giovedì 17 novembre 2011

Editori in ascolto - Cristiano Sabbatini per Bel-Ami


Editori in ascolto
-- Cristiano Sabbatini per Bel-Ami Edizioni --

Quando è nata la vostra casa editrice e con quali obiettivi?
La Bel-Ami Edizioni è nata nel 2008 con l’obiettivo di ridare lustro ad autori di considerevole spessore artistico ma ancora immeritatamente relegati in un contesto di modesta notorietà, indipendentemente dal fatto che siano classici o contemporanei. Ci piace rispolverare vecchie opere e conoscere nuovi talenti.

Come è composta la vostra redazione? Accettate curricula?
Armando Rotondi è il Direttore Editoriale della Bel-Ami Edizioni, Fabrizio Macrì è il Responsabile legale e Diritti esteri mentre io mi occupo della Direzione commerciale e amministrativa. Valutiamo curricula ma non abbiamo bisogno di “dipendenti”: siamo costantemente alla ricerca di professionisti che abbiano un atteggiamento propositivo verso le fisiologiche problematiche editoriali e con innate doti imprenditoriali, indipendentemente dalla specializzazione proposta.

Qual è stata la vostra prima collana? E il primo autore?
La raccolta di racconti Documenti umani di Federico De Roberto ha ufficialmente inaugurato la nostra prima collana Classici sommersi.

Se doveste descrivere in poche parole il vostro lavoro editoriale, quali parole usereste?
Il nostro modus operandi si basa sulle colonne portanti della coesione, trasparenza e professionalità.

A distanza di tre anni dalla fondazione della vostra casa editrice, quali obiettivi ritenete di avere raggiunto e a quali puntate?
In tre anni abbiamo fidelizzato un discreto numero di lettori appassionati di letteratura non commerciale; sono sempre maggiori le librerie che richiedono i nostri titoli; e il marchio Bel-Ami Edizioni è stato presente ai più importanti appuntamenti fieristici su scala nazionale. Considerando che siamo una casa editrice NON a pagamento, credo siano ottimi spunti per dimostrare che, con una visione imprenditoriale di lungo periodo e uno staff di alto livello, si possono raggiungere obiettivi complessi e importanti.

Un libro che vi è rimasto nel cuore e che continuerete a riproporre al vostro pubblico.
La via del male di Grazia Deledda è un romanzo d’amore che in pochi conoscono ma che vendiamo di continuo durante le fiere.

Come vi ponete nei confronti delle nuove tecnologie?
Sempre aperti al cambiamento, consideriamo le nuove tecnologie come opportunità per crescere e avvicinarci a un pubblico sempre più vasto senza però modificare la nostra filosofia editoriale.

Cosa pensate delle mostre-mercato del libro? Hanno accusato forti cambiamenti negli ultimi anni?
Le fiere rappresentano per noi un’indispensabile opportunità per consolidare un rapporto diretto con i nostri lettori. Una casa editrice di piccole dimensioni che non partecipa ad appuntamenti fieristici e che non dialoga è destinata a implodere. Gli unici cambiamenti che ho notato sono il numero sempre crescente di manifestazioni organizzate.

Come vi ponete nei confronti dell’editoria a pagamento e del print-on-demand?
Assolutamente contrari all’editoria a pagamento: se fosse così facile fare gli editori (facendo pagare i propri autori) lo farebbero tutti. Il print-on-demand serve solamente a ridurre i costi, non pregiudica l’immagine di una casa editrice ma integra le individuali politiche editoriali.

Ritenete che il passaparola informativo, tramite blog o siti d’opinione, possa influenzare il mercato librario? E la critica tradizionale?
Con la pletora di libri che oggigiorno affollano gli scaffali delle librerie, i blog e siti d’opinione sono indispensabili per indirizzare un pubblico dai gusti in costante mutamento. La critica tradizionale però svolge sempre un ruolo di massima importanza.

Pubblico: quali caratteristiche deve avere il vostro lettore ideale?
Senza dubbio, essere amante di una letteratura “di contenuto” e non commerciale. Ci rivolgiamo essenzialmente all’ambiente accademico dal quale assorbiamo novità e fermento.
Il festival organizzato a Napoli ogni anno su ideazione di Bel-Ami
http://www.festivaldiecilune.it/

Un aspirante scrittore può proporvi i propri manoscritti? Come deve fare? Sono graditi consigli!
Accettiamo i manoscritti di aspiranti scrittori ma contattiamo solamente coloro che abbiano qualcosa di nuovo da dire. E sono pochissimi. Coerentemente con il fatto che non siamo una casa editrice a pagamento, sul nostro sito offriamo numerosi consigli su come pubblicare senza pagare ma, sinteticamente, le caratteristiche di coloro che desiderano pubblicare devono essere: pazienza, umiltà e perseveranza. Il nostro manuale Come presentare una proposta editoriale di Amalia Maria Amendola spiega in dettaglio le opportunità del mercato editoriale senza cadere nelle trappole più classiche.

Avete un sassolino nella scarpa o un piccolo aneddoto da raccontarci circa la vostra casa editrice?
Per il momento è bene che i sassolini restino nelle scarpe. Ogni cosa a suo tempo…

Qual è il vostro ultimo libro in uscita? Lo consigliereste perché…
L’ultimo libro che abbiamo pubblicato è una raccolta di racconti horror dal titolo I racconti del Sangue e dell’Acqua di Daniele Picciuti. Lo consiglierei per le storie ambientata in un’Italia di nebbie misteri ma soprattutto per lo stile di scrittura sperimentale dell’autore che varia da racconto a racconto.

Volete preannunciarci qualche obiettivo per il vostro futuro?
Ad aprile 2012 si terrà il DieciLune – Festival dell’Autore dedicato a tutti gli artisti che vogliono manifestare la propria arte usufruendo di un palco gratuito. Il nostro obiettivo è realizzare un evento ancora più grande dell’edizione precedente.

Intervista a cura di Gloria Ghioni

----
Link al sito della casa editrice: clicca qui