"): non esiste pace se non nella temporanea sospensione di coscienza che l'alcol assicura. E nel po' di divertimento alle corse dei cavalli. L'amore, invece, è motivo di ulteriore ansia da prestazione: il 'tu' nella raccolta dialoga, cerca di convincere l'autore a limitare i danni, pur sapendo che è sostanzialmente fiato sprecato.

lunedì 17 agosto 2015

L'amore fa miracoli... "Quando meno te lo aspetti": il nuovo romanzo di Chiara Moscardelli

Quando meno te lo aspetti
di Chiara Moscardelli
Giunti, 2015

pp. 272
€14



Quella volta che le lesse la sua lista dei desideri alla nonna venne un ictus. Sarà che la vita di una quasi quarantenne barese trapiantata a Milano sembra fatta di eventi tragicomici, di corse rocambolesche per trovare un po’ di calma.
Lei è Penelope Stregatti, nient’altri che la travolgente protagonista del nuovo romanzo di Chiara Moscardelli, Quando meno te lo aspetti, uscito quest’anno per Giunti.
Penelope non chiede tanto. È laureata in Lettere, conosce cinque lingue e ha due master in giornalismo, tuttavia nel capoluogo lombardo ha trovato lavoro come addetta stampa della Pimpax, un’azienda di pannolini. La campagna del momento? Il lancio di innovativi assorbenti al profumo lavanda.

domenica 16 agosto 2015

Pillole d'Autore: "A proposito di Čechov" di Ivan Bunin

A proposito di Čechov è una miniera di tesori nascosti, un libro che porta alla luce materiale letterario e umano di immenso valore, offrendo una prospettiva unica dalla quale scoprire Anton Čechov, come scrittore e come uomo. 
Ivan Bunin - poeta e narratore russo, Premio Nobel nel 1933 - dà vita a questa raccolta di memorie su Čechov (quasi un tentativo, una rivisitazione di biografia) nel 1952, un anno prima di morire. 
Lo spunto di partenza è la pubblicazione dell'epistolario cechoviano in Urss; è grazie a quelle lettere che Bunin intraprende un viaggio nella vita di Čechov e ripercorre la storia della loro amicizia. Leggendo quei frammenti di vita vissuta, scopre commosso quanto Anton Pavlovič gli fosse legato, che considerazione avesse del suo talento di scrittore. 
Il rapporto tra i due comincia già nel 1891, quando un giovanissimo Bunin invia a Čechov i suoi primi racconti, scrivendogli: 

Siete lo scrittore contemporaneo che prediligo, e poiché alcuni amici... che vi conoscono vi descrivono come persona semplice e cortese, la mia "scelta" è caduta su di voi. E ho dunque deciso di rivolgervi la preghiera seguente: se mai doveste avere un po' di tempo libero, dedicate la vostra attenzione - ve ne prego - alle opere del sottoscritto.

Inizia così, con una lettera, l'amicizia tra due dei più grandi nomi della letteratura russa, che dal 1895 si legano l'uno all'altro in modo forte e sincero: un sodalizio umano nonché un continuo confronto letterario.

sabato 15 agosto 2015

Buon Ferragosto con i #LibriSottoLOmbrellone!


Foto di ©Debora Lambruschini



Buon Ferragosto, lettori! 
Siete in città o in splendidi luoghi di vacanza? Speriamo come sempre che ci sia con voi un ottimo libro. In caso contrario, o per quando rientrerete, ecco i nostri consigli di libri da Ferragosto. Se vi piacciono e non trovate librerie aperte, c'è sempre l'ebook e con un clic potrete scoprire direttamente quel che noi abbiamo assaggiato per voi. 

Per ogni romanzo, come sempre, trovate il link alle nostre recensioni. 

E dunque, ottime letture e splendida giornata! 
La Redazione