martedì 24 dicembre 2019

Il Medioevo per immagini con Barbero e Frugoni

Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini
di Alessandro Barbero e Chiara Frugoni
Laterza, 2019

pp. 350
€ 22,00 (cartaceo)



Quando sulla copertina appaiono associati i nomi di Alessandro Barbero e Chiara Frugoni, si può ben scommettere sulla pubblicazione. Le aspettative non restano deluse nello sfogliare questo volume, che si rivela uno straordinario strumento didattico, ma anche la chiave per accedere a un nuovo, inconsueto punto di vista sul Medioevo. A parlare sono dunque le fonti, scritte e visive, tutte accuratamente selezionate tra quelle coeve agli eventi e dunque in grado di fornirci notizie di prima mano. Tra le mani sapienti degli autori, le immagini, i bassorilievi, i documenti ci raccontano storie, ci raccontano la Storia facendola diventare narrazione, fonte di continua meraviglia.
Il focus della trattazione viene posto non tanto su date ed eventi, quanto sui processi che agiscono in un periodo per troppo tempo giudicato solo negativamente, e in cui invece affondano le radici del nostro presente, un’epoca in cui possiamo ritrovare dinamiche che verranno replicate nell’età moderna e che, grazie alla prosa trasparente e lineare di Barbero e Frugoni, risultano immediatamente riconoscibili e decifrabili. Molto più ricco di un testo scolastico, il volume non perde però in ordine e chiarezza: articolato in capitoli su base tematica, ma rispettando una progressione cronologica, Medioevo ci aiuta a comprendere il senso di una stagione che non è stata solo oscura, ma sotto molti aspetti ricca, anche di contraddizioni da svelare e indagare. Per gli insegnanti, portare in classe alcune delle immagini proposte, per esempio La scala delle Virtù, dall’Hortus Deliciarum di Herrad di Hohenburg, significa stimolare un processo induttivo, obbligare a un ragionamento critico, far partire la riflessione storica e storiografica da un’immedesimazione nel modo di pensare e vedere dell’uomo medioevale. E le risposte sono quasi sempre sorprendenti, perché l’immagine risulta più eloquente, più accessibile di molte spiegazioni: nel vedere i chierici che cadono dalla scala della virtù attirati da tavole imbandite, letti morbidi e giovani donne lusinghiere si coglie appieno e in profondità l’idea della città come luogo di corruzione. Oppure lo studio ragionato della miniatura che rappresenta Enrico IV che si umilia a Canossa ci permette di riflettere sui rapporti di potere nel corso della cosiddetta lotta per le investiture, ma anche sulla fondamentale misoginia del mondo medievale: 
Gigantesco è l’abate, di cui è indiscutibile la supremazia nella scena, per le doti spirituali e per la carica; mentre Matilde, in quanto donna, è della medesima statura di Enrico IV in disgrazia […]; il modo in cui è rappresentata la cugina dell’imperatore ci dà la misura della difficoltà, per una donna, a farsi ricordare per se stessa, per i suoi meriti e per la sua personalità. (p. 183)
Nel procedere della lettura, che può anche non essere sequenziale, ma seguire gli infiniti itinerari dell’interesse personale tra i diversi nuclei tematici autoconclusivi, si comprende bene quanto osservato dagli autori nell’Introduzione: “la figura, nel Medioevo, impone consensi, esprime bisogni e attese. Allo storico di oggi molte informazioni riguardanti la società, il modo di combattere, lo stato di salute, la religiosità, gli atteggiamenti mentali, sono fornite dal repertorio iconografico”. Frugoni e Barbero rivelano a ogni pagina la loro competenza, ma soprattutto la loro passione per l’argomento trattato, tanto nella sezione tematica e introduttiva di ogni capitolo, quanto nel commento puntuale, discorsivo e quasi avvincente delle immagini o dei passi riportati. Guardando attraverso i loro occhi, si scoprono così segnali e dettagli inavvertiti e si impara a problematizzare, a rimettere in discussione etichette e preconcetti che le versioni semplicistiche tramandate dai libri di testo hanno contribuito a instillare in noi.
Un esempio di questa attitudine si trova nel capitolo dedicato alle crociate, nella ferma presa di posizione di Barbero e Frugoni contro l’“abitudine perversa” di numerarle, di ridurle a una sequela di date, a un catalogo svuotato di ogni significato da imparare a memoria. Le crociate, ci spiegano, incarnano lo spirito di un’epoca, esprimono un “clima di mobilitazione permanente” (p. 206) contro un nemico percepito come sempre più pressante, sempre più vicino, sempre più minaccioso. E ci si deve guardare bene anche da un altro pericolo, quello di voler rileggere il passato sulla base della mentalità corrente, riconducendo quindi le spedizioni di riconquista della Terra Santa ai soli moventi economici o politici. Se questi sicuramente pesarono, non si può sottovalutare però la radice religiosa del fenomeno, che rimane predominante (e ben al di là del semplice interesse individuale per l’indulgenza plenaria promessa da papa Urbano II). La cura dello spirito, infatti, è senza dubbio uno dei poli intorno a cui ruota la vita dell’uomo medioevale, e gli autori lo sanno bene, tanto da dedicare a questo tema (dalla cristianizzazione dell’Occidente nell’Alto Medioevo ai principali tratti della vita religiosa nel Basso Medioevo) ben cinque capitoli. 
Le buone finiture del volume, corredato da immagini a colori di ottima qualità, fanno sì che la lettura si configuri come un’esperienza piacevole, oltre che arricchente, adatta non soltanto agli appassionati del periodo storico che desiderino approfondire ulteriormente le loro conoscenze, ma anche a chi vi si voglia avvicinare per la prima volta, con una trattazione che non spaventa e accompagna gradualmente all’interno di una realtà tutta da scoprire ed esplorare.

Carolina Pernigo



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Quando sulla copertina sono associati i nomi di #alessandrobarbero e #chiarafrugoni le aspettative sono alte, e difficilmente possono essere deluse. La nostra @quinquilia ha riscoperto questa piccola gemma, pubblicata da @editorilaterza in una bella versione con immagini di alta qualità. Questo è un prerequisito importante, del resto, dato che proprio dalle immagini vuole partire questo percorso alla scoperta del Medioevo. È così che un saggio storico diventa avvincente quanto una narrazione e può assumere uno straordinario valore anche come strumento di supporto alla didattica. Voi lo conoscevate già? Avete letto altro di questi bravissimi studiosi? #medioevo #laterza #economicalaterza #instabook #instalibro #bookstagram #bookoftheday #bookish #igreads #igbooks #readingnow #newbook #bookaddict #booklover #cover #bookcover #inlettura #cosebelle
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