mercoledì 1 maggio 2019

#RileggiamoConVoi - Iniziamo maggio all'insegna del relax!



Cari lettori,
per questo 1° maggio abbiamo pensato di dedicare il nostro appuntamento mensile con il #RileggiamoConVoi ai libri rilassanti, accompagnati da un po' di foto cagliaritane della nostra Alessandra Liscia. 

Perché relax? Innanzitutto perché vi immaginiamo in panciolle dopo una bella grigliata a leggere un romanzo; poi perché maggio è un mese sempre pieno di lavoro e/o di studio e dobbiamo dare il massimo. Dunque, ecco qualche consiglio per rilassarvi senza però rinunciare allo stile e a una trama degna di nota! 

Come sempre, oltre ai consigli, trovate il link per leggere la recensione e scoprire se il libro fa davvero per voi! 
Buon Primo Maggio,
La Redazione 

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Alessandra consiglia: 
"Il gatto venuto dal cielo" di Hiraide Takashi (Einaudi)
Perché: niente mi rilassa di più nella letteratura quanto lo stile narrativo giapponese e "Il gatto venuto dal cielo" rappresenta a tutto tondo l'eleganza, la soavità, la leggerezza (ma mai superficialità) della scrittura nipponica. La bellezza della scelta delle parole, gli onirici concetti espressi in punta di piedi, anzi "in punta di penna" evocano la pace e la tranquillità di una piuma posata sulle pagine del proprio libro preferito. La storia descritta poi fa il resto: la gatta Chibi che ammalia e strega una coppia di neosposi, il tutto senza mai farsi accarezzare perché il suo vero padroncino è un bambino della porta accanto. 
A chi: decisamente consigliato a chiunque voglia approcciarsi allo stile di scrittura orientale, ma non solo. A chiunque ami i gatti e gli animali in senso più ampio, in modo da potersi ritrovare nelle lievi e delicate descrizioni d'amore tra esseri umani e i nostri migliori amici a quattro zampe. A chi per rilassarsi e immergersi nelle buone pagine di un libro, cerca qualcosa di diverso dai soliti romanzi nostrani. 


Carolina consiglia: 
i romanzi della serie "I delitti di Falsterbo" di Christina Olséni & Micke Hansen (Bompiani)
"La pallina assassina" Leggi la recensione 
"L'uomo col binocolo" Leggi la recensione 
Perché: quando la quiete di un piccolo paese immerso nella Svezia rurale viene bruscamente interrotta da un caso di omicidio... o ci si trova all'inizio di un agghiacciante thriller di Stieg Larsson o di Lars Kepler, oppure a Falsterbo, dove un improbabile gruppo di simpatici ottuagenari decide di intromettersi nelle indagini, occultare cadaveri, manomettere scene del crimine, tra una crostatina ai frutti rossi, una girella alla cannella e una sessione di tiro al piccione. L'impareggiabile accoppiata di Egon e Ragnar rappresenta la compagnia perfetta per il primo maggio, garantendo una proporzione perfetta tra risate e trovate balzane di cui seguire lo sviluppo (immancabilmente fallimentare). Libri da leggere, rigorosamente in successione, perché costituiscono la nuova frontiera del giallo scandinavo e regalano, di fronte al barbecue o al pic-nic del giorno di festa, momenti di pura spensieratezza. 
A chi è in cerca di qualcosa di nuovo e ama farsi spiazzare, a chi trova noiosi gli investigatori tradizionali, agli estimatori della Scandinavia e agli appassionati di aviofauna (ma solo se disposti a prendersi un po' in giro), ai giocatori di golf (se non temono le palline vaganti... o se sono quelli che le lanciano), agli ottuagenari in cerca di spunti, o semplicemente a chi ha voglia di leggere un libro leggero e divertente, che gli assicuri momento di ilarità. 

Cecilia consiglia: 
"Il potere del cazzeggio" di Srini Pillay (Centauria)
Perché: perché il libro scritto dal neuropsichiatra di fama mondiale e docente ad Harvard sfata molti dei miti negativi sull'ozio, rivelandone il lato operativo e creativo; perché è al perfetto crocevia tra il saggio accademico, la pubblicazione divulgativa e il manuale di auto-aiuto, e attraverso una moltitudine di esempi, suggerimenti e veri e propri esercizi ci aiuta a capire l'importanza della "distrazione" nelle nostre vite; perché in tempi dominati dal diktat della "performance" costante e continua è un sollievo avere il conforto della scienza sulla necessità di "lasciarsi andare" e "mollare la presa" con intelligenza 
A chi: a chi cazzeggia sempre e si sente in colpa, ma anche a chi non cazzeggia mai e vive sotto forte stress; a chi non sta solo cercando scuse per delegare i propri compiti o declinare le proprie responsabilità, ma vuole imparare qualcosa di utile e immediatamente sperimentabile per diventare la versione migliore di se stesso.

