in

#LibriSottoLOmbrellone – giugno 2026

- -


Buongiorno a chi ci legge,
il caldo è arrivato già da qualche giorno ed è facile confondersi e pensare di essere in piena estate. Invece, siamo ancora nel pieno di tutte le attività lavorative e scolastiche. Cerchiamo di non perderci d'animo e di iniziare a sentirci in vacanza almeno con le nostre letture. I consigli di lettura di inizio mese, come ogni anno, si mettono pareo e protezione 50 e vi portano a svagarvi e rilassarvi. Ecco i titoli scelti dalla Redazione per giugno.

Buon inizio mese e buone letture,
la Redazione

***

Camilla consiglia 
La donna muore di Matsuda Aoko (edizioni e/o)
Leggi qui la recensione
Perché: i racconti di Matsuda Aoko sono brevi e divertenti, da leggere in un fiato e trovarvi connessioni tra gli uni e gli altri. È una lettura godibile ma mai banale o superficiale.
A chi: La donna muore è per chi legge in modalità mordi e fuggi, ma anche per chi si immerge dall'inizio alla fine in una storia. Per chi ama le storie divertenti e contemporanee. 


Carlotta consiglia
Il respiro del faggio di Fabio Rodda (Salani)
Leggi qui la recensione
Perché: perché è un noir molto ben scritto e strutturato, con un richiamo ai vecchi gialli ma con ambientazioni e richiami moderni, estremamente magnetici. Col caldo è stimolante dover risolvere un mistero e se i dialoghi sono piacevolmente ritmati, come per l'esordio di Rodda, la lettura è ancora più accattivante.
A chi: a chi ama andare oltre le semplici indagini dei thriller e vuole scavare sotto l'apparenza di personaggi cupi e misteriosi capaci di rivelare grande curiosità e fascino.


Deborah D’Addetta consiglia 
Cartilagine di Giulio Iovine (Accento)
Leggi qui la recensione
Perché: ambientato d’estate sulle coste della Liguria, racconta dello strano amore tossico tra Onoria, donna incinta che è in realtà uno squalo, e Zanna, diciottenne con la passione per gli attacchi squalo agli umani. Divertente ma anche critico, molto centrato sul tema del consenso e sulla condizione dei mari oggi.
A chi: a chi ama le storie estive con un twist un po’ horror e weird e per i fan di Andrea Pazienza.


Debora Lambruschini consiglia 
Vita tra i selvaggi di Shirley Jackson (Adelphi)
Leggi qui la recensione
Perché: un testo ibrido, un memoir di fictionalized stories che il critico Ruth Franklin definiva «autobiografico ma non necessariamente vero», a sottolineare la natura di una narrazione profondamente personale ma nella quale non mancano elementi di fiction... e, soprattutto, esempio di quanto poliedrica fosse Shirley Jackson. Una commedia domestica attraversata da ironia pungente e la limpidezza della voce di Jackson che fa a pezzi stereotipi e narrazioni di vite idealizzate.
A chi: a chi ha sempre sognato di lasciare la città per affittare una vecchia casa in campagna... a chi vive in stanze caotiche, tra bambini scalmanati, gatti e cani... ai lettori di Shirley Jackson, sempre. 


Giulia consiglia
Le Gattoparde di Stefania Aphel Barzini (Giunti)
Leggi qui la recensione
Perché: Agata Giovanni Piccolo di Calanovella risale a tutte le donne della sua famiglia, seguendo la storia della Sicilia dal periodo post unitario fino al secondo dopoguerra. Sono storie di donne che hanno vissuto grandi passioni e grandi lutti, che hanno visto la decadenza di famiglie dalla ricchezza incalcolabile sperperata anno dopo anno. In una Sicilia dove i nomi Fiorio e Tomasi di Lampedusa sono noti in ogni angolo, si conoscono le madri, le sorelle, le mogli di chi un gattopardo lo sfoggiava sullo stemma. 
A chi: a chi ama le saghe familiari e generazionali. A chi vuole immaginare i vividi colori della Sicilia e a  chi è rimasto incantato dalla saga dei Leoni di Sicilia.


Gloria consiglia
La ragazza d'aria di Andreea Simionel (Rizzoli)
Leggi qui la recensione
Perché: ci trovate una storia molto umana che ci avvicina al mondo dell'adolescenza esplorando cosa fa sentire così inadeguati da portare ad annientare il proprio corpo senza pietà, pretendendo sempre di più da sé, oltre i limiti di ciò che è sano. Ma in questo romanzo si affacciano anche amicizia, amore, sogni, potere della lettura e della scrittura. 
A chi: a chi cerca una storia in cui non sono previste resurrezioni improvvise e inverosimili, ma un cammino pieno di ostacoli come accade nella vita.


Leonardo consiglia 
Il campo di nessuno di Daniel Picouly (Nutrimenti)
Leggi qui la recensione
Perché: mescola comicità e delicatezza, povertà e meraviglia in una storia con tredici figli, un padre eroe, una madre custode di memorie e dolci di guerra. Narrato con la voce di un bambino di dieci anni che osserva il mondo attraverso una prosa frammentata e telegrafica; un ritratto di infanzia ambientato nella periferia parigina degli anni '50 e '60, dove il caos familiare diventa il luogo perfetto per fare letteratura. 
A chi: a chi ama l'infanzia raccontata senza nostalgia sdolcinata ma con ironia e intelligenza. Ai lettori di Pennac e di Perec, ai curiosi di letteratura francese che ancora non hanno incontrato Picouly.


Marianna consiglia 
Gioconda di Nikos Kokantzis (e/o edizioni) 
Leggi qui la recensione
Perché : una lettura breve, che si lascia divorare e godere anche sotto l'ombrellone. Gioconda è la storia vera del primo amore di Nikos Kokantzis, uno dei più apprezzati e compianti autori in lingua neogreca. Gioconda è una ragazza di origine ebraiche e vive con la famiglia a Salonicco. Il lettore la amerà, perché si troverà di fronte a uno dei ritratti femminili più delicati e memorabili che si possa incontrare, una figura luminosa che si imprime nella memoria con la forza delle cose destinate a non durare. 
A chi: a chi vuole bruciare anche letterariamente, leggendo una storia d'amore che sa di innocenza e di passione.