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«Spicca il volo e sii più gufo». Lezioni di vita da un maestro affascinante ed enigmatico in “Pensiero piumosofico” di Alison Davies

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Pensiero piumosofico. Lezioni di vita dai nostri amici pennuti
di Alison Davies
con le illustrazione di Emily Mayor
Corbaccio, 23 gennaio 2026

pp. 144
€ 14,00 (cartaceo)

Dei libri si gode delle storie, delle parole e delle lezioni che sanno suggerire…ma anche delle immagini, delle illustrazioni, dei colori! Perché no? Si può dire davvero che nulla, in un libro ben pensato, sia davvero accessorio, perché la componente visiva non è ornamento, a volte è  linguaggio parallelo. Pensiero piumosofico si colloca proprio in questa zona di confine tra parola e immagine, tra micro-manuale e oggetto simbolico. È un libro minuto nelle dimensioni, ma ambizioso nell’intento che è quello di proporre una forma di “sopravvivenza” contemporanea attraverso una filosofia della leggerezza. Il neologismo del titolo, una fusione tra “piuma” e “filosofico”, chiarisce immediatamente l’intento dell’opera che è quello di riflettere senza appesantire, riscoprendo la lezione degli uccelli.

I gufi sono le sentinelle silenziose del regno animale. Accoccolati tra rami frondosi, non hanno alcuna fretta. Il tempo scorre lento per questi esseri così dotati. Mentre noi rincorriamo l’orologio cercando di incastrare diecimila impegni in un solo giorno, il gufo conosce il potere della pazienza. Se ne sta appollaiato in tutta calma, valuta la situazione e osserva lo svolgersi degli eventi. Non si affanna dietro a quanto è al di là del suo controllo. Sa che l’approccio giusto è sfruttare la sua percezione, restare in ascolto e, nella notte, tendere tutti i sensi. Solo quando ha un quadro completo, sferra la sua mossa. Il gufo agisce con saggezza, non è precipitoso. L’intuizione è la sua forza, una specie di sesto senso sempre all’erta, che scruta la terra in cerca di indizi per far sì che lui sopravviva e prosperi. (p. 8)

 La scelta del gufo come figura guida non è casuale. Chi è secondo l’immaginario collettivo l’animale più liminare, più notturno se non il gufo? Questo volatile esercita su di noi una fascinazione irresistibile e richiama quella sapienza silenziosa che la tradizione occidentale ha spesso associato alla dea Atena. Questo richiamo simbolico non si traduce in erudizione, ma diventa piuttosto un invito a rallentare, a sostare nell’ombra, a esercitare uno sguardo profondo sulle cose e ad ascoltare nel buio. L’autrice è Alison Davies, appassionata di animali e mondo naturale in generale, ha scritto per diverse riviste inglesi tra cui il Times Educational Supplement. Le illustrazioni sono di Emily Mayor che ha collaborato con l’autrice per la realizzazione di questo libro così delicato e bello da sfogliare.  


Il libro si distingue anche per la sua struttura interna, che segue un ordine preciso e un ritmo armonioso tra colori, immagini e testo. Vi sono anche parole enfatizzate graficamente da caratteri diversi e più grandi. Il volume si articola in sette capitoletti, ognuno dei quali presenta una scansione precisa e armonica di contenuti: una sezione informativa sulle abitudini, stili di vita e caratteristiche dei gufi e i loro affini; tre pensieri “piumosofici”, brevi insegnamenti o riflessioni quotidiane, che vengono ispirate dal comportamento di queste creature e poi una sezione di esercizi concreti proposti con chiarezza e semplicità per meditare, ascoltare il silenzio, riscoprire la propria autenticità interiore.


Se per secoli il gufo è stato anche presagio oscuro, creatura ammantata di superstizioni

Al crepuscolo e all’alba, quando le ombre si allungano sui prati, spunta una creatura della notte. Silenziosa e furtiva nel volo, il suo urlo inquietante squarcia l’aria e, per un attimo, pare che il mondo spalanchi gli occhi e tutti sperino di non essere destinatari di quel lamento. (p. 104)

…il libro ne offre una diversa lettura. Questa curiosa creatura  è una figura da cui bisogna imparare, perché sa abitare nell’oscurità senza esserne dominato, anzi proprio la notte diventa occasione di consapevolezza e di ascolto, dove l’attesa paziente si trasforma in una forma di intelligenza, quasi un nuovo modo per stare al mondo.

Forse è per la sua tendenza a restare nell’ombra, ma in realtà, questo rapace ricerca il buio: i suoi grandi occhi catturano più luce di altri e questa capacità è sfr4uttata per cogliere ciò che ad altri sfugge. C’è bellezza nelle tenebre. Il gufo lo sa e trae potere dalle ombre. Sebbene immergersi nelle tenebre sia spaventoso, ci sono dei benefici. La vita è un gioco di equilibri e, mentre la luce ci risolleva, anche il buio ha uno scopo. Noi non cacciamo nel cuore della notte. Tuttavia possiamo esplorare le parti più oscure del nostro essere per trovare armonia, essendoci e accettare ogni parte della nostra personalità. (pp. 105-106)

In tempi di frenesia e sovraccarico di stimoli, Pensiero piumosofico diventa una guida delicata e meditativa, un compagno da consultare, un libro da tenere sul comodino, un oggetto prezioso, agile, visivamente armonioso, che invita a rallentare, ascoltare, riflettere, osservare oltre il velo delle apparenze, prendendo esempio da uno dei maestri più enigmatici e affascinanti del regno animale. Come il gufo che dopo il pasto espelle con cura ciò che non gli serve, anche il lettore imparerà a lasciare andare il superfluo seguendo i passi indicati dal libro. Buttare fuori ciò che ingombra non è spreco, è pulizia interiore e leggerezza, una vera strategia di sopravvivenza. Così leggeri e centrati su di noi, allora sì che  potremo spiccare il volo!

Marianna Inserra