martedì 18 settembre 2018

#SpecialeSCUOLA - Con Perboni il politicamente (e scolasticamente) scorretto entra in classe!

Nuove perle a nuovi porci. Un anno di scuola raccontato da un insegnante-carogna
di Gianmarco Perboni
Rizzoli, 2018

pp. 266
€ 15 (cartaceo)
€ 8,99 (ebook)


Chi è Gianmarco Perboni, l'insegnante di trentennale esperienza che si nasconde dietro lo pseudonimo ispirato da De Amicis e che lotta ogni giorno con l'acidità di stomaco provocata da certe novità scolastiche? Viene da chiederselo, leggendo Nuove perle a nuovi porci, e non solo perché colpisce il suo approccio politicamente scorretto, ma anche perché tra le pagine del suo diario sembra sempre di ritrovare ora le affermazioni di un collega, ora le battute e le frustrazioni di un altro. È quando viene alla mente la frase “questo è capitato anche a me”, che si fa un passo indietro, si accetta più pacificamente lo pseudonimo di Perboni, e si conferma: sì, la scuola è anche questo. Non solo (per fortuna!), ma anche il mondo pieno di controsensi raccontato dall'autore. 

Sono passati nove anni dal precedente bestseller Perle ai porci, che nel 2009 aveva suscitato non poche polemiche. D'altra parte, un “insegnante-carogna” come quello citato nel sottotitolo sa bene a cosa va incontro, quando decide di portare la satira in classe e soprattutto nei corridoi e nei consigli scolastici! Di sicuro Perboni non conosce i tabù, vuole parlare liberamente; dunque, non si risentirà se anche questa volta qualche lettore buonista si scaglierà contro l'acuta e pungente ironia delle sue pagine. A volte esagera, certo, e le caricature sono iperboliche, portano il lettore a pretendere la seguente rassicurazione: “ma sta scherzando?!”. Sì e no, perché l'anno scolastico raccontato in questa sorta di diario è profondamente verosimile: se togliamo il gusto per l'eccesso, i fatti e i dialoghi si fanno sorprendentemente realistici. Farebbe comodo dirci che no, Perboni ha inventato tutto, ma non è così: le mille scartoffie (apparentemente dematerializzate per l'ambiente...), la burocrazia piena di cavilli, le nuove norme a cui prestare attenzione, i controsensi talvolta estremi tra ciò che dovrebbe fare un insegnante e i mezzi che ha a disposizione in realtà... Queste e tante altre contraddizioni raccontate in Nuove perle a nuovi porci prima fanno ridere, poi lasciano a bocca aperta e alla fine portano a riflettere anche i lettori che conoscono pochissimo il mondo scolastico. 

È una forma di denuncia efficace e antichissima, l'idea di utilizzare la satira per mettere in luce le pecche della società: i piccoli sketch contenuti nel diario restano impressi, portano talvolta a parteggiare per Perboni, talaltra a sussurrare: “allora è davvero un insegnante-carogna!”, spesso a chiedersi: “e io cosa avrei fatto al suo posto?”. La risposta a questa domanda non è affatto semplice, né scontata: ogni giorno si presentano situazioni al limite dell'ingestibile, a cominciare dalla scarsa attenzione in classe fino ai rapporti complessi con i genitori degli alunni. Perboni non arretra di certo, i suoi trent'anni di esperienza lo aiutano certamente e non lasciarsi intimidire né spaventare, ma non riesce certo a restare indifferente. Anzi! Sfido a trovare un quadro così disincantato e, al tempo stesso, tanto ironico e ugualmente appassionato alla propria professione. Non a caso nella prefazione si legge:
Ma gli strali più velenosi trafiggeranno l'autore: qualunquista, populista, retrogrado, vittimista. Immagino già il consiglio che si sentiranno di rivolgermi: cambia mestiere.
In un certo senso, ci sto provando: a cambiare il mestiere di insegnante. (p. 10)
E allora affrontiamo l'anno scolastico con lui, entriamo nelle sue classi di scuola media e proviamo a metterci dietro ai suoi occhiali di insegnante (chissà perché gli insegnanti ce li immaginiamo tutti con pesanti lenti sul naso?!). Scopriremo allora che c'è un profondo senso etico dietro alla sua satira, non come qualche lettore ha precedentemente criticato: gli insegnanti menefreghisti sono altri, non certo Perboni! Può essere distruttivo e acido, questo sì, ma non certo senza ragioni... 
A contribuire alla piacevolezza dell'opera, lo stile scorrevole e altamente ironico, pieno di ribaltamenti, suspense, equivoci, ambiguità, proprio per portare il lettore alla risata. Cosa accadrà a questo Nuove perle a nuovi porci? Sarà un altro bestseller e/o sarà criticato e affossato dai buonisti? Restiamo curiosamente a vedere. 

GMGhioni