domenica 28 ottobre 2018

Tu a quale lettore tipo appartieni?


Lettori – Variazioni sul tipo
di Giovanni Previdi e Alessandro Sanna
Gallucci, dicembre 2015

pp. 64
10,00 (cartaceo)


Il lettore insonne
Gracchia la cornacchia, cigola l'altalena, si frantuma una bottiglia, gemono gli amanti, tuona il cielo, sbatte una persiana, l'aria dice pioggia, un uomo pesta un rospo, vola un sacchetto, un topo attraversa la strada.
Mentre fuori si fa il nuovo giorno, il lettore notturno dimentica di dormire, perso in una vecchia storia.

Sono trenta i profili descritti da Giovanni Previdi e disegnati da Alessandro Sanna. Sono i profili di lettori tipo e come si può facilmente intuire anche dalla copertina e dalla sinossi, sono uno più audace, provocatore e sarcastico dell'altro.


Troviamo il lettore ossessivo, descritto e rappresentato come un cane da tartufo quando entra in libreria, che si riconosce perché non chiede mai aiuto al libraio e segue una sua lista mentale per l'acquisto compulsivo di più volumi. Salvo entrare dopo poche ore e acquistare altri libri ancora. Come un raffinato tossicodipendente di cultura. Alessandro Sanna con uno stile artistico essenziale lo raffigura inchinato mentre annusa un libro. Proprio come se fosse un pregiato animale a caccia di prelibatezze.
Il lettore da bar è alquanto diffuso e contemporaneo. Spesso troppo occupato a dedicarsi ad altri hobby come uscire con la fidanzata, portare il cane a fare una passeggiata o a consultare i social network, punto da vaghezza alle volte, la domenica mattina legge parzialmente il libro più in voga in quel momento. Sì, ma “solo il primo capitolo, quello centrale e l'ultimo”. Quando per caso, al bar con amici o in un social network si discute del suddetto libro, ha pronta una frase standard: “è scritto benissimo, la trama è esplosiva, forse cala nella parte centrale, ma poi si riprende. Ecco, il finale me lo aspettavo diverso”. Se per caso il libro menzionato dagli amici gli fosse sfuggito, cita il film. Alle volte, quando la domenica mattina splende un sole accecante, impara a memoria il titolo e l'autore di un libro. A quanto pare, per certi incontri e certe conversazioni, è più che sufficiente. L'illustratore lo immagina al bar che anziché bere cocktail, ordina e “ingurgita” libri.
Il lettore “abbandonalibri” è un'esplicita presa in giro agli adepti del BookCrossing. Poiché in genere loro considerano il libro il migliore amico dell'uomo, lo leggono, lo amano e poi, al primo autogrill, al primo rifornitore di benzina, lo posano augurandogli di trovare un altro essere umano in grado di amarlo quanto loro. Con la convinzione che sia loro che il libro, troveranno nuovi amici. Sanna stavolta ci mostra una sofisticata donna che tiene in braccio un cane e al guinzaglio un libro.
Il lettore da tartufi invece è colui che non cura la propria immagine sacrificando il mangiare e il vestiario a favore dei volumi rari e introvabili, quelli che fiuta magari nelle bancarelle di libri usati. È in grado di riconoscere la prima edizione di Cent'anni di solitudine e ha una personalità decisamente solitaria e misantropa. Gli unici suoi amici sono i ritrovamenti umani (capelli, ciglia, unghie, ecc) nelle pagine dei libri usati. Previdi ipotizza siano gli unici contatti umani di tale profilo. E accanto a questa descrizione, osserviamo l'illustrazione di una donna emaciata, occhialuta e poco curata sommersa dai libri, intenta a sfogliarne uno concentrata.
Il lettore da rimorchio


[…] Il venerdì successivo comincia l'assalto in libreria. Rintraccia la preda, l'avvicina con nonchalance e prende a disquisire sulle medesime letture. La lettrice rimane esterrefatta della coincidenza (quale miglior inizio per un'avventura amorosa...) e si mostra da subito disponibile alla chiacchiera. Il lettore non perde tempo e la invita all'aperitivo. Finiscono a letto. Il mattino dopo, uscito dalla doccia, lui vuole strafare e le dice: “Adoro il Gattopardo di Calvino. L'hai letto?”

