domenica 31 dicembre 2017

Il 2017 da lettrice di Alessandra



Il 2017 di Alessandra è stato
orientale

Da quando ero piccola il 17 non mi ha mai portato fortuna e così, date le negative previsioni, quest'anno non si è smentito: mi è toccato un anno duro e difficile dal punto di vista personale. Dal punto di vista delle letture invece è stato rilassante, anzi "orientale". 
Ho letto moltissimi libri giapponesi, partendo per esempio da Gli assalti alle panetterie di Haruki Murakami (Einaudi), un romanzo breve che narra la storia onirica di due rapine, passando per il saggio Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi (Ponte alle grazie) in cui viene spiegata da Leonard Koren la filosofia orientale che trova fondamento nell'imperfezione e nei difetti. Una filosofia che da sempre mi affascina e nella quale credo, dato che si ispira al concetto di un vaso rotto, riparato nelle insenature e nei punti spaccati con dell'oro per valorizzare il difetto. In tempi in cui vince il nuovo, l'usa e getta e in cui l'oggetto rotto debba essere subito sostituito, leggere un saggio in cui si elogia il riciclo e il "salvataggio" degli oggetti nelle condizioni peggiori è un passaggio controcorrente suggestivo.
L'orientale viaggio letterario prosegue con Un indovino mi disse di Tiziano Terzani (Longanesi), libro in cui lo scrittore ci accompagna a conoscere gli usi e costumi superstiziosi delle regioni più inusuali dell'Oriente. 
Ma non finisce qui: con Il gatto venuto dal cielo (Einaudi) approfondisco la scrittura nipponica con lo scrittore Hiraide Takashi, una scrittura soave e onirica, tipica del Paese. Un libro consigliato a chi ama i gatti, ma non solo. La scrittura tipica giapponese è stata per me un caldo abbraccio nel momento in cui, a letto o nel divano, ho letto le pagine di questo libro. 
Chiudiamo il percorso con una certezza, Il giardino segreto (Feltrinelli) di Banana Yoshimoto, famosissima scrittrice giapponese molto amata in Italia e che personalmente considero un best seller della letteratura. Quando acquisto e leggo un suo libro, sono sicura di non sbagliare mai. 

Un anno letterario, come già evidenziato, fluttuante e leggero che con queste letture si è rivelato essere un lungo viaggio dall'altra parte del mondo. E pazienza se il 17 ha colpito ancora, manca poco perché abbia termine anche il periodo "no", pronta per ricominciare con un nuovo anno. 

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