domenica 1 dicembre 2019

#LibriSottoLAlbero 2019 - Quali romanzi regalerà la nostra redazione?


Buon 1° dicembre, lettori! 
Come ogni anno, a dicembre la nostra rubrica del "Rileggiamo con voi", piena di consigli librari, si trasforma in "Libri sotto l'albero", per aiutarvi a scegliere cosa regalare questo Natale. Per non sbagliare, oltre alle indicazioni sul libro trovate perché regalarlo e le persone più adatte a riceverlo in dono. Correte poi a cliccare sul link alle nostre recensioni, per verificare se quel libro davvero può fare al caso vostro! 
In questo primo appuntamento, le nostre redattrici si soffermano sui romanzi: quali regalare? Non perdete le prossime due domeniche, con altri consigli per fare regali decisamente personalizzati. 

Intanto buon primo clima natalizio! 
La Redazione


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Barbara regalerà 
"Persone che potresti conoscere" di Joann Sfar (Clichy)
Perché: il Natale è il momento in cui le famiglie si riuniscono, un'occasione preziosa per ritrovare gli affetti, condividere la felicità e la magia delle feste e, soprattutto, dialogare. Tuttavia, avendo qualche giorno di ferie dal lavoro, molti di noi, anziché dedicarsi alle relazioni affettive, passano più tempo del solito sui social network. Rifugiandosi in un mondo virtuale che anestetizza, distrae e spesso travisa la realtà, si corre il rischio di perdere le cose veramente importanti, il significato primo del Natale: stare vicino a chi si ama, coltivare l'amore. Il romanzo di Sfar costituisce un monito sufficientemente spaventoso alla deriva offerta dai social... Un tema importante trattato con la leggerezza e l'ironia necessarie a trascorrere qualche ora piacevole sotto le luci dell'albero di Natale.
A chi: Ai più giovani, che vivono una vera e propria commistione tra mondo reale e virtuale, rendendo le due dimensioni spesso sovrapposte. Ma anche ai più grandicelli, che non essendo "nativi digitali" in molti casi non sono in grado di porre limiti e paletti alla vita sui social network; a chi i social li usa per lavoro e, di conseguenza, li evita nel tempo libero; a chi cerca l'amore ed è tentato di cedere alle lusinghe di qualche corteggiatore virtuale: i social possono aiutare anche i più timidi a sciogliersi e incontrare persone nuove, ma non possono mai sostituire un rapporto diretto, fatto di azioni autentiche: un caffè insieme, una coperta da condividere sul divano, una cena e una passeggiata per le vie della città resa magica dalle luci del Natale.

Carolina regalerà
"Il cuore dell’uomo" di Jón Kalman Stefánsson (Iperborea)
Perché: la sua prosa straordinaria, ricca e poetica riesce a raggiungere vette altissime, mentre l’autore tratteggia luoghi e personaggi con un’umanità che li rende vivi e attuali, nonostante la storia sia ambientata in un tempo passato. La sua Islanda vibra sulla pagina con la forza dei suoi elementi, spesso ostili all’uomo, ma anche fonte di meraviglia, esperienza piena del sublime romantico. Nella storia del Ragazzo, poi, che si conclude con questo volume, si può leggere una grande storia di formazione, di acquisizione della consapevolezza di sé nel passaggio verso l’età adulta. 
A chi sia appassionato di panorami (e autori nordici), agli amanti della poesia, a chi non cerca necessariamente la concretezza e il pragmatismo, ma accetta di buon grado di farsi accompagnare all’interno di trame stratificate e complesse, che aprono e chiudono varchi, creando percorsi inaspettati. Agli amici veri, quelli a cui si vuole far conoscere ciò che abbiamo amato, o quelli con la sensibilità affine, nella certezza che apprezzeranno e si innamoreranno a loro volta.

Claudia regalerà 
"Lontano dagli occhi" di Paolo di Paolo (Feltrinelli)
Perché: il Natale è uno dei momenti in cui più intensamente ragioniamo sull'amore e sulle sue infinite declinazioni. Questo romanzo parla di amore, di genitori e figli, degli sforzi per restare uniti gli uni agli altri. Una materia magmatica che cambia forma tra le mani dell'autore e prende le fattezze di tre (più una) commoventi storie. 
A chi: a chi ama i libri che raccontano chi siamo, senza giri di parole e senza paura. A chi vuole perdonarsi qualcosa. 

