martedì 19 novembre 2019

Oltre la saga norrena c'è la vicenda di un uomo: "Il vichingo nero" di Bergsveinn Birgisson

Il vichingo nero
di Bergsveinn Birgisson
Iperborea, 2019

Traduzione di Silvia Cosimini

pp. 448
€ 20,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook) 


Se avete amato Vikings (come avete fatto, dico io), forse questo libro non fa per voi. Il vichingo nero è infatti quella ventata di aria fresca che aspettavamo per aggiungere ai molti titoli dedicati alle saghe norrene un testo ben strutturato, dalla forte attendibilità storica, con fonti, mappe e citazioni da altre saghe. Non propriamente un romanzo quindi, ma non per questo meno avvincente delle molte epopee fantastiche dedicate ai vichinghi. Interessante anche il formato scelto dalla casa editrice, diverso da quello con cui Iperborea si è imposta e resa riconoscibile nel panorama editoriale italiano, per permettere una consultazione più agevole degli apparati presenti nel testo.

L'ultima opera di Bergsveinn Birgisson racconta dettagliatamente la vita e le gesta di Geirmund Pelle Scura, noto appunto come il vichingo nero per la sua fisionomia. Tutto ha inizio nella Norvegia del IX secolo, e più precisamente nel regno del Rogaland dove re Hjör e una donna sami della Siberia danno alla luce un bambino dai tratti mongoli che altri non è che il protagonista, destinato a diventare uno dei più famosi pionieri dell’Europa del Nord. Una volta adulto viene “esiliato” nel Bjarmaland e allontanato dalla corte dove veniva discriminato a causa del colore della sua pelle. Nella nuova patria apprende dai bjarmi tutte le tecniche possibili riguardo la caccia al tricheco che lo porterà a stabilire un vero e proprio impero costruito sui prodotti derivati della lavorazione dell'animale affidata a interi stuoli di schiavi catturati durante le sue scorrerie in Scozia e in Irlanda. Dopo il soggiorno nelle terre dell’estremo nord, decide di lanciarsi in una nuova impresa che lo porterà nei fiordi islandesi, divenendo così uno dei primi e più grandi colonizzatori del posto, capace di sfruttare al meglio le risorse di un territorio apparentemente ostile.
Birgisson, scrittore islandese che ha conseguito un dottorato in filologia norrena all’Università di Oslo, attualmente dedito all’insegnamento e alla scrittura e i cui testi (romanzi, poesie e racconti) hanno vinto prestigiosi premi in patria e all’estero (nel 2017 è uscito per Bompiani Risposta a una lettera di Helga), precisa che di questa figura non si conosce molto e le poche fonti scritte giunte sino a noi lo ritraggono in modo decisamente contrastante: per alcune era un uomo giusto ed equanime, per altre un vichingo brutale, altre ancora lo disegnano come un padrone gentile verso i suoi schiavi. Eppure tutte sono concordi ed unanimi nell’affermare che il vichingo nero era un personaggio dai numerosi talenti e ambizioni, capace di conquistare territori, popolazioni, nozioni e culture differenti per creare un nuovo regno sotto la sua guida. E proprio a proposito di territori differenti, una menzione speciale va fatta alle descrizioni che l’autore ci fornisce delle terre del Bjarmaland, identificate oggi con le terre a sud del mar Bianco e con il bacino della Dvina Settentrionale, e dell’Islanda primitiva, fatta di territori rocciosi e vulcanici.

Il vichingo nero è un libro che mescola sapientemente ricerca, riflessioni socio-antropologiche sul ruolo che Islanda e Norvegia hanno nel mondo di oggi rispetto all’evoluzione iniziata proprio a partire dal IX secolo, ma soprattutto accanto a uno spaccato storico c’è tanta azione e avventura. Ecco perché sarebbe fuori luogo etichettare questo libro come un saggio accademico. C’è l’ebbrezza del mare aperto solcato dalle maestose navi di legno dei vichinghi, in cerca di terre da esplorare, ci sono le rotte ancora inesistenti verso un mondo selvaggio e preda di forze ancestrali, ci sono i brividi delle lotte fra guerrieri armati d’ascia e il buio della notte che inghiotte ogni cosa e terrorizza gli uomini. La storia, mai narrata, di Geirmund Hjörsson Pelle Scura, è tutto questo e molto altro, perché parla dal passato al presente senza soluzione di continuità. In fondo, gli uomini sono sempre stati padroni del loro destino e lo saranno ancora.

Federica Privitera







Domenica di viaggi nordici per @la_effesenza! Questo per lei è stato l’anno della scoperta norrena: dopo aver visto la serie tv #Vikings (che pure l’ha delusa su molti fronti) non è riuscita più a uscire dal tunnel del mondo vichingo e per questo ha aspettato con ansia l’uscita per @iperborea de #IlVichingoNero, la storia dell’uomo dietro la conquista dell’Islanda (e molto di più!). Tra l’altro anche su @robinson_repubblica di questa settimana al libro è dedicato un bel pezzo di @pieromelati. Una piacevole conferma di qualità di una storia che trascende i confini del saggio e giunge sulle rive del mito. Presto troverete la recensione sul sito. . . . 🇮🇸 #ticonsigliounlibro #libriconsigliati #criticaletteraria #leggerefabene #consiglidilettura #booktube #bookish #bookworm #bookporn #librichepassione #libridaleggere #libricheamo #instabook #books #libri #igreaders #igread #ilovebooks #ilovereading #stoleggendo #inlibreria #vichinghi
Un post condiviso da CriticaLetteraria.org (@criticaletteraria) in data: