domenica 23 giugno 2013

La notte bianca delle librerie: cronache da "Lettidinotte"

Per gli appassionati lettori di Italia (e non solo), la notte del 21 giugno s'è festeggiato l'inizio dell'estate con un buon libro: molte librerie indipendenti hanno fatto un'apertura straordinaria con incontri, presentazioni, letture ad alta voce, fino a originali sit-in in sacco a pelo e sette dei "poeti estinti". O ancora, gite in bicicletta da una libreria all'altra, per appuntamenti itineranti: la parola d'ordine, ovunque, è stata "leggere". Molti grandi nomi del panorama contemporaneo hanno partecipato con entusiasmo; per farne alcuni: Daniele Benati, Gianni Biondillo, Luca Bianchini, Donato Carrisi, Cristiano Cavina, Francesco Cataluccio, Giuseppe Cederna, Laura Curino, Paolo Di Stefano, Franco La Cecla, Gino e Michele, Andrea Molesini, Fabrizio Gifuni, Paolo Nori, Roberto Piumini, Rosella Postorino, Marco Rossari, Alba Rohrwacher, Sergio Rubini, Giuliano Scabia, Filippo Tuena,... 

Spazio alla fantasia per declinare in tutte le sue forme quanto leggere sia un'esperienza arricchente e divertente! 




#LETTIDINOTTE dalla Libreria Koiné di SASSARI

La Libreria Koiné, che da sempre a Sassari è punto di incontro tra autori e lettori, ha organizzato una tarda serata per LettiDiNotte di quest'anno. Dalle 23, ci siamo riuniti in una accogliente saletta della libreria per scoprire un libro appena uscito per Iperborea: Luce d'estate. Ed è subito notte, un curioso romanzo pieno di personaggi di Jón Kalman Stefánsson. Sono stati letti a turno singoli estratti del libro, senza rivelare la trama, che sembra fin da questi primi assaggi molto complessa. All'umorismo dell'autore islandese, si alternano pagine liriche, che lasciano a riflettere. Tutte le letture sono seguite le musiche, pensate dalla stessa casa editrice. 

A mezzanotte, minuto più minuto meno, siamo usciti dalla libreria: l'incontro con Celestino Tabasso, giornalista presso le pagine culturali dell'«Unione Sarda», ha riempito il cortile della ex facoltà di Lingue. Il giornalista ha presentato il suo nuovo e spumeggiante Forse non fa. Dieci errori da evitare a Cagliari: si tratta del libro che inaugura la collana "Freschi" diretta da Francesco Abate per l'editore Caracò. In dieci capitoli di cocente ironia, Tabasso sfata luoghi comuni sui sardi, ma suggerisce anche percorsi dimenticati, tra storia, odori e sapori dell'isola. Tabasso ha fatto ridere gli oltre duecento lettori sulle gradinate leggendo un divertentissimo dialogo immaginario tra un "continentale" e un sardo che incarna tutti i luoghi comuni tradizionali. Il risultato è stato esilarante, come quando è passato a raccontare i controsensi di flora e fauna, o l'intraducibilità di alcuni modi di dire cagliaritani, facendo leva sul sempreverde gioco dell'equivoco. 
"Non fate un noir ambientato a Cagliari!", raccomanda Tabasso, "O se proprio volete farlo... ecco una serie di modelli a cui rifarvi". E' l'inizio di una serie di tragi-comici identikit di noir sardi, che negli ultimi decenni hanno venduto parecchio. La critica è accesa ma divertentissima, e la platea dei lettori non poteva che aspettare con ansia e divertimento la coda per la firma-copie in libreria! 



#LETTIDINOTTE dall'Italian BookShop di LONDRA

Salvatore Tura, Ornella Tarantola e Luca Bianchini
Ma non solo per le librerie italiane è una notte bianca: “Lettidinotte” travalica le Alpi e coinvolge librerie in Francia, in Belgio e in Inghilterra.
CriticaLetteraria era a Londra, dove con live tweet  ha seguito per i lettori la serata organizzata dall’Italian Bookshop. La ‘Lady Book’ Ornella Tarantola (da noi già intervistata) ha invitato Luca Bianchini, autore di Io che amo solo te (Mondadori), e Stefano Tura, giornalista e corrispondente RAI da Londra.
Gli Amaraterra cantano "Ninella mia"
Una serata frizzante, densa di emozioni e di sorrisi. Luca Bianchini coinvolge subito il suo pubblico con aneddoti e battute. Racconta di quando è stato invitato a un matrimonio in Puglia ed è rimasto colpito dai vari cerimoniali di quella giornata: la consegna delle buste con i soldi agli sposi da parte degli invitati, che come in una comunione fanno una fila per poi fare gli auguri alla nuova coppia e consegnare il regalo nelle mani di persone fidate, di solito i fratelli; la divisione dei ruoli tra i vari personaggi che ruotano attorno all’evento: truccatore, fiorai, intrattenitori. È in quell’occasione che ha raccolto il materiale per il suo libro. 
Sì, perché Io che amo solo te è la cronaca di un matrimonio. Un matrimonio in grande, con tutti gli arredi e i corredi necessari affinché la festa sia memorabile: il fratello gay dello sposo,la  zia che viene dal Nord, lo zio ex galeotto. E la festa Luca Bianchini la fa continuare anche all’Italian Bookshop: lui e Ornella Tarantola, splendida organizzatrice dell’evento, sembravano proprio gli sposi che – come si rispetti a ogni ricevimento – stanno un po’ con tutti, non hanno tempo per mangiare (Luca Bianchini ha firmato copie del suo libro per almeno un’ora) e – alla fine della serata – sono stremati. Ma l’importante si sa, è che gli invitati si divertano. E così è stato per tutti noi che, dopo la presentazione del libro, siamo stati deliziati da vino e piatti pugliesi, e abbiamo niente di meno che ballato la pizzica, al suon di musica dei bravissimi Amaraterra. Quante librerie possono vantarsi di essere così vive, così accoglienti, tanto da far ballare i suoi clienti tra gli scaffali pieni di libri? Chi vive a Londra e conosce l’Italian Bookshop, per fortuna, è abituato a questi trattamenti!

Il pubblico dell'Italian Bookshop, l'aperitivo pugliese e la pizzica!

Noi di CriticaLetteraria ci siamo divertiti tanto a fare la cronaca in diretta coi livetweet, e a partecipare attivamente a “Lettidinotte”. Ma non ci siamo limitati a questo! Prima di Stefano Tura, davanti a un bicchiere di vino in un pub poco distante dall’Italian Bookshop, abbiamo intervistato anche noi Luca Bianchini. Seguite CriticaLetteraria: siete tutti invitati al matrimonio dell’anno!


Per maggiori informazioni: Il sito di Letteratura Rinnovabile

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