lunedì 2 novembre 2020

"È stata sfiga a prima vista": un manuale ironico per sopravvivere trasformando ogni colpo basso della sorte in una sfida

È stata sfiga a prima vista
Piccoli rimedi per combatterla e conquistare la vita che vuoi
di Federica Micoli - Closette
Sonzogno, ottobre 2020

pp. 160
€ 16,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)

“Immaginate un mare in tempesta, e noi in mezzo a navigare con imbarcazioni che non reggono la violenza della marea. La resilienza è la capacità di immaginare e costruire qualcosa di nuovo, di più adatto alla tempesta che stiamo affrontando. È il non scoraggiarsi di fronte al cambiamento, ma semmai considerarlo un’opportunità. Una virtù che le donne riescono ad applicare quasi in modo automatico…”
(Andrew Zolli ed Ann Marie Healy)

Se nel libro Resilienza gli scrittori Andrew Zolli ed Ann Marie Healy tentano di dare qualche risposta scientifica sul motivo per cui le donne sono dotate di maggior resilienza rispetto agli uomini, Federica Micoli, in È stata sfiga a prima vista, ci regala un piccolo concreto assaggio di questa capacità.
Donne forti, capaci di rialzarsi qualsiasi cosa accada. Donne che vantano un bagaglio di flessibilità, da renderle in grado di piegarsi come un giunco di fronte al peso degli eventi, senza spezzarsi, ma in grado - al contrario - di riprendersi, facendo delle avversità un punto di forza.
E se tutto questo già non bastasse a nutrire una farcita lista di notevoli qualità, è doveroso aggiungere quella più importante, che non crea ingombranti spigoli di arroganza tra i sessi, ossia l’arte di sdrammatizzare e fare di ogni sfiga una sfida.
Federica Micoli, conosciuta nel mondo digital come Closette, si racconta in questo libro, che mette a nudo la parte intima della sua vita, passando attraverso il rapporto con la madre, un Direttore maschilista e scarsamente professionale, che si alza di fronte a tutti per urlare contro in modo brutale, una malattia che scompagina i suoi progetti di vita, l’impossibilità di aver figli.

Proprio quest'ultimo aspetto ha catturato la mia attenzione, perché è un argomento ben poco trattato, a causa del retaggio culturale che vede la donna nella veste di moglie e mamma, trascurando spesso gli annessi e connessi che ruotano intorno a questo status sociale, al diritto di scelta, nonché all’impossibilità per cause impreviste, ma talvolta naturali di procreare.

Se il lutto, le delusioni derivanti dall’amicizia, il capo maschilista, le relazioni amorose tossiche sono tematiche e, purtroppo, problemi concreti con cui la maggior parte delle donne si è confrontata nell'arco della vita, quello della maternità meriterebbe un approfondimento sociale o, come si usa dire nel gergo moderno, un “update”.

L’autrice racconta le perverse dinamiche della relazione tossica vissuta con Mister C. Un amore malato, di quelli che purtroppo popolano sempre più spesso le pagine di giornali e libri, che le richiede un’enorme dose di energia, nonché la lucida fiducia in se stessa, tanto nelle proprie capacità quando nel proprio valore umano. Mister C non assomiglia al principe azzurro, ma inganna con la sua dose di astuzia mescolata a una sapiente capacità di manipolazione strategica. Un predatore che ascolta, ma sa cambiare registro alla conversazione, pur di non mollare la presa, passando dall'ira collerica al vittimismo.

Federica stila delle simpaticissime liste, vere e proprie strategie di sopravvivenza, per resistere in modo solare ai colpi inferti dalla sfortuna, che sembra instaurare con l'autrice un rapporto simbiotico fin dalla giovane età di nove anni.

È stata sfiga a prima vista è un manuale che si legge in modo scorrevole, dai contenuti profondi espressi in modo leggero e sereno, adatto a ogni pubblico di lettori.
L'ironia esonda da ogni dove, tra i simpatici appellativi di Bella Addormentata e Profittatrice, alla divertente titolazione dei capitoli. Tutto in questo libro riesce a rendere l'esistenza più leggera, creando quel sottile filo di “sorellanza” che unisce tutte le donne. Non a caso, Closette ha fondato una delle più numerose e appassionate community del web.

Elena Arzani
@arzanicurates