domenica 19 luglio 2009

Autori in esilio - Una cosa del genere nessuno se la aspettava nell'Europa liberale di oggi


Simone Berni
Il caso Imprimatur. Storia di un romanzo italiano – bestseller internazionale – bandito in Italia
Biblohaus, 2008

€ 15.00
pp. 131 e un’interessante appendice (pp. 133-152)

CHE COS’È IMPRIMATUR - Ho intitolato questo pezzo con le parole prese in prestito dall’incredulità di Dirk Schümer sul Frankfurter Allgemeine Zeitung (9 agosto 2007): riassumono lo sdegno davanti al tiro mancino tirato a Monaldi & Sorti, autori di Imprimatur.
Il romanzo, costruito su fatti reali che gli autori hanno avuto modo di scoprire tra i segretissimi documenti Vaticani, riesce a travalicare il semplice genere di romanzo storico, per far proprie le strategie del giallo, ma non mancano anche allusioni al polit-thriller, e addirittura la vicenda ricade nel romanzo di formazione. A partire dal classico stratagemma del ritrovamento di un manoscritto antico, viene riproposta la vita di Atto Melani, ex-cantore evirato, poi al servizio del Re Sole, deciso a scoprire cosa si nasconde dietro la misteriosa morte di un viaggiatore in una locanda romana nel 1683. Sullo sfondo di una Roma barocca, mentre i principi cattolici stanno affrontando l’ennesima sanguinosa battaglia antiturca, Atto affronta le reticenze degli altri avventori della locanda, e si inserisce nel meccanismo contorto di un mistero che si infittisce sempre più, andando a toccare la chiave d’interpretazione di più eventi storici.

LA “CENSURA” DI IMPRIMATUR - Dieci capitoli che, a quanto pare, non potevano più leggersi. Il testo, uscito per Mondadori nel 2002, viene poco dopo ritirato, nonostante le vendite straordinarie e il successo dei due autori, considerati alla stregua di Umberto Eco e di altri grandissimi romanzieri. Nessuno spiega realmente per quale motivo Imprimatur sia stato boicottato, ma un totale silenzio avvolge la critica letteraria italiana, al pari dell’editoria. Anche i giornalisti sono stati messi a tacere, e perfino il Forum dei fans ‘imprimaturiani’ è stato per un certo periodo oscurato. Intanto, il caso viene presentato alla Fiera internazionale del libro di Francoforte, nel 2006, ma senza ottenere spiegazioni da parte di Mondadori. All’estero il romanzo occupa ancora un’ottima posizione nelle vendite, per un certo periodo ha persino oltrepassato quel bestseller assoluto che sembrava essere Il Codice Da Vinci. Anzi, all’estero Monaldi & Sorti sono ormai inseriti nei cataloghi dei classici contemporanei, nonché rappresentano oggetto di studio e vengono chiamati a partecipare a molti workshops storici.
Bene. Il caso si fa interessante, specialmente se a questi dati aggiungiamo che all’estero la saga aperta da Imprimatur ha un’ovazione di pubblico assicurata, e si sono già pubblicati altri capitoli: dopo Imprimatur, Secretum, Veritas, Mysterium, Unicum (e si noti come letti di seguito, i titoli celino un significato che sarà concluso dagli ultimi due volumi, ancora inediti). Quel che si sa, di certo, è che il vero scopo della saga, al di là delle singole tematiche affrontate, è occuparsi del «significato della ricerca della verità».

IL LIBRO-INCHIESTA DI SIMONE BERNI - È dunque problematico parlare di Imprimatur in Italia, senza subire le conseguenze. Il compito che si è assunto Simone Berni, appassionato studioso a caccia di libri rari o scomparsi, è quindi delicato e richiede cautela. Dopo aver conosciuto gli autori, decide comunque di affrontare questa vera e propria missione di denuncia e di indagine, appoggiato da un editore moderno e coraggioso, Biblohaus.
Si comincia con un’utilissima introduzione, in cui Simone Berni riassume efficacemente i fatti che l’hanno spinto ad occuparsi di Imprimatur, senza mai cadere nella retorica. Al contrario, oltre a spiegare, propone anche spunti di riflessione e riprende le domande che deve essersi posto prima di iniziare questa crociata.
Tutto il saggio è poi strutturato in capitoli e sottocapitoli brevi, sempre votati all’incisività: si direbbe che l’obiettivo primario di Simone Berni fosse sviscerare il caso, suscitando nel lettore bibliofilo una profonda sete. Più che proporre stralci del romanzo, che in parte rovinerebbero l’entusiasmo di un possibile futuro lettore, Berni gira intorno alla trama, la becchetta quando serve, senza mai darla in pasto completamente, quel tanto che basta per capire i motivi della censura. Perché di censura si parla, e senza mezzi termini, né Berni è in qualche modo intimorito dalla presa di distanza che molti studiosi hanno preso prima di lui. Al contrario, a gran voce denuncia la difficoltà di reperire il libro, le assurde scuse accampate da tanti editori italiani e da altrettanti giornalisti e studiosi che, interessati in un primo tempo, si sono fatti ritrosi senza fornire spiegazioni. Il tutto è prontamente documentato (in stile giornalistico) da brani di interviste agli autori, recensioni e stralci di articoli, ma non mancano brani aneddotici che intervallano l’atmosfera persecutoria da Inquisizione. Per dirla con le parole di Simone Berni, «non traggo conclusioni, non tiro le fila, non mi avventuro in sentenze. I fatti sono stati scritti, il lettore può pienamente attingere alla propria facoltà di giudizio».

COME TROVARE IMPRIMATUR – In tiratura limitata, l’editore olandese De Bezige Bij ha pubblicato nel 2006 una serie di copie acquistabili attraverso il suo sito internet.
Oppure, direttamente dal Forum, è possibile prenotare una copia sulla libreria online Proxis: clicca qui.

GMG.

PRESTO L'INTERVISTA A SIMONE BERNI!!!!