sabato 4 agosto 2018

Ciak, si disegna! Uno, nessuno, centomila Tiberio in un "book-game" di Daniel Cuello illustrato ad arte (la settima)

Indovina che Tiberio viene a cena
di Daniel Cuello
Baldini&Castoldi, 2015

pp. 160
€ 15,00




Ricordate Indovina chi viene a cena?, il film capolavoro di Stanley Kramer del 1967? Pellicola quanto mai attuale, essa poneva al centro della vicenda un duplice “effetto sorpresa”: il colore della pelle di una giovane coppia di innamorati – bianca lei, nero lui – per i futuri consuoceri, con tutto ciò che ne conseguiva in termini di pregiudizio e scandalo nuziale. Giocando su questo titolo, epperò palesando l’identità dell’ospite atteso per un immaginario desinare, Indovina che Tiberio viene a cena di Daniel Cuello promette ben altri grattacapi per il lettore, dal momento che il suo protagonista (Tiberio, appunto) ha invece proprio il vezzo di cambiare “pelle” – ovvero costume di scena – ogni volta, sfoggiando outfit che ne rivelano tutta la cinefilia e il gusto matto per il “citarsi addosso”. Sfogliare per credere.

Chi mai sia quest’uomo di mezza età con il vizietto della settima arte è presto detto, dal momento che l’illustratore ce ne fornisce un identikit a prova di commissariato e che ne svela ogni busillis:
«Tiberio è in fuga, gli danno la caccia l’Interpol, Equitalia e sua moglie. Ma non lo troveranno mai perché da anni si rifugia in un vecchio cinema di periferia. E se anche dovessero cercarlo proprio da quelle parti, nessuno potrebbe riconoscerlo: ogni sera, infatti, all’apertura dei botteghini, Tiberio si nasconde in un film diverso».
Lo spirito di questo sfiziosissimo book-game illustrato è dunque il seguente: riuscirà il lettore a indovinare tutti i personaggi a cui Tiberio ha rubato abiti, trucco e parrucco? Per cento tavole non lo si vedrà che così, stagliato contro uno sfondo bianco ottico, in un trasformismo degno di Fregoli che fa venire voglia di far scorrere le pagine come in certi libricini che mimano l’effetto-cinema. Tra grandi classici e pellicole di nicchia, come pure tra personaggi entrati nell’immaginario comune anche per le loro mises e altri talmente anonimi da mettere in crisi anche i più appassionati, Tiberio guarda dritto in camera e sfida il suo spettatore come nella più tradizionale rottura della quarta parete. E se proprio non ci si raccapezza (nemmeno questa recensione vuole essere d’aiuto, dato che non menzionerà appositamente nemmeno uno dei titoli prescelti da Cuello), basta ricorrere ai numeri segnaletici che, nel finale, aiuteranno a trovare ogni corrispondenza. Perché le soluzioni (cioè appunto I film, riassunti in trame telegrafiche che è proprio il caso di definire “belle infedeli” data l’onnipresenza coatta della movie star Tiberio) sono tutte in coda al volumetto, dove, come è buona norma e regola in ogni ordinato backstage che si rispetti, i costumi precedentemente indossati dal personaggio fanno bella mostra di sé appesi alle relle e alle grucce.

Dotto e giocoso quanto basta, il lavoro di Daniel Cuello fa venire la voglia giusta, ovvero quella di andare a rivedere (o vedere per la prima, in caso di imperdonabile lacuna) i film a cui - con una selezione evidentemente non poco sofferta! - vuole rendere omaggio. Per non parlare del fatto che  la sua lettura risveglia senza scampo il "Tiberio" che da sempre alberga nell'animo di ogni vero cinefilo, e che, facendolo innamorare di eroi ed eroine, lo porta a cercare evasione in vite che non sono la sua. Nondimeno, Indovina che Tiberio viene a cena è anche il perfetto libro rompicapo che sta bene ovunque lo si metta, nella certezza che chiunque ne sbircerà la copertina non resisterà alla tentazione di sfogliarlo (scommettiamo?). In questa stagione, per dirne una, risolve ottimamente la noia della controra alla pari di celebri riviste di enigmistica o di gossip, meglio ancora se la volete trascorrere in spiaggia, sotto l’ombrellone, in solitaria o in compagnia. Non ci sarà da preoccuparsi per Tiberio, perché, come ben immaginerete, tra i suoi molti outfit ce n’è certamente qualcuno che si adatta allo stile balneare. Una volta tornati a casa dalle ferie, poi, non dovrete fare altro che allineare il volumetto tra i vostri preziosi libri e dizionari sul cinema, nella certezza che Tiberio veglierà con ostinazione e senza favoritismi anche sulla vostra collezione di vhs e dvd.

Cecilia Mariani


Tiberio ha un vezzo/vizietto: si traveste, così come si fa al cinema, però la fa nella sua vita vera (che poi è tutta immaginaria). La nostra redattrice Cecilia Mariani lo ama per questo: perché, da vero cinefilo in cerca di evasione, sfrutta i film per immedesimarsi in esistenze che non sono la sua. Presto sul sito la sua recensione a questo sfiziosissimo libricino (vero e proprio book-game!) di Daniel Cuello @daniel.cuello pubblicato qualche anno fa da Baldini & Castoldi @baldinicastoldi... scommettiamo che lo vorrete anche voi? 🎬🎥❤ #libro #book #instalibro #instabook #leggere #reading #igreads #bookstagram #bookworm #booklover #bookaddict #bookaholic #libridaleggere #librichepassione #libricheamo #criticaletteraria #recensione #review #recensire #recensireèmegliochecurare #danielcuello #indovinachetiberiovieneacena #baldiniecastoldi #cinema #film
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