domenica 22 dicembre 2019

#LibriSottoLAlbero - E se volessimo regalare un classico? I nostri consigli


Buongiorno lettori,
pochissimi giorni a Natale, il conto alla rovescia si fa sempre più veloce e per chi deve scegliere gli ultimi regali si fa tutto più difficile. Per aiutarvi, ecco una quarta e ultima puntata di Libri Sotto L'Albero: dopo la puntata dedicata ai romanzi, quella ai saggi e quella alle graphic novel, quest'oggi l'appuntamento è con i classici che ci hanno emozionato e che vogliamo regalare in redazione.

Buona lettura, buoni regali e soprattutto... auguri!
La Redazione

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Barbara regalerà:  
"Elias Portolu" di Grazia Deledda (Ilisso)
Perché, in occasione dell'approssimarsi del nuovo anno, si fa sentire il bisogno di trovare letture che ci aiutino ad affrontare le nuove sfide che si affacceranno. Un anno nuovo è, in parte, sempre un nuovo inizio e non è raro che si cada nella tentazione di caricarlo di aspettative eccessive. Una lettura come "Elias Portolu" ci mette in guardia da questo "pericolo" irresistibile: ci avvisa, infatti, che anche cambiare la propria vita (Elias diventa prete per sottrarsi all'amore proibito con la cognata, moglie del fratello) non ci mette al riparo dall'insoddisfazione. Come diceva Seneca, "Devi cambiare d’animo, non di cielo. (...) Perché ti stupisci se i lunghi viaggi non ti servono, dal momento che porti in giro te stesso?" Quello che, invece, ci permetterebbe di trovare nuova energia e felicità è un cambiamento più radicale, interno e lento: il mutamento di sé, l'esercizio costante a guardare il mondo con occhi nuovi, meno carichi di aspettative e più aperti a tutto ciò che i mesi in arrivo potranno portarci. Non per forza le novità saranno positive, ma aprirsi al nuovo, senza paura, significa affrontarle nel modo giusto. 
A chi: agli amanti della letteratura del Novecento, a chi cerca un classico nella forma e una lettura modernissima nella sostanza. A chi ama la narrativa di introspezione, che si interroga sui conflitti interiori, lasciando aperto il campo dell'interpretazione. A chi ama la Sardegna e i suoi suggestivi paesaggi, descritti con amorevole dedizione ai particolari da una Grazia Deledda fresca di trasferimento a Roma. A chi è stufo degli eroi letterari senza macchia, di ottocentesca memoria, e può trovare in Elias il primo vero Protagonista del Novecento: incompleto, combattuto, colpevolmente immorale e straziato per questo. Il primo vero uomo della letteratura classica, tremendamente vicino a ognuno di noi.  

Carolina regalerà: 
"Sessanta racconti" di Dino Buzzati (Mondadori)
Perché le feste natalizie sono un momento di pausa, di riscoperta dei valori, di condivisione, e cosa incoraggia e dà senso allo stare insieme più di un buon racconto? Nella raccolta di Dino Buzzati ce ne sono ben sessanta, diversi per genere, caratteristiche, esiti, ma tutti accomunati dalla meraviglia, dallo stravolgimento di ogni aspettativa, dallo sguardo decentrato sul reale e su chi lo abita che a Natale bisognerebbe proprio riscoprire. Non bisogna dimenticare poi che all’interno di questa raccolta c’è “Inviti superflui”, uno dei racconti brevi più belli della nostra tradizione letteraria, perfetto da leggere insieme sotto l’albero, per chiudere una giornata piena con un filo di appagante malinconia. 
A chi: agli amanti della narrativa breve, del grottesco, dell’assurdo. A chi ha letto e apprezzato i romanzi dell’autore e vuole ora riscoprirlo in una veste nuova; a chi ha voglia di un classico per Natale che non sia troppo “classico”; ai giovani lettori curiosi. 

Debora regalerà: 
"Il grande Gatsby" di F.S. Fitzgerald (Feltrinelli)
Perché regalarlo: Gatsby, semplicemente. Perché anche prima che Robert Redford gli desse un volto, eravamo già perdutamente innamorati dell'affascinante, misterioso, miliardario che si strugge per la sua amata perduta. Per quegli sguardi così carichi, la parola perfetta. E le atmosfere, lo champagne a fiumi, le feste sfarzose, la musica, gli abiti eleganti. Ma che nascondono un mondo corrotto, superficiale, solitudini e incapacità di comunicare veramente. 
A chi regalarlo: a chi guarda oltre la superficie delle cose, a chi va oltre le apparenze. A chi aveva una cotta per l'affascinante e scontroso Mr Darcy e si innamorerà perdutamente di Gatsby, l'uomo dall'oscuro passato. A chi sogna, almeno per una notte - magari a Capodanno - di partecipare a una festa in stile anni Venti. A chi osserva malinconico, in piedi sul molo, la lontana luce verde. 

