sabato 10 novembre 2018

#CritiCOMICS - "Vi chiedo scusa per quello che penso di voi". Pensierini miei, Scarabocchi di Maicol & Mirco

Gli Scarabocchi di Maicol & Mirco
Opera Omnia
ARGH
di Maicol & Mirco
Bao Publishing, 2018

pp. 192
€ 14


Premessa: qualunque cosa si possa scrivere degli Scarabocchi di Maicol & Mirco, non potrà mai significare più della lettura di un paio delle loro vignette.

Provo dunque a spiegare a modo mio i motivi per cui è cosa buona e giusta che Bao Publishing abbia preso la decisione di pubblicare l'opera omnia dei due fumettisti (due? qualcuno dice che Mirco non esista, ma pare si tratti di gente invidiosa) che si celano dietro questo progetto.

Iniziano a pubblicare qualche anno fa su Facebook. Vignette riconoscibilissime: sfondo rosso (quanto il giallo è il marchio di fabbrica di un altro vignettista di successo "social" Labadessa - elemento cromatico distintivo che varrebbe la pena di una riflessione a parte, o forse anche no), tratto nero scarabocchiato, battute fulminanti.
Gli Scarabocchi sono più che filosofia, e questo è un dato di fatto.


Adriano Ercolani, nella prefazione al primo volume dell'opera omnia, Argh, appena uscito, si autocita in quanto primo estimatore: “Gli Scarabocchi sono lo sputo dell’intelligenza incattivita sul volto ipocrita di un’esistenza incomprensibile.” O ancora, “Sembrano un Tractatus Logicus-Philosophicus scritto da un bambino, appena resosi conto dell’inferno che è la realtà senza illuminazione” chiosando “A quanto pare, per mostrare i buchi del pensiero occidentale c’è voluto un vignettista oltraggioso”.
Bene, la parte difficile l'ha detta lui, per fortuna.
Io posso solo dire che gli amanti dello humour nero, della satira feroce, del cinismo nichilista non possono non amare le battute di Maicol & Mirco.
E io, personalmente, li seguo, li followo, li condivido, li sharo, li instagrammo, li liko, li mipiaccio, li cuoro, in continuazione e su più social network e li leggo sempre volentieri (prima di questo volume hanno pubblicato, sempre con Bao, un'altra raccolta, Il papà di Dio).

(inizio della parte "sticazzi")
Li ritengo geniali e capaci di isolare icasticamente alcuni aspetti del nostro miserrimo stare al mondo, al punto che finisco per usare le loro battute anche nel mio lessico famigliare quotidiano.
"Sono solo.", scrivo alla mia amica che inevitabilmente risponderà "Prot."
"Viva la fica." "Un intellettuale." "W la fica e Tolstoj." "Un laureato." è la battuta per l'amico amante del genere (ma anche di Tolstoj).
"E tu che fai per i tuoi sogni?" "Vado a dormire" è un classico della buonanotte.
"Stamattina ho contato i miei fallimenti. E ho sbagliato il conto." è per iniziare bene il lunedì.
"Sei sola?" "Sì." "E tu?" "Pure" "Stiamo soli insieme?" è per quella che volta che abbiamo tirato fuori una teoria dello stare da soli nelle relazioni.
"Mi vuoi bene?" "No." "M'hai tolto un sacco di pensieri." Questa si spiega da sola e no, non è finita bene.
"Lo sapevo, a forza di parlare di voi finivo a parlar di me. E poi sono l'unico che non conosco."
Appunto.
(fine della parte "sticazzi")

Sono vignette-specchio in cui guardare anche le nostre tristezze e le contraddizioni del presente, che, se a tutta prima sembrano "battutacce", scrive ancora Ercolani, alla fine ti rendi conto essere "acrobazie intellettuali notevoli".
Nelle quali bestemmie, violenza, oscenità sono "rappresentazioni messe in pratica non dagli autori-creatori ma dai loro personaggi, i quali godono di libero arbitrio".
"In caso voleste condannarli e incarcerarli", ci fanno sapere i due, "avvertiteci pure. Vi disegneremo una galera ad hoc.”

Argh è il volume che apre la raccolta dell'opera omnia degli Scarabocchi di Maicol & Mirco appena pubblicata da Bao Publishing, dicevo.
Un volume che bramavo e, dato che volevo scriverne, speravo mi mandassero in cartaceo.
Ma non c'erano copie disponibili e quindi l'ho letto in digitale. Giuro che fa ridere lo stesso ma di carta è meglio, perché è uno di quelli che puoi tenere nella libreria e consultare come un libro delle risposte. Tutte cattive e tutte divertenti.
Probabilmente me l'andrò a comprare. E altrettanto probabilmente, alla copia che acquisterò mancherà una pagina.
D'altronde se non ti succedessero quelle sfighe buffe a catena che un po' fanno ridere un po' ti fanno incazzare, l'umorismo di Maicol & Mirco non riusciresti ad apprezzarlo appieno.
E sarebbe un peccato, eh.

FINE.

Giulia Marziali