sabato 8 giugno 2019

#CritiCOMICS: «Una panoramica della propria vita interiore, unica e comune allo stesso tempo»: il nuovo libro di Alberto Madrigal, «Pigiama computer biscotti»

Pigiama computer biscotti
di Alberto Madrigal
Milano, Bao Publishing, 2019

pp. 184
€ 18,00 (cartaceo)
€ 8,99 (ebook)




Pigiama, computer e biscotti. Ma anche lavatrici, stendibiancheria e disordine diffuso. La vita di Madrigal, dopo la nascita di Figlio (il quale resta anonimo per tutto il libro), è radicalmente cambiata: niente più pause, niente più uscite, ma soprattutto niente più caffè, accompagnato da un bel libro, al bar la domenica mattina, un piccolo rito che – come tutti quei piccoli piaceri quotidiani – aveva il potere di rimetter l'autore in asse col mondo. Ma siamo davvero così sicuri che questa parentesi di breve felicità non possa più tornare, magari anche accresciuta d'intensità?


Il nuovo di libro Alberto Madrigal ruota attorno a questo evento fondamentale, la nascita di un figlio, in grado di scuotere le fondamenta della vita di coppia e di rivoluzionare i ritmi di ogni famiglia; l'opera, tuttavia, si presenta come un libro stratificato, molto più complesso di quanto potrebbe sembrare ad una prima occhiata: infatti, attorno a questo evento-cardine si giustappongono una serie di parentesi dedicate a diverse tematiche, precedenti o successive alla nascita del bambino e tutte in un certo senso legate ad esso, e ognuna rappresentativa di una diversa sfumatura dell'animo di Madrigal. Ma andiamo con ordine: il libro è strutturato in quattordici veloci brevi capitoli, ognuno dedicato ad un argomento, i quali costituiscono al tempo stesso delle sezioni autoconclusive e le necessarie appendici all'evento principale; inoltre, tutti sono legati tra loro dalla caratteristica fondante di questo libro, l'autobiografismo. L'autore spagnolo, infatti, dopo i successi di Un lavoro vero (Bao Publishing, 2013), Va tutto bene (Bao Publishing, 2015), e Berlino 2.0 (Bao Publishing, 2017), in cui ha rappresentato con straordinaria efficacia e altrettanta delicatezza i sogni e le incertezze della sua generazione, ha rivolto lo sguardo verso di sé, sentendo forte il bisogno di comunicare al mondo la propria esperienza.
Come descritto nella sezione finale del libro, Come è nato pigiama computer biscotti, l'autore non voleva scrivere un'opera autobiografica, ma quest'idea, pian piano, è venuta da sé, dimostrando ad Alberto stesso, che forse era proprio di questo che voleva parlare al mondo:
L’ultima cosa che volevo era fare un libro autobiografico. Ho cominciato una nuova storia. C’erano due personaggi di cui non sapevo niente, ma linea dopo linea scoprivo un pezzetto delle loro vite e non riuscivo a smettere di scrivere perché volevo sapere cosa sarebbe successo loro. Avevo la curiosità del lettore che lo legge per la prima volta. Qualcosa che cercavo da tanto tempo. C’era un segreto di fondo: un pacco misterioso che arrivava per posta ed era il cuore del racconto, anche se non sapevo cosa contenesse. L’unico modo di scoprirlo era andare avanti.
Ma, dopo alcuni giorni, è arrivato quel momento che temevo: i personaggi non avevano più niente da dire. Erano rimasti lì, fermi, a guardarmi. La magia era svanita. Ero passato da essere un mero osservatore, che raccontava quello che vedeva, a uno che doveva scegliere cosa avrebbero fatto quei personaggi. […]
Insomma, mentre ero bloccato con il progetto mi sono letto dei libri di scrittura come Bird by bird di Anne Lamott e On writing di Stephen King e mi sono chiesto perché non trovassi qualcosa simile per i fumetti.
La prima regola quando lavori è sempre quella di scrivere il libro che vorresti leggere. La scintilla era tornata: avrei raccontato il processo di elaborazione della storia che stavo scrivendo, insieme alle cose che stavo imparando, ma lo avrei fatto con il linguaggio del fumetto.
Così è nato questo libro. E se non parla di niente di tutto questo, sarà perché nel frattempo sono diventato padre e la cosa forse mi ha influenzato in qualche modo… (pp. 167-181)
Insomma, alla ricerca dell'idea giusta, Madrigal si è perso per le strade dell'ispirazione, fino a trovare sé stesso come fonte primaria per il suo scrivere.
Pigiama computer biscotti possiede una sorta di introspezione magica e poetica, in grado di porre il lettore in una veloce ed immediata comunanza emotiva con l'autore. Egli ci fa capire i suoi sentimenti e mette nero su bianco (questi i colori dominanti nelle tavole) i propri dilemmi.
In tal senso, la lettura di un libro in particolare, una raccolta di fumetti di Bastien Vivès, sarà determinante, così come la consapevolezza, giunta nel corso di una non proprio perfetta vacanza a Trapani, di non essere più un ragazzino, consentiranno a Madrigal di osservarsi con un altro punto di vista, più maturo, più adulto.
Nasce così Figlio, primogenito di casa Madrigal, il quale scombina tutta la routine a cui l'autore era abituato e lo spinge a porsi nuove domande: cosa ne farà ora del suo lavoro di illustratore? Continuerà a seguire la propria passione oppure ripiegherà su un impiego più sicuro, come il protagonista dell'opera di Vivès?

Le ansie per il nuovo libro, le preoccupazioni da neogenitore, i consigli degli amici fumettisti (su tutti una felice e divertente rappresentazione di Zero Calcare), i piccoli cambiamenti quotidiani, come il trasloco, e infine i nuovi equilibri con Moglie dopo la nascita del bambino. Computer pigiama biscotti è tutto questo e molto altro ancora, in una girandola di sentimenti che ci illustrano da vicino l'evoluzione personale e lavorativa di Madrigal.
Alcune di queste tavole erano già note al pubblico perché pubblicate sul suo blog personale (clicca qui), aperto su consiglio di Zero Calcare, tuttavia, solo ordinate in una storia coesa trovano un senso più ampio.

Ancora una volta Madrigal si fa portavoce di una generazione, rappresentando, con la consueta delicatezza e attraverso la solita morbidezza del tratto, una particolarmente efficace panoramica della propria vita interiore, unica e comune allo stesso tempo. Di nuovo, quindi, l'autore dà alle stampe molto più di una graphic novel, confezionando un'opera raffinata e bellissima.
Valentina Zinnà




"Pigiama computer biscotti" è l'ultimo lavoro di #AlbertoMadrigal, autore spagnolo i cui lavori sono stati pubblicati negli ultimi anni da Bao, ottenendo sempre un grande successo tra il pubblico italiano. Da sempre efficace ritrattista dell'animo umano, in grado, con il suo tratto morbido e delicato, di rappresentare le incertezze e i desideri di una generazione, ora Madrigal guarda verso di sè, ritraendo nella sua ultima opera la nascita del figlio e la progressiva stabilità di cui sente ormai il bisogno. Madrigal fotografa con grande delicatezza un momento importante della sua vita, condividendo con i lettori i pensieri e le nuove esigenze di una vita completamente rivoluzionata. Da leggere subito! Presto su Critica Letteraria la recensione di Valentina Zinnà! #BaoPublishing #criticaletteraria #graphicnovel #instalibri #instabook #inlibreria #fumetto #daleggere #baotiful #pigiamacomputerbiscotti #AlbertoMadrigal
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