"Le poesie" di John Keats (Mondadori)
Perché: non regaliamo - o leggiamo - mai abbastanza poesia. E forse il periodo delle feste è il momento ideale per lasciarsi incantare dai versi meravigliosi di Keats, tra i maggiori poeti della seconda generazione di romantici, la "fulgida stella" che credeva profondamente nel potere salvifico della poesia, capace di rendere tollerabile le cose spiacevoli del mondo. Perché la poesia è quella "thing of beauty" che è una gioia per sempre e quale miglior augurio per le persone a cui vogliamo bene? 
A chi regalarlo: alle anime belle che fanno parte della nostra vita, a chi va al cuore dei sentimenti, a chi si lascia avvolgere dalla parola poetica libero da doveri scolastici per gustare il piacere dei versi. A chi fantastica sui poeti dell'Ottocento e segretamente sogna di ricevere versi dedicati con passione al posto di veloci messaggi su whatsapp. A chi, nonostante tutto, non perde la speranza nel potere salvifico della parola, della poesia, dell'amore, la sola arma di difesa contro la brutalità del mondo. 

Federica regalerà: 
"Piccole donne" di Louisa May Alcott (Salani)
Perché esistono pochi libri che riescono a parlare a lettori di ogni età e generazione e Piccole donne è uno di questi. Infatti il romanzo muta messaggio in base all'approccio scelto per la lettura e così non smette mai di sorprendere e appassionare: da bambini educherà al piacere della lettura, all'amore per le saghe e a identificarsi con i personaggi del cuore, da adulti proporrà un modello femminile contrario agli schemi tradizionali e insegnerà come coltivare la lotta per la propria libertà. Perché è il romanzo con cui la scrittrice è diventata famosa nel mondo intero, ma non è l'unico testo incredibile nato dall'immaginazione di un'autrice formidabile. 
A chi: ai bambini in età scolare che meritano letture appassionate ma mai banali, agli adolescenti che vedono tentennare il loro amore per la lettura, ai giovani adulti che vogliono approfittare delle festività natalizie per dedicarsi a un romanzo insolito rispetto a quelli che li accompagnano nel quotidiano, agli adulti che vogliono ricordare le letture della propria giovinezza ma al tempo stesso cercano un testo non infantile ma estremamente maturo.

Giulia regalerà: 
"Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien (Bompiani) 
Perché: se c'è un romanzo considerato un classico che è salito agli onori della cronaca in questi ultimi mesi, questo è proprio “Il signore degli anelli”. La nuova e criticata traduzione di Ottavio Fatica ha generato un terremoto e un terrore tale tra i lettori che non sarebbe nemmeno riuscito a Smaug al massimo della sua potenza. Battute a parte, il lungo viaggio della Compagnia dell'Anello dal tepore della Contea alle nevi del crudele Caradhras è l'ideale per i lunghi e freddi pomeriggi che ci aspettano durante queste vacanze. E soprattutto, ora che è passata qualche settimana, forse ci sarà la possibilità di leggere la nuova traduzione senza la pressione e la necessità di schierarsi tra vecchio e nuovo. 
A chi: a chi è stato lettore dell'opera del Professore e ha voglia di avere un nuovo sguardo (però senza preconcetti e pregiudizi) sulla Terra di Mezzo. E anche a chi ha figli e nipoti e vuole crescere una nuova generazione appassionata delle avventure hobbit. In questo modo, le due generazioni di nerd avranno modo di accordarsi sui nomi e sapranno che Cactaceo e Farfaraccio sono la stessa persona. 

Gloria regalerà:
"Itaca per sempre" di Luigi Malerba (Mondadori)
Perché: ci sono storie che continuano ad affascinarci, come quella di Ulisse e del suo ritorno a casa, interrotto da continui imprevisti, deviazioni, percorsi stravaganti al confine della realtà e della credibilità umana. Raccontare le storie omeriche da un punto di vista diverso è stato molto frequente già nell'antichità, ma la riscrittura novecentesca di Malerba è insolita e avvincente, con un intenso scavo psicologico che merita assolutamente una lettura.
A chi: a chi ama i poemi omerici e l'epica, ma accetta di misurarsi con riscritture moderne. A chi ha problemi con gli addii e sogna continuamente abbracci di ritorno. 

Sabrina regalerà:
"Bel Ami" di Guy de Maupassant (Feltrinelli)
Perché: perché il romanzo dell’autore francese tratteggia la figura di un arrampicatore sociale, spregiudicato e senza scrupoli, Georges Duroy, al quale il lettore però si affeziona e arriva a parteggiare per lui mentre si districa tra gli sguardi languidi e gli abbracci utili delle donne, spesso e volentieri mogli di papaveri dell’alta società parigina del XIX secolo. Della quale Guy de Maupassant offre un ritratto vivido e spietato. 
A chi: a chi vorrà in questo periodo natalizio regalarsi il piacere di una lettura classica, ma briosa, fresca e intrigante. A chi adora Parigi e qui ne ritroverà l’essenza più pura. E a chi ama i personaggi un po’ gaglioffi, ma simpaticamente piacioni.

Samantha regalerà: 
"L’Isola del dottor Moreau" di H.G. Wells (Feltrinelli)
Perché: A Natale riscoprire uno scrittore come Wells, straordinariamente geniale, è un buon modo per riconciliarsi con le debolezze umane. Lo scrittore non fu solo un visionario, ma anche un promulgatore dei diritti dei più deboli, il suo saggio sui diritti dell’uomo anticipò la dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite del 1948. 
A chi: A chi crede nel potere delle forze della natura, nel rispetto verso tutte le creature e nella scienza utilizzata a fin di bene; ma anche a coloro che vogliono accostarsi al genere fantascientifico senza lasciare da parte le questioni morali e le implicazioni delle nostre scelte.