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Marco Salvador, "Processo a Rolandina"

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Processo a Rolandina
di Marco Salvador
Fernandel edizioni, 2017

pagine 128
Euro 12,00



Una vicenda misteriosa, dalle tinte forti, che si snoda fra calli e pòrteghi della Venezia del 1353 per approdare alle sale del tribunale e ai palazzi del potere. La storia vera di Rolandina Roncaglia, venditrice di uova il giorno e prostituta dopo il calar del sole, ammirata e ricercata per la sua grazia e la sua avvenenza:
In lei non vi era la sfrontatezza delle altre nell'adescare il passante, tantomeno la volgarità nell'esibire il corpo e nel promettere delizie. Anzi, sembrava una alla sua prima volta. Timida, quasi vergognosa del suo vendersi.

Il Processo a Rolandina è una sorta di reportage costruito direttamente sulle carte processuali e sul diario segreto di uno dei giudici; un lavoro interessante, che svela un mondo – quello della Venezia trecentesca – in bilico fra laicità e oscurantismo, fra la ragione illuminata e il bigottismo più becero. Una Venezia reduce dalla peste nera che proprio in quegli anni aveva fatto strage di metà della popolazione e aveva indurito e incupito la città e i suoi sopravvissuti.

È in questo ambiente che si svolge l'indagine a carico di Rolandina, partita in seguito a una denuncia per sodomia, pratica allora punita severamente in quanto considerata contro natura anche nei rapporti eterosessuali. L'indagine, ordinata dai potenti giudici veneziani, porterà alla luce tutta la promiscuità sessuale che pervade ogni strato della società ma che viene taciuta e nascosta poiché non in linea con la morale bigotta. Scoperta dell'acqua calda, ovviamente, poiché nulla di quello che emerge è cosa che non fosse già risaputa; tuttavia, ancora una volta l'ipocrisia generale ha il sopravvento e non solo si finge di non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto si insiste nel condannare tutto ciò che il dogmatismo cattolico non consente.
Le indagini svelano anche una realtà sconvolgente: Rolandina è in realtà un ragazzo, o forse un ermafrodito, che viene immediatamente considerato un essere satanico. Arrestato e interrogato (con i metodi che possiamo immaginare) si rifiuterà di rivelare i nomi dei suoi clienti, anch'essi passibili di condanna per omosessualità. La sua sorte sarà definitivamente segnata quando dalle indagini emergerà che tra le sue frequentazioni vi sono alcune tra le persone più importanti della Repubblica Veneziana, fra cui un figlio del Doge. Questo fa di Rolandina un testimone pericolosissimo, che va tolto di mezzo immediatamente.

Marco Salvador, studioso del Medioevo con altri titoli già pubblicati, presenta la società trecentesca secondo diverse prospettive e ne svela aspetti poco conosciuti; tratto da documenti autentici, questo Processo a Rolandina, pubblicato proprio in questi giorni da Casa Editrice Fernandel, è un noir insolito, che getta una luce impietosa sulla Venezia del XIV Secolo, utilizzando un lessico crudo e a tratti volutamente triviale, che lascia trasparire la carica di odio e acredine, oltre che di cieco fervore religioso, che caratterizzava la società del tempo.
A leggere fra le righe, peraltro, non è impossibile trovare qualche punto di contatto con la realtà dei nostri giorni. Purtroppo.

Stefano Crivelli