lunedì 30 aprile 2018

#RileggiamoConVoi - aprile 2018


Foto di @DeboraLambruschini
Buongiorno, lettori! 
Eccoci all'appuntamento mensile con i nostri consigli di lettura. Pensando a questo aprile un po' insolito, con temperature già estive, abbiamo voglia di suggerirvi libri in grado di aiutarci a... rinascere (anche in modo non convenzionale). 
Come sempre, potrete saperne di più cliccando sui link alle nostre recensioni.

Buona lettura! 
La Redazione

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Carolina consiglia: 
"Fai piano quando torni" di Silvia Truzzi (Longanesi)
Perché la primavera di Margherita inizia imprevedibilmente dopo un inverno che pareva senza fine, perché la voglia di vivere sboccia da una ferita, perché la nuova stagione si apre nel nome della tenerezza e della rinnovata serenità nel bel romanzo di Silvia Truzzi. E perché la signora Anna è un personaggio radioso e sorprendente. 
A chi cerca un romanzo pieno di sentimenti, ma che non sia banale; alle donne ferite, a quelle che si rialzano e a quelle che sono (erroneamente) convinte di non farcela; agli uomini che ci sono e vogliono provare ad assumere una nuova prospettiva sull'universo femminile e sulle sue complessità. A chi desidera una lettura trascinante e un libro da tenere in borsa in questa primavera che inizia.

Cecilia consiglia: 
"Il potere del cazzeggio" di Srini Pillay (Centauria)
Perché: perché con la bella stagione ormai nel vivo, e soprattutto con le vacanze ancora ben lontane, il lavoro, lo studio e tutte le attività di ogni giorno cominciano a pesare sempre di più, e il bisogno di una bella pausa (ma anche più di una...) si fa sentire con prepotenza: il neuropsichiatra Srini Pillay spiega come sfruttare appieno tutte le risorse del "cazzeggio" inteso nel senso più nobile, utile e intelligente, capace di farci diventare la versione migliore di noi stessi
A chi: a chi con la primavera si sente sempre stanco, deconcentrato e demotivato, e non farebbe che dormire (perché scoprirà strategie alternative per ricaricare le batterie); a chi la dà vinta al senso di colpa durante le pause dal tran-tran quotidiano (perché non ce n'è motivo, se si capisce che questa necessità è una vera e propria virtù); a chi corre sempre e non si ferma mai, convinto che "cazzeggio" sia sinonimo di "perdita di tempo" (perché cambierà idea, e scoprirà come guadagnarne ancora di più staccando programmaticamente la spina)

Debora consiglia: 
"Commencement speech" 
Perché: si, primavera è anche sinonimo di rinascita e a volte serve la giusta motivazione per chiudere un capitolo della propria vita, affrontare nuove sfide, fare progetti, sognare. E allora lasciamoci ispirare dalle parole di Jobs, Wallace, Marina Keegan, Vonnegut, Saunders, J.K. Rowling, Gaiman. 
A chi: fa bilanci all'inizio di una nuova stagione dell'anno e, perché no, della propria vita, a chi crede nel potere delle parole, dell'importanza dei maestri, della gentilezza; a chi qualche volta cade, ma non perde fiducia, perché anche i fallimenti servono.

Federica consiglia: 
"Se ti abbraccio non aver paura" di Fulvio Ervas (Marcos y Marcos) 
Perché: in primavera si rinasce quando il sole inizia a sciogliere la patina di ghiaccio sopra le cose e la natura e perché a rinascere può essere anche un uomo, un padre, che di fronte alla malattia del figlio non si lascia travolgere dal freddo, ma fa in modo che il calore dell'affetto si irradi nella sua vita. 
A chi: ha bisogno di un'iniezione di positività e gioia raccontata con la maestria a cui Ervas ha abituato i suoi lettori. Un viaggio on the road salutato come impossibile che invece fa scoprire mille aspetti del mondo, dell'amore e di se stessi.

Giulia consiglia: 
"Il giardino di Elizabeth" di Elizabeth Von Arnim (Fazi editore)
Perché: perché con la bella stagione vogliamo tutti stare di più all'aperto. Sentiamo il bisogno di stare a contatto con il verde e le piante, ma purtroppo non sempre è possibile; le pagine di Elizabeth Von Arnim permettono di immergersi un paradiso fatto di colori e profumi e sembrerà di essere all'aria aperta anche se rinchiusi in ufficio in pausa pranzo
A chi: a chi non ha o sente di non avere il pollice verde. Anche l'autrice, inizialmente, non era esperta nell'arte del giardinaggio, ma con tentativi e con tanta passione è riuscita a creare il suo angolo perfetto. Fate pratica e studiate un po', prima di sacrificare piante innocenti.

Gloria consiglia:
"Tanti piccoli fuochi" di Celeste Ng (Bollati Boringhieri)
Perché: a volte per rinascere bisogna avere la forza di lasciare tutto, partire e ricominciare dopo aver fatto terra bruciata attorno. E non si tratta di una fuga, lo impareranno presto i lettori di Celeste Ng, facendo la conoscenza di una giovane madre, sola con sua figlia adolescente e la sua arte fotografica. Poche, le illusioni; tanta la speranza di rinascere.
A chi vuole riflettere in modo non scontato sulla maternità, ben sapendo che nel romanzo saremo più e più volte chiamati a mettere in dubbio le nostre certezze, o perlomeno le nostre convinzioni. 

"Salvare le ossa" di Jesmyn Ward (NN editore)
Perché: Rinascere vuol dire innanzitutto sopravvivere ogni giorno con rinnovato coraggio. Lo sanno bene i protagonisti del libro di Ward, alle prese con i tanti preparativi prima dell'arrivo dell'uragano Katrina, ma soprattutto con l'uragano interiore che devono affrontare tutti quanti, con grandi problemi: gravidanze inattese, fame, problemi economici, inadeguatezza e insoddisfazione,... 
A chi non ha paura di immergersi in un mondo poco ospitale, apparentemente distopico eppure semplice specchio di una realtà disagiata. Molto indicato per chi ama un linguaggio estremamente concreto e mimetico, a tratti espressionistico nel rendere la violenza e i sentimenti estremi. 

Sabrina consiglia: 
"La prima ora del giorno" di Anna Martellato (Giunti)
Perché: perché è un libro che parla di donne. Mamme, figlie, nonne, bisnonne, sorelle: un intreccio di sentimenti e di vite vissute che, tramite il racconto di nonna Anna, ha la capacità di far nascere una nuova consapevolezza nella giovane protagonista.
A chi: alle lettrici, non a caso parlo al femminile, che hanno voglia di sentirsi raccontare una bella storia (ancor più bella perché vera) e che vogliano lasciarsi cullare dalle atmosfere uniche dell'isola di Rodi, dove è ambientato il romanzo, per un godibilissimo anticipo d'estate.

Valentina consiglia:
Coco Chanel: la vita, il mito, l'amore (Hop edizioni)
Perché: quella di Coco Chanel è la storia di una rinascita: dagli inizi difficili in istituto, dopo l'abbandono paterno, fino alla consacrazione come icona della moda, la giovane stilista ha dovuto attraversare grandi difficoltà e mettersi in gioco più volte per giungere al successo. Le belle illustrazioni di Elena Triolo ci consegnano una donna forte e determinata, capace, col suo impegno, di riscattarsi da un'infanzia difficile e diventare un'icona immortale.
A chi ama Coco Chanel e anche a chi ama le biografie illustrate, poiché in questo libro le linee pulite e i tratti decisi della Triolo disegnano un ritratto inedito e veritiero della grande stilista francese.

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