lunedì 23 settembre 2013

Certe strade semideserte sono siciliane


Certe strade semideserte
AA. VV. (Giacomo Cacciatore, Fabio Ceraulo, Valentina Gebbia, Alessandro Locatelli, Marco Pomar, Alessandro Savona, Maria Grazia Sclafani, Elvira Seminara)

Edizioni Leima, 2013



Let us go then, you and I,
When the evening is spread out against the sky
Like a patient etherized upon a table;
Let us go, through certain half-deserted streets.


Le strade semideserte dell’epigrafe sono quelle dell’eliottiano canto d’amore di Alfred Prufock: una citazione importate e densa di significati che da poco tempo rappresenta anche una novità nell’editoria nostrana. Certe strade semideserte è , infatti, il libro d’esordio di una novella casa editrice palermitana, le Edizioni Leima, che per presentarsi sulla scena editoriale azzarda e sceglie l’inconsueto biglietto da visita di un’antologia di racconti.
L’editore presenta questo progetto scrivendo che “certe strade semideserte potrebbero suscitare timore, perché non si sa che incontri si possano fare”, ma allo stesso tempo le strade semideserte sono luoghi da popolare con proficua creatività e sono quindi “terreno fertile da cui far ripartire la crescita culturale di quella stessa terra nella quale Federico II volle fondare la Scuola Poetica Siciliana”. Un progetto strettamente ancorato al territorio, una polifonia composta da otto storie scritte da otto autori siciliani.

Storie profondamente diverse, nelle trame e nello stile, che si intrecciano creando un racconto corale che ha come comune denominatore la sicilianità. Sicilianità degli autori – che si introducono l’uno con l’altro echeggiando così le loro voci – e in qualche caso anche delle storie.
La Palermo dei colori di Ballarò è quella che ci descrive Maria Grazia Scalfani attraverso gli occhi stupiti di Mara, colti in quel momento ben noto a tutti i siciliani ottimisti: quando si scontrano con l’irriducibile fatalismo insito in questa terra, con lo stesso schianto con cui si scontra la macchina di Mara contro il motorino di Totò.
Ma questa è solo l’ultima delle strade semideserte che la casa editrice Leima ci fa percorere. Palermo può assomigliare persino al Far West, se a viverci è un ragazzino che immagina di essere Tex Willer mentre affronta i pericoli immaginati e reali della città, come nella storia di Giacomo Cacciatore.
Non c’è solo la realtà urbana di Palermo: le strade semideserte portano il lettore anche in luoghi visionari, come nel racconto metaletterario di Alessandro Savona (autore di Etica di un amore impuro sempre per Edizioni Leima), che come compagni ai suoi personaggi chiama in causa (scomodandoli un po’) niente di meno che la miserable Fantine e i grandi nomi di Flaubert. E, come nelle migliori barzellette, le strade semideserte conducono fino in paradiso, dove si deciderà la sorte eterna di Ivan Palocci secondo l’ironico racconto di Marco Pomar. Sui luoghi immaginati la sa lunga il Rosso di Fabio Ceraulo, che al bar racconta le sue storie d’amore e d’avventura per i quattro angoli del globo, ma che in realtà viaggia da casa sua guardando il mappamondo.
Personaggi che rimangono impressi nella mente, come la piccola Mayra Carolina di cui Valentina Gebbia ci racconta la delicata e fatata storia. Come il marito tradito che Elvira Seminara fa vagabondare alla ricerca degli amanti di sua moglie in una Catania minacciata da una tempesta magnetica. O come il pianista infatuato, sequestrato e col dito rotto di Alessandro Locatelli.



Tante “visioni e re-visioni”, citando ancora Eliot, illuminano la penombra delle strade semideserte, e in ognuna di esse ogni autore ha messo del suo. Il marchio di ogni storia è evidente, le diverse personalità di chi scrive e i loro carichi di ricordi mal si celano dietro le pagine di questi brevi racconti. Ma è proprio questo il bello delle strade semideserte: nel percorrerle si “misura” la propria vita e lo si fa in modi diversi. Raggiungere la poeticità di Alfred Prufrock che per farlo usava i cucchiaini da caffè è difficile ma, senza azzardare confronti senza senso, le nostre strade semideserte, quelle delle Edizioni Leima, valgono sicuramente la pena di essere intraprese. I lettori hanno premiato questa prima uscita, che è rimasta per più settimane nella classifica dei libri più venduti in Sicilia, e la critica non può non incoraggiare questo nuovo progetto editoriale, passeggiare per le strade semideserte e vedere con ottimistica attesa a cosa conducono.

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