lunedì 11 aprile 2011

Geshwa Olers: in viaggio verso la consapevolezza di sè


Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde
di Fabrizio Valenza
(L'Età dell'Acquario, 2008)

Qualcosa o qualcuno minaccia il villaggio di Senfe, ai margini inferiori del Masso Verde, dove il sedicenne Geshwa Olers e l'amico Nar scorrazzano spensierati e ignari di un passato tragico che ha coinvolto le loro famiglie in passato. Ora il pericolo pare tornare e Geshwa, assieme al padre Sitor, deve mettersi in viaggio per tentare di salvare i suoi cari e il regno di Grodestà. Un viaggio pericoloso nella foresta, ma anche dentro sè stesso. Perchè  Geshwa non dovrà affrontare solo le creature terrificanti e malefiche che infestano il cammino, ma anche il dolore di perdite irreparabili, scoprirà il passato dei suoi cari e un destino oscuro con cui deve venire a patti. Abbandonerà una fanciullezza spensierata e
vedrà messi alla prova il suo coraggio, la sue devozione di amico, l'affetto per il padre. 

Il romanzo di Fabrizio Valenza che ha dato vita alla saga di Geshwa Olers, è di sicuro un'avvincente storia fantasy, ben scritta, con ritmo e soluzioni originali. Che si rifà al filone del fantasy britannico più "puro", fatto di orchi, streghe, maghi, gnomi e tutto l'immaginario classico di questo genere.
Ma è anche un bel romanzo di formazione poichè riesce a scavare in profondità nell'animo del protagonista rendendo tangibili lo smarrimento di Geshwa, costretto ad accantonare i giochi e le scorribande spensierate, per farsi carico di responsabilità fino a quel momento nemmeno immaginate, la sua fragilità di fronte a perdite tragiche e incolmabili, ma anche l'entusiasmo per l'avventura, la forza di fare fronte con coraggio a situazioni difficili e pericolose,  la capacità di costruirsi nuovi punti di riferimento e di reagire guardando avanti. E il ragazzino pauroso che ha lasciato Senfe si trasformerà, al termine del viaggio e al di là del Masso Verde, in un uomo.

Carla Casazza