mercoledì 15 agosto 2018

#RileggiamoConVoi - Cosa leggere a Ferragosto?

Buon Ferragosto!
Anche noi oggi ci concederemo la più classica delle pause, ma di certo non vi lasciamo senza letture! Abbiamo pensato di consigliarvi libri che si prestano molto bene alla giornata di oggi, per una pausa tra una grigliata e un cincin: oltre al link alle nostre recensioni e al consiglio, questa volta troverete anche una foto decisamente... mangereccia! 

A domani con nuove letture,
La Redazione

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Alessandra consiglia: 
"Gli assalti alle panetterie" di Haruki Murakami (Einaudi)
Perché: è una lettura veloce e poco impegnativa, alleggerita dalle illustrazioni di Igort, ideale per i pomeriggi d'agosto che profumano di grigliata. Inoltre è sempre bello perdersi nelle frasi oniriche e nelle ambientazioni magiche dipinte dalle parole di Murakami, anche in pieno agosto.
A chi: cerca una lettura breve, originale, fuori dall'ordinario, senza dover necessariamente investire pazienza e concentrazione elevata per immergersi in un romanzo lungo. A chiunque piacciano le storie "straordinarie", dove per "straordinario" si intende una trama che va oltre la realtà e il possibile, senza mai sconfinare nella banalità di alcuni elementi tipici della fantascienza. A chi, anche in estate, sente la sete d'Oriente. 



"Solo bagaglio a mano" di Gabriele Romagnoli (Feltrinelli)
Perché: non esiste invito migliore se non quello ad essere più leggeri, sotto ogni punto di vista: dall'aspetto più pratico riguardante le valigie che ci portiamo dietro in viaggio, magari proprio durante le ferie d'agosto, all'aspetto più spirituale che vuole farci apprezzare l'essenzialità delle cose importanti, lasciando "a terra" tutte le pesantezze e le zavorre che a volte la nostra mente crea. E il sole è un autentico compagno fedele che consente a tutti di spiccare il volo, stando bene attenti però a non immedesimarsi in Icaro naturalmente. 
A chi: a tutti. Soprattutto a quelli che sentono addosso ancora il peso dell'inverno e della quotidiana quanto velenosa routine di tutti i giorni. A chiunque senta la necessità di un consiglio di un amico sincero, perché il titolo stesso del libro è un ottimo suggerimento da seguire.


Carolina consiglia: 
"Quattro sberle benedette" di Andrea Vitali (Garzanti)
Perché, dopo una salsiccia e una costina, ci vuole qualcosa di frizzante per digerire bene la grigliata di Ferragosto, e cosa c'è di meglio che uno scandalo piccante vista lago? In questo Andrea Vitali non delude, e in verità tutti i romanzi di Bellano sono garruli e chiacchierini, sorridenti e sempre piacevoli, perfetti per un pomeriggio di relax.
A chi già conosce l'autore e le sue opere, ma anche a chi è curioso e cerca una lettura leggera ma non banale (anche se in quel caso, forse, farebbe meglio a iniziare dal più classico Olive comprese, anche solo per scoprire la verità sulla natura delle olive). 



Cecilia consiglia:
"Indovina che Tiberio viene a cena" di Daniel Cuello (Baldini&Castoldi)
Perché: perché Tiberio è il perfetto ospite jolly al vostro Ferragosto, può presentarsi in ben 100 differenti "mentite spoglie" e non vi dirà di no se vorrete concludere la giornata festiva con un cinema all'aperto; perché tra una portata e l'altra o dopo la classica abbuffata non c'è niente di meglio che un gioco di ruolo che metta alla prova i convitati, meglio ancora se discretamente cinefili.
A chi: a chi ama il cinema e le sue storie, e sa che ogni scusa è buona per evadere dalla propria routine immaginando di vivere la vita dei personaggi del grande schermo.



