sabato 15 febbraio 2020

#RileggiamoConVoi di San Faustino - Meglio soli (e con un buon libro!)


Buon San Faustino, lettori! 
Per chi di voi oggi festeggia il suo essere 'single', ecco alcuni titoli da non perdere assolutamente. Rispetto al Rileggiamo di San Valentino, dobbiamo proprio dire che questa lista ci ha fatte divertire molto mentre scrivevamo i vari consigli. Come sempre, oltre ai consigli trovate i link per approfondire il libro con le nostre recensioni.

Buona lettura e ricordate... non siete soli, un libro è un bellissimo compagno! 
La redazione

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Barbara consiglia: 
"Una donna insolita" di Rose Macaulay (Astoria)
Perché: "Una donna insolita" è davvero la narrazione di una donna fuori dal comune: c'è l'occasione di ridere (o, meglio, sorridere) e anche di riflettere (e molto). Il libro sventra ogni umana convinzione, ogni dabbenaggine e ogni forma di vuota e ossequiosa apparenza. È questa la sua forza. Non si concentra sull'amore, sfiora l'argomento come un effetto collaterale necessario, regalando passaggi arguti e godibili: "...la grande emozione addomesticatrice, forse l’unica emozione addomesticatrice. […] L’amore finiva per spezzarti, per metterti al tappeto, ti imprigionava i piedi ancora liberi nei ceppi". E ancora: "Tutta questa insistenza sulle relazioni personali… non è altro che una malattia. L’amore è una malattia. Ma curabile. Passa". Non dimenticatelo mai, dis-innamorati disperati!
A chi: alle donne che cercano l'amore, ma anche a quelle disilluse, che vedono i sentimenti come "una drammatica posa, una rappresentazione statica di un'emozione superficiale". Non tutte le donne sognano di innamorarsi... Ci sono donne che il mondo definirebbe "ciniche" e che sono invece indipendenti, ribelli, fuori dagli schemi. È per loro che il mondo deve cambiare gli stereotipi: nessuna donna deve sentirsi incompleta senza un partner. Come Rose Macaulay, ci sono donne che anticipano i tempi, che soffrono le convenzioni, che vogliono amare, sì, ma non per forza un essere umano... e vogliono farlo liberamente, senza sottostare a dogmi religiosi o sociali. 

Cecilia consiglia: 
"Galateo per ragazze da marito" di Irene Soave (Bompiani)
Perché: perché anche essere single è bene, anzi addirittura meglio rispetto a certe unioni artatamente finalizzate al matrimonio; perché Irene Soave, con la sua analisi dei galatei e dei manuali di seduzionie per signorine pubblicati dall'unità d'Italia in poi, si dimostra un'esperta in materia di "gioco delle coppie", e come tale suggerisce di meditarne con prudenza le regole invece che applicarle per paura di quella solitudine che una volta veniva etichettata come "zitellaggine". 
A chi: a chi più cerca un compagno e meno lo trova, e si chiede che cosa stia sbagliando; a chi è curioso di capire come siano cambiati i costumi italiani, e dunque i rapporti tra i sessi, in materia di beau mariage; a chi crede che le nozze siano un vero e proprio sogno, purché altrui; a chi dorme in un letto matrimoniale solo per occuparne con fierezza l'intera superficie.

Carolina consiglia 
"Giulia 1300 e altri miracoli" di Fabio Bartolomei (e/o)
Perché, quando tutti non trovano meglio di fare che ostentare romanticismo, e il centro città deborda di cuori e addobbi rosso passione, per chi non si sente coinvolto direttamente da questo clima zuccheroso quel che ci vuole è un romanzo lieve, ironico e ben scritto, in grado di sollevare in sordina alcune riflessioni importanti di carattere sociale, ma senza mai negare al lettore la positività di una speranza. E perché in questo libro un po’ d’amore c’è, ma non è centrale, e infatti la Giulia del titolo non è una donna, ma un’automobile, in qualche modo la vera protagonista di un’opera imprevedibile. 
A chi ha tempo in questi giorni da dedicare a una buona lettura; a chi vuole sorridere e immedesimarsi in personaggi che hanno un po’ la storia di tutti noi, ma con un po’ di coraggio e di sfacciataggine in più; a chi ha apprezzato il film con Luca Argentero, Claudio Amendola ed Edoardo Leo, che ha rispettato e reso onore il libro da cui è stato tratto; a chi pensa che il romanticismo non sia tutto, ma ama comunque la magia. 

