martedì 4 settembre 2018

Il variopinto mondo ne "Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells"

Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells
di Valentina Ferri
L'Iguana Editrice, 2018


pp. 126
€ 14,00


A Bath la signorina Bells aveva il suo bel da fare. Di notte non dormiva come avrebbe desiderato (per via delle bilocazioni, supponeva); di giorno c'era da far fruttare il suo talento artistico disegnando fantasiosi soggetti da proporre ai più svariati siti di arredamento, vestiti per l'infanzia ed equipaggiamento per animali. Non mancava l'andirivieni dei suoi ospiti immaginari, l'attività di governante delle colonie feline e il suo inesausto percorrere le strade del circondario a dispensare fischiettate e consigli e a favorire amicizie tra il vicinato.
Tutti abbiamo una vicina o un personaggio pittoresco nel quartiere: la signora che esce con l'abito da sera sopra i jeans, quella che si trucca come un vivace pappagallo, il signore che non esce di casa senza un aeroplanino radiocomandato. Lily Bells è l'esempio più ricco e simpatico della categoria: fantasiosa, generosa, a suo stesso dire "monellaccia", vive in un palazzo tra i più antichi di Bath e vede tutto il mondo attraverso i filtri della sua mente fantasiosa, rendendo il mondo un posto molto più interessante di quanto in realtà non sia. Nel momento in cui però la sua smania di girovagare la porta a essere testimone di un efferato omicidio, dovrà attingere a tutte le sue riserve di coraggio e innocenza per potersela cavare.
E ora coraggio, in piedi. Chi sosta non conquista, rammenta il tuo vecchio motto, Lily.
Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells, ultimo romanzo a firma di Valentina Ferri e in uscita proprio oggi per L'Iguana Editrice, regala ai lettori un personaggio vivido e frizzante, il prototipo delle vicine strambe all'ennesima potenza. Lily disegna tappezzerie e tessuti a tema volatili che purtroppo nessuno vuole acquistare; organizza ogni giorno feste di compleanno per dei bambini immaginari; si prende cura dei gatti di tutto il vicinato; adora indossare la guêpière (e da qualche parte ha anche nascosto il frustino); ha questo straordinario potere delle bilocazioni, ovvero di essere in due posti allo stesso momento. Influenzata dalle sue letture serali e dalla sua passione per le vite delle sante, può sdraiarsi a letto e trovarsi catapultata nella Spagna di Filippo IV; essere rinchiusa in un sotterraneo e rischiare di il rogo come strega dopo aver ballato un fandango in un'equivoca taverna. Lily sa benissimo che non si tratta di sogni: i postumi al suo risveglio sono troppo reali per trattarsi di un sogno. Con lo sguardo di pura innocenza che ci aspetteremmo in una bambina, Lily conduce serie e ben argomentati ragionamenti su ogni situazione con ironia e ottimismo anche negli eventi più macabri. Questo sguardo, oltre a posarsi su se stessa, è lente per l'interpretazione del mondo intorno a sé.
Chi le sta simpatico viene paragonato con termini e linguaggio ai suoi amati gatti; chi non incontra il suo gusto, ai cani. Così la giovane signorina Cloe ha le orecchie appuntite e le ricorda i croccantini morbidi per i gatti; i ragazzi che la sera si fermano a bere e bivaccare sono come un branco che latra. Quasi stessimo guardando il caravanserraglio del Dr Lao di Charles G. Finney ci troviamo di fronte all'incredibile anche in un normale sobborgo britannico.

I capitoli si alternano con la visione in prima persona di Lily e quelli in terza dei vicini: tolta la lente di Lily, ci si accorge che il mondo intorno a lei è molto più normale di quello che ci si aspetta, con le sue miserie e le sue efferatezze. Quasi si invidia la signorina che, anche se è quanto di più lontano dal sentire di una persona "normale", ha una visione del mondo molto più colorata e variegata della nostra.
Lily Bells consente di iniziare l'autunno in maniera brillante ed energica: quanto vorremmo avere anche noi, tante volte, il potere delle bilocazioni per far fronte a tutto. E prendete esempio da questa eroina per preparare la borsa al mattino: non uscite mai senza dadi da brodo, un quaderno e delle brioche alla marmellata. Non potete sapere in quali oscure circostanze vi saranno utili.

Giulia Pretta