in

Perché ci piace guardare una donna crollare? "Spezzate", l'esordio di Jude Ellison Sady Doyle, arriva in Italia

- -

 

Spezzate
di Jude Ellison Sady Doyle
Tlon Edizioni, aprile 2022

Traduzione di Laura Fantoni e Andrea Salomone

pp. 304
€ 19,00 (cartaceo)

Vedi il libro su Amazon

Non so come sarebbe Spezzate se lo avessi scritto oggi, ma credo che sarebbe molto diverso [...] Tutto è cambiato, incluso me. Ma la misoginia no, quella rimane una costante. La parte del libro di cui vado più fiero è proprio quella in cui ne analizzo la forma, le strategie, il modello di "brava ragazza" (morta o assente in modo inquietante) cui vuole che tutte le donne si approssimino, i modi in cui punisce le donne perché turbolente, sofferenti, sanguinanti, o perché si sentono esseri umani. Spezzate parla di ciò che la misoginia fa alle persone - le ferisce e poi le punisce perché soffrono; le uccide e poi le loda perché rimangono morte; e di quanto la misoginia possa essere insidiosa quando arruola anche le donne (oltre agli uomini) tra le sue fila. (p.15)

Spezzare una donna non è poi così difficile. 
Non perché le donne siano per natura esseri più fragili, come vuole una certa narrazione, ma perché le nostre società mettono in atto una serie di comportamenti ormai consolidati che danno a tutti, indipendentemente dal genere, gli strumenti per operare questa distruzione. E dopo averlo fatto, stare a guardare, godersi lo spettacolo. 
Di spettacolarizzazione del dolore parla Spezzate, l'esordio dello scrittore Jude Ellison Sady Doyle, che arriva in Italia per i tipi di Tlon Edizioni che dell'autore aveva già pubblicato Il mostruoso femminile, un saggio che, attraverso incursioni nella storia, nella letteratura, nel cinema e nella cultura pop, invita i lettori a riflettere sul prodigioso accadere del femminile come forza dirompente repressa per secoli fino ad assumere le sembianze che hanno i mostri. Incontrollabile e spaventosa. 
Tutto qui parte da una domanda: perché ci piace guardare una donna crollare? C'è qualcosa che attrae della sua vulnerabilità, qualcosa che trasforma chi la guarda nello spettatore di un rito di punizione collettiva. E gli spettatori, si sa, possono trasformarsi in un attimo in attori della rappresentazione a cui stanno assistendo. 

Spezzate racconta i tanti modi in cui le donne vengono odiate, spogliate e invase nel loro spazio più intimo, screditate, allontanate. I modi con cui il loro dolore viene gestito come fosse cosa di tutti. Lo fa attraverso nuove incursioni - con uno stile passeggiata che in certi punti somiglia più a una cavalcata - nelle vicende di personaggi noti che condividono uno stesso destino. Sono tutte trainwreck
Letteralmente il termine indica il disastro ferroviario, l'uscita fuori dai binari, l'evento che porta all'improvviso deragliamento. Riferito alle persone, e alle donne, ingloba tutti quei casi in cui qualcuna di loro è andata fuori dal percorso comune finendo per distruggersi (un verbo riflessivo che in realtà dovremmo cambiare in "venendo distrutta").
Dipendenze, particolari condotte sessuali, atteggiamenti ritenuti non consoni rispetto a uno specifico ideale di femminilità sono indicate come le cause principali di questo deragliamento esistenziale che nel caso delle celebrity passa attraverso una demolizione a opera dei media. Paris Hilton, Amy Winehouse, Miley Cyrus, Monica Lewinsky, Tara Reid, Taylor Swift, Lindsay Lohan, Britney Spears, la principessa Diana, Billie Holiday, Harriet Jacobs, Charlotte Brontë, Whitney Houston sono alcuni dei nomi che compaiono all'interno del saggio. Queste vite rappresentano, ciascuna con le sue peculiarità, aspetti chiave del fenomeno delle trainwreck che pagano il prezzo imposto da una società che vuole che le donne siano sempre controllabili. E che quando non le controlla, come un bambino capriccioso, decide di fare di tutto per renderle infelici.
Jude Ellison Sady Doyle scompone e ricompone meccanismi sociali elementari, cioè diffusi quasi come basilari, che hanno l'effetto di ricordare costantemente alle donne che cosa significhi essere sbagliate. Lo sbaglio è l'infrazione delle regole del gioco e richiede una punizione.
Nella scelta degli esempi l'autore spazia dalla prima femminista della storia, Mary Wollstonecraft, ai giorni nostri, proprio per dimostrare che questa narrazione sui comportamenti femminili, che ingloba la sessualità, la professione, la maternità, la pubblica condotta, continua a saltare di generazione in generazione mettendo radici sempre più profonde. Nel radicarsi, radica in noi la sensazione di pericolo che ci accompagna tutte le volte in cui siamo esposte allo sguardo dominante.

Jude Ellison Sady Doyle - Photo by Michael Payne
Come ne Il mostruoso femminile il fuoco del discorso è proprio sugli sguardi che le donne ricevono, soprattutto su quelli che risultano più violanti sul sé
. Il saggio induce a riflettere su come questi sguardi generino paura e vergogna in chi li riceve. Sono i custodi della morale, i giudici del comportamento, gli esecutori della punizione. Corpi e menti vengono messi in relazione in un unico processo che alla fine diventa invalidante, capace di mettere a tacere l'espressione dell'io.
La trainwreck è stata in ogni epoca esposta sotto molteplici fronti, ma ovviamente tutto questo si amplifica nella società odierna dove la tecnologia diventa sorveglianza, il dibattito degenera in flame, le foto private vengono diffuse come materiale pubblico e si riducono le vite degli altri a trending topic da affollare di propri giudizi, finché non ci si stanca e si passa ad altro.

Non è improbabile che alla fine di questa lettura vi sentiate arrabbiati. In qualche modo fa bene.
Già ne Il mostruoso femminile si era discusso a fondo di come il fuoco della rabbia femminile potesse trasformarsi nella luce divampante capace di guidarci verso una trasformazione. 
Qui è la rabbia di un possibile sguardo al contrario, cioè quello che ogni donna può rivolgere al mondo esterno tutte le volte in cui prova a trasformarla in un treno che deraglia.
Con uno sguardo di forza uguale e contraria, non altrettanto violento ma senz'altro demistificatore, possiamo combattere tutti coloro che puntano addosso alle altre persone le armi dell'odio e del giudizio. Sviluppando questa rabbia, facendone sotto pelle una dolorosa esperienza, arriveremo a non permettere più che in nessun modo gli occhi degli altri ci definiscano.


Claudia Consoli


[C'è molta musica tra le righe di Spezzate.
Tlon Edizioni ha pubblicato una playlist in cui compaiono brani come questi:


- Amy Winehouse, Back To Black
- Miley Cyrus - Wrecking Ball
- Billie Holiday - Solitude
- Britney Spears - Piece Of Me
- Taylor Swift - Look What You Made Me Do

Buon ascolto.]