Debora consiglia:  
"L'ora del destino" di Victoria Shorr (SEM)
Perché: è il ritratto umano intimo e vibrante di tre donne straordinarie, che hanno scelto il proprio destino. Tra loro, Jane Austen, che sfida le convenzioni dell'epoca per essere libera. Donna, nubile, scrittrice. Rifiutando una vita che non le appartiene, per cercare da sé la propria forma di felicità. 
A chi va oltre le apparenze, a chi ama i romanzi di Jane Austen soprattutto per l'ironia pungente. A chi non è costretta a scegliere tra libertà e amore ma vive entrambe, a chi si scontra con gli stereotipi e le costrizioni sociali (che si, esistono tuttora). 

Giulia consiglia: 
"Bridget Jones's Baby: i diari" di Helen Fielding (Rizzoli)
Perché: non esiste single alla quale siamo più affezionati e che più a segnato l'immaginario degli anni Novanta come Bridget Jones. Con i suoi amici e compagni di sventura, la sua lotta con la bilancia, la dipendenza da segreteria telefonica e la sua incontinenza verbale resterà sempre l'eroina delle single di tutto il mondo. Il nuovo Millennio ha provveduto a darle un compagno e un finale che non si può definire del tutto lieto, ma ha mostrato che tutti quegli anni di sconforto nella solitudine londinese sono serviti a formare una donna più matura e profonda. 
A chi: a chi vive l'eterno dilemma tra un Daniel e un Mark. Controllate sempre che maglione indossa: spesso un dettaglio sull'abbigliamento potrà mettervi sulla buona strada per trovare la vostra anima gemella. 

Gloria consiglia:
"Extravergine" di Chiara Moscardelli (Solferino)
Perché: a volte essere single può diventare un vero e proprio cruccio, figuriamoci se una donna è ancora vergine a trent'anni?! La protagonista di Chiara Moscardelli è una nuova eroina del comico, in grado di sdrammatizzare con ironia frizzantina sugli stereotipi di genere e portare avanti un viaggio pericolosissimo e al tempo stesso pieno di seduzione e di inatteso corteggiamento. 
A chi: a chi ha bisogno di ridere un po', magari in uscita da una storia poco piacevole. A chi si è divertito molto con Bridget Jones. A chi ha letto gli altri romanzi di Chiara Moscardelli e conosce la sua verve e la sua capacità di farci sorridere, portando nel chic-lit (francamente perlopiù noioso) una ventata di ironia. 

Sabrina consiglia: 
"La ragazza del treno" di Paula Hawkins (Piemme)
A chi: a tutti quei lettori che sono single, per scelta, per necessità, per colpa di un matrimonio fallito e magari guardano con invidia o con nostalgia a una coppia apparentemente perfetta, che ogni mattina fa colazione insieme scambiandosi le prime parole di giornata e ogni sera sorseggia un calice di vino in veranda raccontandosi gli avvenimenti del giorno appena trascorso. Come quella coppia che Rachel, pendolare per recarsi al lavoro, osserva, non vista, ogni giorno dai finestrini del treno. 
Perché: perché, spesso, ciò che sembra non è il reale, ciò che si vede, come la punta di un iceberg, nasconde segreti grandi come montagne sommerse. Ed è proprio quello che Rachel, protagonista dalla vita complicata (un matrimonio finito e l'attaccamento al bicchiere per superare la solitudine), vede come un mondo incantato, a lei ormai precluso, ad infrangersi in mille frammenti, come un bellissimo calice di cristallo lasciato cadere con forza sul pavimento. 

Samantha consiglia:
"Lettere d'una viaggiatrice" di Matilde Serao (Elliot)
Perché: Per sfatare i luoghi comuni sulle donne di qualsiasi secolo e per godersi insieme a una viaggiatrice d'eccezione un lungo viaggio meraviglioso senza tempo. 
A chi: A chi crede che per vivere, visitare, esistere e viaggiare bisogna essere in due, leggendo la Serao capirà che non c'è niente di più bello al mondo che vedere con i propri occhi e sentire con il proprio io ogni emozione, concedendosi il lusso della solitudine come scelta e non come costrizione.