Lei si riveste e scappa via. Non si rivedranno mai più.

Il lettore scrittore è meritevole in egual modo di nota rispetto ai precedenti profili. Perché, come evidenzia Giovanni Previdi, è sempre più frequente che un lettore accanito decida di improvvisarsi scrittore. Così tedia gli amici affinché leggano i suoi scritti. Gli stessi amici non lo inviteranno più alla cena del venerdì di sushi. Ma il lettore scrittore trova giovamento da ciò, ritenendo la solitudine una condizione necessaria per produrre opere migliori. Così, come Hemingway, adotta un gatto. La moglie intanto si trova un amante. E così ricomincerà a chiedere agli ex amici di leggere quanto ha amaramente scritto.
Anche così, oggidì, muoiono i lettori: per via di questa strana idea di diventar scrittori”.
Abbiamo appena citato il lettore scrittore che si contrappone giustamente allo scrittore lettore. Si tratta di un individuo che tesse le lodi ovunque dei suoi predecessori morti, come per esempio Dostoevskij, salvo poi ammettere tra se e se che solo lui potrebbe replicare i suoi successi. Sia mai che ciò accada verso i colleghi contemporanei, dei quali invece evidenzia le mancanze, gli errori, le pecche. E se per caso potesse morire per poi risorgere lo farebbe volentieri per sfruttare tutta la popolarità e i vantaggi che ne deriverebbero. Una visione cinica e sagace, descritta visivamente dall'illustratore Sanna con un uomo in una bara, soffocato da un libro e con un gatto nero accanto alla gamba destra.
Il lettore immaginario


(Si parte dallo scrittore che scrive un libro per un determinato lettore immaginario)

[…] Ad alta voce chiedono: “Chi leggerà il mio libro?” Tuttavia, la domanda è un'altra: “Chi comprerà il mio libro?”

Non appena il lettore immaginario è stato messo a fuoco: Bang! Bang! Esplodono il colpo narrativo che, qualche volta, va a segno.
In realtà, diceva Giorgio Manganelli, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio ma ciò, non essendo Lui munito di portafogli, non basta. Allora abbassano il tiro, contro il povero lettore in carne e ossa.

Usando sempre la lingua biforcuta della sagacia e della satira potremo leggere tanti altri profili delineati in maniera divertente da Previdi e Sanna, rispettivamente scrittore e libraio uno, illustratore e pittore l'altro. Non vanno infatti trascurati il lettore da spiaggia, il lettore a specchio, il lettore onnileggente, il lettore annusatore e il lettore dandy. Altri invece sono frutto di una caricatura esagerata, dove i tratti pesanti li allontanano troppo dall'identificazione quotidiana, ma sono elementi questi che fanno parte del sarcasmo e della satira espressi su due livelli (verbale e visivo) del pamphlet. Certo è che il libraio Previdi ha superato lo scrittore Previdi, fornendo in alcuni casi identikit che solo un individuo che lavora in tale settore può corredare. Si è adeguato invece l'illustratore Sanna che abbina spesso come epiteto visivo ricorrente del lettore, un gatto nero o un cane. In pratica gli animali domestici in questo caso accompagnano spesso il lettore tipo.
Assicurate le risate per alcuni profili dove, non c'è alcun dubbio, è possibile ritrovare la propria “caricatura”, per altri rimane una risata amata per la volontà di esacerbare alcune caratteristiche improbabili.
Si tratta comunque di una lettura leggera, volta a strappare un sorriso anche ai lettori più devoti e seri, lettura che certamente regala una mezz'ora di svago tra un classico e un best seller primo in classifica (in qualsiasi profilo vi riconosciate, ovviamente).
Buona lettura, anzi buona identificazione e buona risata!

Alessandra Liscia