lunedì 8 giugno 2015

"Pubblicare un libro" di Maria Grazia Cocchetti

Foto di Debora Lambruschini
Pubblicare un libro
di Maria Grazia Cocchetti
Editrice Bibliografica

pp. 111
€ 9,90
e-book  4,99

Siamo un popolo di aspiranti scrittori. Quale oscuro fascino esercita la pubblicazione, quale malcelato piacere vedere la nostra opera sugli scaffali – reali o virtuali – di una libreria, che aspetta di raggiungere i lettori. Tuttavia, se pensiamo che la fatica più grande sia stata la realizzazione dell’opera stessa, non siamo ahimè che sprovveduti: è la giungla di scrittori in cerca di editore forse la prova più difficile, quella dalla quale si rischia di rimanere sopraffatti.
Questo libricino di Maria Grazia Cocchetti, giornalista e scrittrice, è senza dubbio un valido aiuto pensato da chi conosce molto bene il mondo editoriale che già aveva esplorato nel volume L’autore in cerca di editore. Una versione aggiornata e rivista con una veste grafica spiritosa e maneggevole, una guida pratica rivolta appunto a tutti gli autori in cerca di un editore. Il punto centrale infatti è proprio questo: il manuale della Cocchetti non è una guida su come scrivere un romanzo, un saggio, un racconto o quant’altro, ma una guida smart e ricca di spunti interessanti su come muoversi nel complesso mondo dell’editoria contemporanea, che per i non addetti ai lavori – ma in fondo per tutti noi – rischia di essere una giungla, un rompicapo difficile da risolvere che rende le speranze di vedere la propria opera pubblicata sempre più vane. Ed è anche un interessante e lineare percorso nel sistema editoriale di oggi, in continua evoluzione, ricchissimo di opportunità differenti ma anche per questo di insidie e difficoltà. Non una riflessione astratta o accademica su come questo ambiente si stia evolvendo, ma una guida semplice e chiara, con esempi concreti e soprattutto un utilissimo apparato di interviste e note di professionisti del settore, link e contatti utili, spunti e consigli rapidi.

Lo scrittore che miri alla pubblicazione infatti deve conoscere il più possibile questo sistema complesso, perchè come giustamente osserva l’autrice “scrivere è sempre stata un’attività sociale” e se l’ispirazione può essere in alcuni casi legata alla solitudine, il passaggio dal manoscritto al libro è senza dubbio invece un’attività sociale, una macchina complessa che è opportuno conoscere il più possibile se davvero vogliamo avere delle possibilità.
Definiti i profili principali di scrittore – narratore, autore di libri per bambini e ragazzi, saggista, illustratore, poeta, traduttore – ognuno con le proprie specificità, è necessario iniziare a familiarizzare con questo ambiente partendo magari dai numerosi appuntamenti di settore, di cui la Cocchetti fornisce alcuni esempi, ognuno a suo modo utile per farsi un’idea del mercato libraio, del panorama letterario e culturale contemporaneo, delle possibilità per nuovi scrittori e, magari, per confrontarsi con i diversi professionisti, dallo scrittore al libraio. Tra gli appuntamenti che l’autrice ricorda, il Salone internazionale del libro di Torino naturalmente, ma anche la fiera del libro per ragazzi di Bologna o le iniziative legate alla piccola e media editoria come per esempio il festival romano Più libri più liberi.

