martedì 22 ottobre 2019

Ognuno ha il proprio sogno proibito nella Londra della Grande Esposizione: "La fabbrica delle bambole" di Elizabeth Macneal

La fabbrica delle bambole
di Elizabeth Macneal
Einaudi, ottobre 2019

Traduzione di Giovanna Scocchera

pp. 400
€ 21 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Prendiamoci il tempo per un tuffo nel passato: nella Londra della Grande Esposizione del 1851, Elizabeth Macneal fa muovere personaggi memorabili dal passato misterioso e impietoso. Tanto per cominciare, la protagonista, Iris, è una ragazza che non rispetta i canoni ottocenteschi: non sarebbe di certo brutta, se solo non fosse troppo alta e asimmetrica, per via della clavicola che si è rotta durante il parto; sarebbe una pittrice di talento, se solo potesse coltivarlo, anziché stare chiusa in una bottega a dipingere bambole di ceramica; potrebbe anche amare, se solo non restasse ancorata alla gemella Rose, in un rapporto di amore e odio. Rose, certo, lei sa cos'è l'amore, ha provato anche la passione carnale, prima che il vaiolo le deturpasse il volto e le togliesse l'uso di un occhio. Adesso le due restano schiave di una datrice di lavoro imperiosa, vivono lì al negozio e sembra che la loro esistenza solitaria e reclusa sia tutto ciò che ha in serbo il destino per loro. 


La creazione dell'autrice per Gloria Ghioni
E invece... Invece non uno, ma ben due uomini restano colpiti da Iris, anche se per ragioni decisamente diverse: un tassidermista ossessivo, Silas, un giorno si imbatte in lei e da quel momento non si toglie dalla mente i capelli rossi e fluenti. Ma anche un pittore emergente, Louis Frost, ha visto qualcosa in più in Iris: la modella perfetta per la regina che deve dipingere! Certo, all'inizio la donna fa delle resistenze, perché lasciare la bottega significa soprattutto rischiare l'unico lavoro certo che ha e posare per un artista è poco più che ridursi a prostituta. Poi, però, cede davanti a una proposta irresistibile: oltre a un lauto pagamento, Iris otterrà anche lezioni di pittura da Louis Frost nei momenti di pausa! Ecco che in men che non si dica la ragazza si trova al tempo stesso disconosciuta dalla famiglia e immersa in una nuova atmosfera stimolante: quella dei Preraffaelliti, che si stanno appunto costituendo in quegli anni e sono ancora guardati con sospetto e dubbi da parte della critica contemporanea. 
Da un lato, Silas non può sopportare che la sua Iris, l'amica che ha pensato di amare fin dal primo sguardo, si dedichi a quel pittorucolo da quattro soldi; dall'altro, le lunghe ore in posa portano Louis a notare la spontanea regalità della sua modella. 
Tra scheletri osannati, cadaveri impagliati per la Grande Esposizione da parte di un Silas che contempla le sue opere straordinarie contro la corruzione del tempo, prende il via un romanzo che promette svolte piene di suspense: un uomo come lui, che conserva maniacalmente quel che ama, cosa potrebbe fare a una donna? Il suo passato non è certamente limpido. D'altra parte, non lo è neanche quello di Louis, e Iris lo scoprirà a sue spese, proprio quando inizia a fidarsi del suo maestro. D'altra parte, Iris non ha sempre fatto che donare amore istintivamente, anche ad Albie, il ragazzino sdentato e senza guida che cerca di rimediare qualche soldo cucendo vestitini per le bambole di ceramica del negozio o procurando esemplari per Silas. È stato proprio lui, quel giorno lontano, a presentare Iris a Silas, e da allora non sa darsi pace, conscio che l'uomo si è comportato male in passato. Ma cosa può fare un ragazzino davanti alla violenza di un folle? Louis e Iris si accorgeranno del pericolo che incombe? 
A queste domande troveremo risposta in pagine piene di suspense, alternate ad altre in cui ci si abbandona tra le dolcezze dei sogni, come diventare un grande pittore o trovare finalmente l'amore. Elizabeth Macneal ha scelto per il suo esordio un romanzo decisamente complesso, in cui mostra grandi potenzialità: anche lei ceramista e pittrice, non solo ambienta la vicenda ai tempi dei preraffaelliti, ma ci porta decisamente dentro al loro mondo e fa rivivere discussioni tra i membri del gruppo, dibattiti della stampa, aspettative e idee, in vista della Grande Esposizione. Meritano un applauso le sequenze riflessive, arma vincente per farci entrare nella testa dei personaggi e di rendere verosimili i loro desideri.

GMGhioni




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Lei è una aspirante pittrice, costretta a dipingere bambole in ceramica nella bottega polverosa di una vecchia megera, lavorando fianco a fianco con la sorella, tra amore e odio. Lui è un tassodermista ossessivo, cultore delle carcasse morte e delle loro ossa come il più appassionato degli amanti osserva l'oggetto del desiderio. E poi arriva l'altro, un pittore preraffaellita promettente, che chiede a lei di fargli da modella, sconvolgendo equilibri e annientando le aspettative amorose del tassodermista. O forse no... In una Londra fervida di preparativi per la Grande Esposizione del 1851, prende avvio il romanzo di esordio di #ElizabethMacneal, #Lafabbricadellebambole. Vi ispira? Intanto ammirate il bel piattino di ceramica, realizzato dall'autrice per @gloriaghioni (e... sì, nel libro c'è anche un vombato!). Presto la recensione sul sito! #Einaudi #CriticaLetteraria #instalibri #inlettura #instabook #bookish #bookstagram #bookaddict #books #inlibreria #novità #editoria #ceramica #esordio
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