martedì 2 luglio 2019

«Non ti stai perdendo niente, la vita vera non è adesso. È dopo»: il romanzo di formazione di Luca Mercadante, "Presunzione"

Presunzione
di Luca Mercadante
Minimum Fax, maggio 2019

pp. 270
€ 18 (cartaceo)
€ 6,99 (ebook)


È l'agosto del 1993 quando Bruno Guida si ritrova nudo, in fila con tanti altri coetanei a fare la visita di leva: non crede nelle forze dell'ordine, non vuole neanche parlare con i ragazzi attorno a lui; dovrebbe sentirli vicini e invece li disprezza. A dire il vero, Bruno disprezza un po' tutti: i suoi compagni di scuola, considerati molto modesti per intelligenza o viziati figli di papà; il suo paese nel casertano, piccolo covo della camorra; la sua famiglia. In particolare, non stima definitivamente più i genitori dalla scomparsa dello zio, Piero Guida: sconvolto, suo padre ha smesso di occuparsi dell'impresa edile di famiglia e ha cominciato un'utopica battaglia per ritrovare il suo cadavere, ma soprattutto per rendere giustizia al fratello, che crede essere stato ucciso dalla camorra. Piero, infatti, schieratosi sempre a favore dei più deboli, era rientrato dai suoi viaggi in Africa per battersi per il diritto dei musulmani di avere una moschea nel casertano. Forse, chissà, aveva dato fastidio a qualche camorrista?!... Quella che pare solo un'ipotesi diventa presto un'ossessione per il papà di Bruno, che si disinteressa a tutto ciò che non riguarda il caso del fratello, e pretendendo che suo figlio faccia lo stesso.
Ma Bruno non si lascia mettere tanto facilmente in una gabbia, anzi!, fa di tutto per tenere il mondo a distanza. A scuola tende a starsene per conto suo, da sempre, vantandosi tra sé della propria intelligenza, superiore a quella dei compagni, e della mediocrità del resto della classe. Tuttavia, il rientro a scuola di Matilde scuote fortemente il protagonista: come anni prima, lui prova per quella ragazzina colpita dalla vitiligine un'attrazione furibonda, una curiosità senza pari, che lo fa diventare un adolescente come tutti gli altri, vittima delle sue pulsioni irrefrenabili e dei primi sentimenti. E dire che Matilde, in teoria, dovrebbe proprio non piacergli: è figlia di un avvocato importante, ricca e strafottente, e per di più viene additata da tutti come una ragazza facile. In realtà, lei non fa che ribadire la sua libertà di frequentare chi vuole, senza appartenere davvero a nessuno. Forse è questo suo attaccamento alla libertà a renderla irresistibile per Bruno, ma lei cosa dovrebbe trovare in un ragazzo sì intelligente, ma tanto presuntuoso? Semplicemente, Matilde ha capito che Bruno cerca di tenere tutti a distanza per non essere deluso e, di conseguenza, ferito. Non è certamente un protagonista facile da gestire, quello che ha scelto Luca Mercadante; soprattutto non è un protagonista che ispira la simpatia del lettore, ma forse la comprensione sì, almeno a tratti: quel che gli sta capitando non è facile da gestire per un adolescente, ancora meno per un ragazzo riservato e solo, come capiamo fin dalle prime pagine del romanzo. 

In Presunzione, che ha ricevuto una menzione speciale della giuria della XXX edizione del Premio Calvino, la camorra striscia tra i personaggi facendosi spazio nelle loro vite tanto quanto nelle loro menti: l'abitudine alla coercizione è talmente tanta da innescare un circolo vizioso di accuse e di manie di persecuzione. Piero, intanto, con la sua scomparsa rischia di diventare un "eroe" della lotta contro la camorra, si arriva perfino a pensare di intitolargli il liceo frequentato da Bruno, ma niente è semplice come sembra: le questioni si fanno via via sempre più esplosive, come la rabbia del protagonista, disgustato da ciò che ha attorno e gelosissimo di Matilde. Bruno è disposto a qualsiasi cosa pur di non sentirsi più dire cosa deve o non deve fare, pur di non farsi pilotare dagli altri. Ma è davvero pronto per prendere decisioni da adulto?
In questo romanzo di formazione le svolte non mancano e anche il finale arriva inatteso, ma forse risponde a quel bisogno di ordine che Bruno non ha potuto trovare altrove. La domanda con cui ci lascia l'autore resta aperta solo in parte, perché il finale sembra offrirci la risposta: Bruno, che non è mai parte di un gruppo, riuscirà a crescere sentendosi davvero parte di una comunità? 

GMGhioni

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È l'agosto del 1993 quando Bruno Guida si ritrova nudo, in fila con tanti altri coetanei a fare la visita di leva: non crede nelle forze dell'ordine, non vuole neanche parlare con i ragazzi attorno a lui, che dovrebbe sentire vicini e che invece disprezza. A dire il vero, Bruno disprezza un po' tutti: i suoi compagni di scuola, considerati molto modesti per intelligenza o figli di papà; il suo paese nel casertano, piccolo covo della camorra; la sua famiglia. In particolare, non stima definitivamente più i genitori dalla scomparsa dello zio, Piero Guida: sconvolto, suo padre ha smesso di occuparsi dell'impresa edile di famiglia e ha cominciato un'utopica battaglia per ritrovare il suo cadavere ma soprattutto per rendere giustizia al fratello, che crede essere stato ucciso dalla camorra. Bruno ha invece una sua battaglia: quella per la libertà di decidere chi diventare, e come, tenendosi accanto solo chi ama. In Presunzione, che ha ricevuto una menzione speciale della giuria della XXX edizione del Premio Calvino, la camorra striscia tra i personaggi facendosi spazio nelle loro vite tanto quanto nelle loro menti... Presto sul sito @gloriaghioni recensirà #Presunzione, il nuovo romanzo di formazione di #LucaMercadante. #MinimumFax #Criticaletteraria #inarrivo #inlibreria #bookstagram #bookish #camorra #book #instabook #instalibri #libro #book #Caserta #bookaday
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