martedì 24 luglio 2018

"Sorprendimi!" di Sophie Kinsella: finché morte non ci separi?!?


Sorprendimi!
di Sophie Kinsella
Mondadori, 2018

Traduzione di Stefania Bertola

pp. 310
€ 20,00


Dieci anni. È un bel risultato. È come una montagna che insieme abbiamo scalato fino alla vetta. Voglio dire, è un decennio. Tre traslochi, un matrimonio, due gemelli, circa venti scaffali Ikea... praticamente una vita.
"Finché morte non vi separi" non è una formula vuota: lo sanno bene e Sylvie e Dan che stanno per festeggiare, con molto orgoglio, il loro decimo anniversario. Hanno una bella vita, due gemelle adorabili e una sincronia di menti e pensieri quasi imbarazzante. La loro speranza di vita è altissima, sono destinati a passare insieme, in amore e armonia, i loro prossimi sessantotto anni di vita. Così ha assicurato loro il medico ed è una notizia straordinaria per chi si ama così tanto. Straordinaria, già. O forse è il preludio di una condanna? Come faranno a passare tutti quei decenni insieme senza annoiarsi l'uno dell'altra? Come faranno a mantenere vivo il loro matrimonio? Che illusi a pensare che dieci anni fossero un traguardo notevole. L'unica soluzione è mettere pepe nel loro matrimonio, sorprendersi a vicenda con dei continui colpi di scena, regali, misteriosi appuntamenti. Le sorprese però non sono sempre positive, anzi, hanno il grosso difetto di portare alla luce elementi che avrebbero fatto meglio a restare nascosti.

«Oggi ero seduto in ufficio dice alla fine e ho pensato: davvero continuerò a fare questo per altri sessantotto anni? Costruire uffici, vendere uffici, costruire uffici, vendere uffici...»«Ho capito» [...] rido cercando di alleggerire un po' l'atmosfera. «E non è che dovrai lavorare fino alla morte.»«L'impressione è quella. Noi siamo immortali, Sylvie. E sai come sono gli immortali?»«Eroici?» azzardo.
«Fottuti. Ecco cosa sono.»
L'estate è il momento migliore per gustarsi Sophie Kinsella. La fortunata creatrice della shopaholic Becky Bloomwood, ormai da anni regala romanzi freschi e divertenti, adatti alle letture dei caldi pomeriggi. In questo nuovo romanzo, uno di quelli spuri cioè staccanti dalla serie I love shopping, l'autrice mette insieme una storia che riprende e approfondisce, in maniera più adulta, tematiche da sempre presenti nella sua produzione.
Il punto di vista dei suoi romanzi è dato dalla protagonista femminile. Facciamo la conoscenza di Sylvie, figlia unica di una famiglia dell'alta borghesia (si può ancora dire?) inglese, caratterizzata da  lunghissimi capelli biondi stile Raperonzolo, con un buon lavoro nel mondo dell'arte e legatissima alla figura paterna da poco venuta a mancare per un tragico incidente d'auto. Meno goffa di Becky Bloomwood, più responsabile e consapevole, non perde il tocco divertente di tutte le eroine kinselliane. Le sorprese che organizza per il marito sono britannicamente comiche come la sessione di fotografie da boudoir:
«Okay, adesso alza il mento», mi istruisce Tilda, ignorando le mie parole. «Se riesci, sposta tutto il peso su un braccio...sollevati le tette con l'altra mano...fammi uno sguardo sexy...»Le ginocchia mi fanno un male cane. E dovrei pure fare lo sguardo sexy?
Anche il suo ambiente di lavoro, un museo che sembra una casa delle bambole vittoriana, si presta a sketch umoristici come l'organizzazione di una mostra hard mentre lei cerca ispirazione per le pose sexy con cui sorprendere il marito. Sylvie è meno, mi si passi in termine, irritante di Becky: non si caccia gratuitamente in situazioni difficili, sa qual è il suo posto e come essere adulta, sensazione che è accentuata dal rapporto con il padre.
La figura paterna è dominante anche negli altri romanzi dell'autrice. I padri sono sempre affascinanti, quasi attori del cinema in bianco e nero, ma nascondono una seconda vita. Lo mostra il padre di Becky con la figlia Jessica, tenuta nascosta, e la sua fuga negli States; in Ti ricordi di me? il padre di Lexy è un sorridente mascalzone sempre in fuga dai creditori e vero motore del cambiamento della protagonista. La vera sorpresa annunciata dal titolo è proprio il padre di Sylvie: filantropo, sportivo, affascinante, ricco, leader naturale, ma con un trascorso alle spalle poco limpido, una supposta relazione illecita destinata a distruggere l'alone dorato con cui sua figlia l'ha sempre visto.
Sorprendimi è un romanzo divertente e piacevole, ma mano a mano che ci si addentra nella lettura si vede come l'umorismo lasci il passo a inquietudini dell'età adulta: la difficoltà nel far funzionare una relazione, anche una buona come quella dei protagonisti, il distacco dai genitori, il lutto, il coraggio del cambiamento del mondo del lavoro. Con lieti fine, ovviamente, perché sempre di chick-lit parliamo e sempre di Sophie Kinsella. Ma proprio come questa sua ultima eroina, l'autrice è maturata e cresciuta.
A me piacevano, i capelli lunghi? Mi stanno bene i capelli lunghi? Per qualche istante mi osservo in silenzio, respirando a stento. Poi, con un'euforica sensazione di irrealtà, vado alla scrivania di mia madre e prendo le forbici fatte a mano che le ho regalato un anno fa a Natale. Afferro i miei capelli con una mano e comincio a tagliare [...]
«Sylvie!» strilla istericamente. «Che cosa fai?»Mi fermo, e una ciocca bionda è già a terra [...]
«Cresco.»

Giulia Pretta