Debora consiglia: 
"Belgravia" di Julian Fellowes (Neri Pozza)
Perché: ambizioni, scandali, segreti, pettegolezzi: Julian Fellowes (sì, proprio lui, il creatore di Downton Abbey) è un maestro nel mettere in scena vizi e virtù dell'alta società londinese di inizio Ottocento, il rapporto fra aristocrazia e servitori, passioni e conflitti di uomini e donne divisi fra regole e desiderio di libertà.
A chi ha amato la pluripremiata serie, naturalmente; a chi ha voglia di fare un tuffo nel passato e, accomodato su un'elegante poltroncina, ascoltare pettegolezzi e scandali dell'alta società. Per scoprire che, in fondo, uomini e donne non siamo cambiati poi tanto.




Federica consiglia: 
"Tokyo orizzontale" di Laura Imai Messina (Piemme) 
Perché sia che ci si trovi in campagna a respirare i fumi delle grigliate, in montagna a digerire la polenta o in spiaggia a ripararsi dall'inevitabile acquazzone di Ferragosto, per godersi le vacanze bisogna evadere dalla routine e cosa c'è di meglio di un viaggio nel Giappone vero, raccontato senza edulcorazioni o fronzoli, mentre si avvicendano i tre giorni di Sara, Carmen, Hiroshi, Jun, Hideo e Masako?
A chi ama il Giappone e che nella giornata di Ferragosto sogna di poterlo, un giorno, raggiungere; a chi invece l'ha già visitato e combatte contro la malinconia di non essere ancora una volta lì a respirare quell'atmosfera: il romanzo, breve e di facile lettura, riuscirà a lenire entrambi gli animi.



Gloria consiglia:
"Il sugo della storia" di Massimo Montanari (Laterza)
Perché: i palati più esigenti non si accontenteranno di grigliata e lambrusco; vorranno magari anche chiedersi da dove vengono le polpette al sugo appoggiate sulla tavola, o scoprire perché noi italiani abbiamo certe straordinarie abitudini che hanno fatto diventare famosa nel mondo (e inimitabile) la nostra cucina. E poi con la leggerezza dello stile di Montanari, sarà facile condividere gli aneddoti con i commensali! 
A chi: gli estimatori del buon cibo e della storia troveranno il sugo del saggio di Montanari particolarmente gustoso! 



Sabrina consiglia:
“Le assaggiatrici” di Rosella Postorino (Feltrinelli)
Perché: intanto perché è un bel libro e farsi una “coccola letteraria” in vacanza è un buon modo per festeggiare il Ferragosto. E poi perché è un romanzo che quest’anno non smette di far parlare di sé (ha appena fatto guadagnare il Premio Rapallo all’autrice) e quindi, se non avete avuto tempo durante l’anno di leggerlo, approfittate della pausa ferragostana per recuperare.
A chi è incuriosito da un episodio storico poco conosciuto (le donne tedesche reclutate per assaggiare i cibi del Führer, ossessionato all’idea di essere avvelenato) e a chi ama gettare alla Storia uno sguardo particolare mediato da un racconto in prima persona.



Stefano consiglia:
"Patria" di Fernando Aramburu (Guanda)
Perché: Patria è un romanzo interessante, solido e ben sviluppato che guarda alla Storia partendo dalle diverse prospettive di persone comuni, protagoniste loro malgrado degli eventi e costrette a ricalibrare le proprie vite in seguito a traumi dolorosi. 
A chi: a chi è pronto per impegnarsi in una lettura lunga e complessa ma molto appagante, che offre un interessante punto di vista sulle dinamiche umane in un contesto minato da conflitti politici degenerati (o lasciati degenerare).



Valentina consiglia:
"Il tortellino muore nel brodo" di Filippo Venturi (Mondadori)
Perché: Il tortellino muore nel brodo è un libro semplicemente perfetto per questa giornata: per digerire una grigliata luculliana o per riprendere le forze dopo una lunga scampagnata, questo racconto, in cui un ristoratore bolognese si ritrova suo malgrado a dover risolvere un caso investigativo che lo riguarda da vicino, vi farà compagnia regalandovi tante risate e altrettanti momenti di tensione. Tra tradizioni culinarie e deduzioni degne di un investigatore provetto vi ritroverete, in men che non si dica, a desiderare di leggere un seguito.
A chi: dedicato a coloro che vogliono scoprire un libro che sappia coniugare divertimento e tensione, sullo sfondo di una Bologna verace, quella a cui "puoi chiedere tutto, ma il tortellino col sugo proprio no".