Ma sono due secondo la Cocchetti le migliori opportunità per un esordiente, due differenti realtà che meritano forse una nuova valutazione da parte di scrittori e professionisti: le scuole di scrittura creativa e le agenzie letterarie. Delle prime abbiamo forse un’idea parziale e, considerando l’elevato numero di aspiranti scrittori, sorprende invece come siano ancora tutto sommato in pochi a prendere in considerazione tale risorsa; una palestra dove affinare le proprie capacità, dove l’obiettivo non è insegnare il talento – sarebbe chiaramente impossibile creare dal nulla il genio – ma nutrire e sviluppare “talenti e professionalità già in atto, oltre a incoraggiare o scoraggiare verso la pubblicazione”. Presenza sempre più numerosa anche sul territorio nazionale, la scuola di scrittura creativa è l’opportunità quindi per sviluppare le proprie capacità, confrontarsi con altri aspiranti scrittori e con professionisti del settore e anche, sottolinea l’autrice, il mezzo ideale per entrare in contatto con editori e agenzie letterarie che sempre più spesso cercano proprio tra i banchi di queste scuole nuovi autori da pubblicare. Una realtà che sarebbe interessante venisse potenziata e calata nel sistema scolastico ed accademico italiano, come da sempre avviene per esempio nel mondo anglosassone, sviluppando di pari passo lettura e scrittura, due attività imprescindibili l’una dall’altra. Passati o meno per una scuola di scrittura, altra realtà che la Cocchetti giudica oggi sempre più importante per uno scrittore in cerca di editore sono, si accennava poc’anzi, le agenzie letterarie che in alcuni casi possono risultare utili anche per un esordiente. Anche nel caso delle agenzie letterarie l’autrice di questo manuale presenta le differenti modalità di approccio nei confronti dello scrittore esordiente, delineando chiaramente l’attività di queste.

In un’analisi attenta al sistema editoriale contemporaneo è necessario quindi soffermarsi anche sul quelli che la Cocchetti definisce “percorsi alternativi”, palestre per lo scrittore in cerca di opportunità e realtà sempre più importanti per professionisti e lettori: le riviste letterarie (oggi principalmente online), concorsi e premi nazionali, festival, blog e social network. Strumenti utilissimi questi ultimi da cui si sono sviluppate nuove professionalità specifiche – vedi ad esempio il social media manager, figura sempre più diffusa, di cui in questo libro racconta la propria esperienza niente meno che la nostra Claudia Consoli – mezzi da utilizzare in maniera adeguata e consapevole al fine di sfruttarne il potenziale.
Manoscritto “pronto” quindi, se la frequentazione di una scuola di scrittura non ha portato al risultato sperato in termini di pubblicazione, non mancano naturalmente in questo manuale una serie di utili consigli pratici su come tentare la ricerca di un editore. Nel farlo la Cocchetti riporta naturalmente uno spaccato del nuovo sistema culturale, presentando ad esempio realtà recenti come il self-publishing, contesto variegato che sembra avere del potenziale, a cui editori ed agenti pare si stiano interessando sempre più. Nell’ambito dell’editoria tradizionale invece il percorso per un esordiente segue naturalmente vie e modalità differenti; in un contesto in continua evoluzione come quello editoriale, è impossibile fornire regole auree che si adattino perfettamente ad ogni caso, ma sono quindi utili i suggerimenti forniti dall’autrice per arrivare alla pubblicazione.
Il quadro presentato è quello di una realtà variegata e complessa quindi, dove la voce dei professionisti intervistati è una delle risorse principali di questo libro e le numerose testimonianze sono senz’altro utili al lettore per farsi almeno un’idea – parziale ovviamente, ma non per questo inutile – di questa macchina complessa, che la Cocchetti qui non mira ad analizzare in maniera esaustiva in ogni sua componente ma a fornire, insieme a suggerimenti  per coloro che aspirano alla pubblicazione, anche spunti di riflessione da cui partire per approfondire la propria personale indagine.

Ruota quindi tutto intorno a questo: essere consapevoli del potenziale della propria opera, della realtà editoriale contemporanea, delle figure professionali che vi operano, individuare la casa editrice più adatta per un’eventuale pubblicazione e studiarne attentamente il catalogo,  verificarne l’apertura a nuove proposte ed infine selezionare un certo numero di editori ai quali inviare – secondo le linee guida di ognuno di questi – la propria opera. E poi, naturalmente, tenere le dita incrociate, sperando che anche per noi arrivi il momento di firmare il contratto.

di Debora Lambruschini 




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