venerdì 10 gennaio 2020

Il finis terrae europeo nel nuovo romanzo di Paolo Pecere


Risorgere
di Paolo Pecere
Chiarelettere, 2019

pp. 312
€ 18,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)

Ma rieccola, Raffaella, a darti lezioni camminando con in mano il calice di vino che ha portato via da chissà dove. Occhieggia verso di me, ti dà il gomito, t’insinua da vicino cose che non sento, ma so che dice: «Che ci fai con quello là? Andrai via. Suonerai in America, l’ultima roccaforte. Il resto del mondo è finito». Mi ruba il futuro, decide il tuo. (p. 59)
È un senso di finis terrae quello che si ha leggendo Risorgere, il secondo romanzo di Paolo Pecere, il quale ha esordito nel 2018 con La vita lontana (LiberAria): un finis terrae culturale e morale, di una Europa che ha fatto il proprio corso, che sopravvive sulle immagini del passato e si fa vanto di una gloria sparita e di fasti vecchi (il termine è questo: non antichi, ma proprio vecchi, che hanno fatto il loro corso, roba da buttare), adatti solo alle foto dei turisti che sciamano fra le strade di Roma facendo scatti al Colosseo, a San Pietro, alla fontana di Trevi.
Emozionante – per la sua crudeltà, non certo per un qualche sentimento positivo che anima la scena – è appunto la descrizione del lavoro di Marco, uno dei protagonisti del romanzo, il quale da brava guida turistica conduce orde di cinesi fra i monumenti romani, che vanno visti "perché sì", per un imperativo morale, come si studia la storia a scuola; e dunque tutta la trafila viene svolta con indolenza e sciatteria, perché in fondo quelle sono solo rovine e oggi non c’è altro futuro qui, in questo occidente che ha perso il suo fulgore. La vita vera è altrove, in quell’oriente dalla storia infinita e imponente ma che ha saputo ricostruirsi, rigenerarsi: risorgere, appunto.
Si intrecciano due storie, si accavallano due punti di vista – a volte, c’è da dire, in modo così repentino e non preannunciato che per un istante, almeno finché non si legge (più di) qualche riga, ci si può perdere a capire chi sta parlando –, uno passato e uno presente, che però hanno al centro la vita di Gloria, la ragazza che parte alla ricerca del padre e che vediamo sprofondare in un crepaccio nelle prime pagine. Da lì è appunto un susseguirsi di visioni, salti temporali, flashback che sfidano a tratti la comprensione e ci restituiscono un quadro espressionista, dalle pennellate forti, su ciò che è stato e ciò che è: dell’Europa, appunto, ma anche e soprattutto della Cina, che negli anni si è aperta al mondo rimanendo però fedele a se stessa.
È affascinante notare come, sebbene sia Gloria al centro di tutto – lei è la figlia di Chen, vecchio amante di Liang, uno dei due narratori; lei è amica di Marco (anche se lui vorrebbe avere un ruolo diverso in questa storia), l’altro narratore, quello che rappresenta il presente –, la ragazza viene esperita sempre attraverso le parole e gli occhi dei narratori, e dunque la viviamo in quanto lettori solo tramite la vita riflessa dei due. È un espediente che funziona perché restituisce una prospettiva duale sullo stesso personaggio; prospettiva che, in fin dei conti, rimanda al dualismo passato/presente dell’intera narrazione.
Risorgere è un romanzo di non semplice lettura, complesso sia per la struttura narrativa piena di salti temporali sia per la quantità di immagini e temi che intende affrontare. È una lettura consigliata soprattutto a chi ha l’interesse di conoscere qualcosa di nuovo su un mondo che, visto spesso tramite gli occhi del viaggiatore e del turista, spesso ci rimane ignoto e lontano, anche in quest’epoca di globalizzazione.

David Valentini



Marco e Gloria si perdono fra le montagne dell'Himalaya mentre vanno alla ricerca del padre di lei, un uomo che ha vissuto la Cina del passato e vive quella del presente. È così che inizia #Risorgere, il secondo romanzo di Paolo Pecere, che fra Europa e Asia, fra passato e presente (e futuro), taglia la storia del pianeta in cui viviamo e ci mostra quello che siamo diventati. La sua scrittura è ricca di sensazioni e immagini, le sue parole sono forti e vitali: questo è un testo per chi ama scoprire qualcosa che ancora non sa. Il nostro @darvax lo ha letto e a breve ce ne parlerà. #libri #books #instabooks #bookstagram #lettura #inlettura #reading #nowreading #bookshelf #bookporn #bookreading #booksofinstagram #igersitalia #iger #criticaletteraria #romanzo #recensione #Asia #Europa #Cina #Italia
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