venerdì 12 aprile 2019

#CriticaNera - Decidere della vita altrui: un nuovo caso per la detective Rick

La donna scomparsa
di Sara Blædel

Fazi, 2019
pp. 316
€ 16,00 (cartaceo)

Titolo originale: Kvinden de meldte savnet
Traduzione di Alessandro Storti 


Il killer è appostato tra i cespugli. Osserva un interno caldo, familiare, da cui è irrimediabilmente escluso. Eppure, nonostante la nostalgia, nonostante il dolore, si sente vicino, quasi partecipe:
E lui, lì fuori, si sente quasi parte della loro vita, lì dentro, in cucina. Immagina la leggerezza dei loro dialoghi, il profumo che sale dai fornelli, lo scambio dei commenti sulle esperienze di questa giornata, quei dialoghi intimi che esistono solo fra madre e figlia. (p. 10) 
È solo poco dopo che, con un fucile da caccia, l'uomo spara alla donna in mezzo alla fronte. Il delitto, efferato e apparentemente senza spiegazione, turba la polizia di Nailsea, paesino britannico poco fuori Bristol. Ci si chiede presto cosa questo abbia a che vedere con Louise Rick, detective del Servizio Investigativo Speciale e protagonista della serie di successo creata da Sara Blædel (qui e qui trovate le recensioni ai volumi precedenti) e importata in Italia da Fazi. 
La risposta arriva quasi subito, irrompendo con prepotenza in un periodo di grande serenità per Louise: lei e Eik vivono insieme da sei mesi e sembrano aver trovato un forte affiatamento, Jonas è stato ammesso a un collegio prestigioso, il vecchio, caro Marvin è figura presente e benevola come un nume tutelare per la coppia. Deflagra quindi come una bomba la notizia che la donna assassinata è Sofie Bygmann, ex fidanzata di Eik sparita sedici anni prima in circostanze misteriose, e che Eik stesso è stato arrestato, ubriaco e delirante, sulla scena del crimine.

Le indagini, che coinvolgono congiuntamente le forze dell'ordine dei due paesi, devono quindi rispondere a un duplice ordine di domande: chi è l'omicida e quale sia stato il suo movente, ma anche cosa sia successo a Sofie negli anni in cui di lei non si è saputo niente, prima della sua ricomparsa in Inghilterra nei panni di Sofie Parker, moglie di Nigel e madre di Steph. Per Louise, in particolare, il caso è particolarmente destabilizzante: l'emotività e la gelosia tendono infatti a travalicare il rigore professionale, e i suoi sentimenti per Eik, la preoccupazione per le sorti della loro relazione, rischiano di annebbiare il suo giudizio: 
Cadde un silenzio pesante, e Louise si sentì divisa tra il suo ruolo professionale – in quanto collega e superiore di Eik – e una profondissima angoscia verso la possibilità che questa storia aprisse un baratro fra loro, come coppia. Temeva di perderlo. Le faceva compassione, ma al tempo stesso era furiosa con lui. (p. 86)
L'autrice conferma, in questo nuovo volume della serie, la sua capacità di costruire trame solide e personaggi profondamente credibili, nell'agire e nel sentire. Louise Rick è una donna decisa, ma porta con sé fragilità e difetti che spesso condizionano le sue scelte ("Dunque il cretino se n'era tornato in Inghilterra senza fiatare? Il senso di tradimento fu tale da darle un bruciore sottopelle", p. 159). Pur essendo la responsabile della sua sezione, non è infallibile e la sua reazione davanti ai momenti più difficili non è mai quella avventata dell'eroina, ma quella pragmatica e prudente di chi ha tanto da perdere (e tanto da salvaguardare):
Con il cuore che le martellava in petto, Louise si guardò rapidamente intorno, poi prese il cellulare e chiamo il 112 per segnalare l'omicidio. Come un automa tachicardico, fornì l'indirizzo e il nome della vittima, aggiungendo i dettagli che conosceva. [...] Conclusa la telefonata, si guardò nuovamente intorno, mentre tutte le percezioni sensorie si accumulavano l'una sull'altra. (pp. 204-205)
Le ricerche degli investigatori procedono tra piccoli passi avanti e continue fasi di stallo, come probabilmente accade nella realtà, dove mancano risorse e sceneggiature già scritte, e non tutti sono sempre lieti di collaborare. Nel mentre, però, si vede emergere da dietro al caso da risolvere un profondo problema etico, affrontato dall’autrice con ponderazione e attenzione ai diversi punti di vista, compresenti nel testo e sempre dialetticamente interrelati. Si intrecciano infatti nell'opera diversi piani narrativi: l'indagine della polizia danese, i flashback sul passato di Sofie, le ricerche di Camilla – giornalista e migliore amica di Louise –, che esplora le contraddizioni e le implicazioni sociali, morali e legali della spinosa questione della morte assistita, centrale nel romanzo e motivo conduttore di tutti i filoni della trama.
Man mano che iniziano a spuntare indizi sulla vittima, il lettore comincia anche a formulare ipotesi che paiono più che verosimili, e si sente per questo molto intelligente, salvo essere bruscamente riportato con i piedi per terra da una trama che non cede un passo al prevedibile e che non ti lascia approdare alla verità se non nel momento giudicato più opportuno dalla penna efficace di Sara Blædel (a metà libro, ritrovo un mio appunto a matita: "si intuisce chi e perché, ma il come in sospeso tiene avvinti alla pagina"; alla fine del libro, realizzo con un certo imbarazzo che non avevo capito nulla). Lo spessore dei personaggi e delle storie pare dunque aumentare di volume in volume, acuendo il desiderio di vedere arrivare quanto prima i successivi per scoprire quali nuove sfide – umane e professionali – attendono la detective Rick. 

Carolina Pernigo







Ritorna, nella collana #darkside di @fazieditore, la detective Louise Rick, che avevamo lasciato nel precedente episodio della serie parzialmente pacificata, dopo aver chiarito alcuni nodi irrisolti del suo passato. Adesso, invece, un nuovo caso torna a sconvolgere direttamente la sua vita, proprio nel momento in cui sembrava aver trovato un suo equilibrio: l'amato Eik viene coinvolto in un crimine inquietante, che coinvolge qualcuno di cui si erano perse da tempo le tracce... @sarablaedel torna in scena con un thriller avvincente e ben costruito, che come sempre punta sulla solida costruzione della trama, sulla concretezza dei dettagli e delle procedure, restituendo un'immagine più che verosimile dei processi investigativi, e trascinando il lettore con un ritmo che non lascia tregua. @quinquilia fa colazione e intanto, oltre alla sua crostatina, divora anche il volume. E voi? Anche voi siete Louise Rick addicted? #bookbreakfast #breakfast #bookforbreakfast #breakfastreading #instabook #instalibro #bookstagram #bookoftheday #bookish #igreads #igbooks #readingnow #newbook #bookaddict #booklover #cover #bookcover #inlettura #cosebelle #danishcrime #danishthriller #thrillerscandinavo #letteraturascandinava
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