Claudia consiglia 
"La sovrana lettrice" di Alan Bennet (Adelphi)
Perché: è un libro dai dialoghi frizzanti, fatto di una materia aerea che alleggerisce il cuore. Vi aggirerete tra i corridoi di Buckingham Palace tra incontri spassosi, capi di stato maldestri, operose dame di compagnia e tanti libri. E, credetemi, sarà delizioso. 
A chi: ai lettori che vanno alla ricerca dell’umorismo vero, che alla fine non è tanto quello che strappa il sorriso, ma quello che capovolge i punti di vista.

Debora consiglia: 
"Macerie prime" di Zerocalcare (Bao Publishing) 
Perché: ridere, non c’è niente di più rilassante. E ridere delle nevrosi di Zerocalcare è ridere anche e soprattutto delle nostre. Dei dubbi, le ansie e le insicurezze di questa post adolescenza lunghissima che chiamiamo trent’anni. 
A chi: ai fan di Zerocalcare, ma soprattutto a chi ama le belle storie indipendentemente dalla forma narrativa scelta. 

Francesca Romana consiglia: 
"Il castello Rackrent" di Maria Edgeworth (Fazi)
Perché: si sorride, con quel sereno distacco che possiamo avere per le vicende ambientate in un passato lontano e spumeggiante di merletti.
A chi: a chi ha una mezza giornata di mare davanti e vuole disconnettersi dal presente e dai suoi impegni.

Giulia consiglia 
"Al mondo" di Radclyffe Hall (Fandango)
Perché: perché ogni inizio maggio, passata la buriana dei ponti, troviamo conforto nell'immaginare i viaggi estivi. I luoghi tropicali e lontani sono da sempre i preferiti: ci fanno compagnia dagli sfondi dei desktop e ci aprono finestre verso fughe cristalline. Con il romanzo, purtroppo incompiuto, di Radclyffe Hall possiamo leggere di una fuga per eccellenza. Fuga da un lavoro normale e ingabbiante, fuga da un'Europa che sta ancora facendo i conti con i postumi di un conflitto mondiale per salire su una nave che farà il giro del mondo e prometterà, oltre che visione di luoghi esotici, anche avventure e intrecci con i casuali compagni di viaggio. 
A chi: se state leggendo vuole dire che siete davanti al pc o allo smartphone. È per voi: aprite una nuova finestra per l'agenzia viaggi e prenotate. Chissà, forse questo viaggio sarà un modo per darvi nuova forma e creare una vostra differente identità. E, così come il romanzo che lascia la curiosità, ma anche la possibilità di immaginare il finale, anche voi potrete fantasticare sulle possibili diramazioni del vostro viaggio.  

Gloria consiglia:
"Ma tu sei felice?" di Federico Baccomo (Solferino)
Perché: c'è qualcosa di più rilassante che immaginare due amici che parlano del più e del meno facendo un aperitivo, davanti al solito tavolino del solito bar? Eppure vedrete che l'ironia di Baccomo va ben oltre il semplice passare da una battuta a una frecciatina: troverete una spietata e divertita critica della nostra società. 
A chi: se avete senso dell'umorismo e vi piace di tanto in tanto la chiacchiera furba, quella che sembra scegliere i luoghi comuni e invece li annienta, sicuramente vi divertirete. E poi, non è uno spoiler, ma alla fine sbatterete il naso contro un grande colpo di scena!  

Sabrina consiglia: 
"Bello, elegante e con la fede al dito" di Andrea Vitali (Garzanti)
Perché: I romanzi di Andrea Vitali (ho scelto questo, ma avrei potuto indicarne uno qualunque della sua ormai nutritissima produzione) sono una benedizione. Garantiscono buonumore, ironia e divertimento offrendoci lo specchio di un’Italietta che fu. Racconti sempre nuovi, a partire da piccoli spunti, personaggi impagabili e dai nomi assolutamente improbabili. Sullo sfondo della sua Bellano e del lago. A chi: a chi desidera un momento di sano relax, a chi desidera intervallare letture più impegnative con qualcosa di leggero, ma scritto bene (la penna di Vitali è a punta fine), a chi ha bisogno, dopo una giornata di stress e di lavoro, di partire con la fantasia e di lasciarsi andare a un racconto che distende le pieghe dell’anima. 

Valentina consiglia: 
"Fabrizio De André – Il mio cuore le restò sulle labbra", a cura di Tommaso Gurrieri  (Clichy)
Perché: la musica è certamente un ottimo modo per rilassarsi e non pensare agli impegni lavorativi, meglio ancora se di qualità, come quella di Fabrizio De Andrè. Questo libro edito da Clichy è perfetto per approfondire la storia del cantautore genovese, classico intramontabile della musica italiana: corredata da bellissime foto e ricca di preziose citazioni, l'opera di Gurrieri è una piccola chicca da collezione, e va a costituire una lettura riposante e allo stesso modo istruttiva, oltre che appassionante. 
A chi: ai fan di De Andrè e a coloro i quali vogliono approfondire meglio la storia del cantautore genovese mediante una pubblicazione ben fatta e ricca di informazioni utili e interessanti.