Cecilia regalerà 
"Modigliani il principe" di Angelo Longoni (Giunti)
Perché: perché "il bel pittore delle belle donne dai bei colli lunghi" credeva che il suo unico dovere fosse quello di salvare i propri sogni, e le feste sono l'occasione di giusto contrappunto per tenere a mente questo monito ideale; perché Angelo Longoni è riuscito a raccontare il livornese più famoso al mondo senza mai appiattirne l'identità sullo sfondo dello stereotipo, ricordando come in lui convivessero Amedeo, Dedo, Modigliani, Modì, "l'italiano" e "il principe"; perché dalla Vigilia alla Befana si avrà molto più tempo libero da dedicare alla lettura, e le seicento pagine di questo romanzo biografico saranno le compagne perfette delle giornate trascorse in casa tra un ritrovo conviviale e l'altro.   
A chi: agli estimatori dell'artista, ovviamente, ma anche a chi non è mai andato oltre reminiscenze scolastiche centrate su un certo maledettismo di maniera e non si è mai chiesto in che modo la biografia abbia davvero influenzato le scelte estetiche del "pittore che voleva essere scultore"; a chi crede nel ruolo delle modelle e delle muse, perché Modigliani ne ebbe molte e fu di tutte debitore; a chi vive nel mito della bohème parigina e non perde occasione per rievocarne le atmosfere parimenti sublimi e drammatiche.   

Debora regalerà
"Vincoli" di Kent Haruf (NN editore)
Perché: l'esordio narrativo di Haruf, il primo bozzetto della contea di Holt, nascono qui, in Vincoli, un romanzo in cui la narrazione forse non è ancora essenziale e misurata come nelle opere più mature ma rivela già molto del talento che verrà. Una storia da gustare con calma, ritagliandosi qualche momento di pace dalla frenesia dei giorni di festa per immergersi nelle atmosfere rurali tanto care all'autore e innamorarsi di Edith, la protagonista, seguendo quasi ottant'anni di vicissitudini famigliari, destini intrecciati, solitudini. 
A chi: a chi non ha mai letto la trilogia della pianura, per iniziare proprio dove tutto ha avuto origine. Ha chi l'ha letta e amata, per tornare ancora una volta a casa, a Holt. A chi insegue il mito dell'America rurale, quella più vera. 

Federica regalerà 
"Per chi è la notte" di Aldo Simeone (Fazi)
Perché: Natale è sinonimo di ritorno all'infanzia, in maniera reale o metaforica. Per questo è il periodo dell'anno ideale per leggere un romanzo che racconta quanto è importante non dimenticare l'importanza della fantasia e che non sempre realtà e verità coincidono in un'unica entità; perché è il primo romanzo di uno scrittore promettente, dalla voce che cattura e coinvolge senza banalità. 
A chi ama le storie ambientate nell'Italia rurale della prima metà del Novecento; a chi non vuole smettere di scoprire nuove storie dal nostro recente passato; a chi vuole recuperare il proprio fanciullo interiore e usarlo per guardare il presente con occhi nuovi. 

Giulia regalerà 
"Astenersi astemi" di Héléna Marienské (Clichy)
Perché: perché nel periodo dell’anno più ricco di feste e “tentazioni”, il timore di superare il limite è sempre presente. Mangerò troppo? Non riuscirò a dire di no all’ennesimo bicchiere di vino? Cederò agli sguardi languidi del mio collega? Nel romanzo di Héléna Marienské, con la giusta dose di grottesco umorismo, viene mostrato come l’uscire dalle norme, deragliare e lasciarsi prendere dalle dipendenze non sia per forza qualcosa di negativo. Perché, in qualche modo, tutti i nemici della vita ordinaria (come recita anche il titolo nella versione originale) trovano il modo di mescolarsi in modo da dare vita al più felice e vincente equilibrio. Chissà che il bicchiere della staffa non vi aiuti a trovare la soluzione a qualcosa che vi ha infastidito per tutto l’anno. 
A chi: a chi ha paura, durante queste feste, di lasciarsi troppo andare tra festini, aperitivi e occasioni mondane. Semel in anno…

Gloria regalerà
"La vita bugiarda degli adulti" di Elena Ferrante (e/o)
Perché: nelle giornate invernali leggere il nuovo romanzo di Elena Ferrante è garanzia di approdare in un mondo fatto di contraddizioni, emozioni e ostacoli, intenso intreccio di cadute e tentativi di rialzarsi. La protagonista, ancora una volta, ci cresce davanti, e i suoi dubbi diventano spesso i nostri, così come il suo terrore di essere brutta e il desiderio di essere amata ugualmente.
A chi: di certo i lettori di Elena Ferrante apprezzeranno questo nuovo romanzo, in linea con L'amica geniale; anche per chi non ha mai letto niente dell'autrice, è un buon inizio, perché si trovano qui i temi forti della sua produzione, nonché le atmosfere dei vari quartieri di Napoli che la scrittrice sa rendere in modo autentico e molto riconoscibile. 

Sabrina regalerà 
"Il treno dei bambini" di Viola Ardone (Einaudi)
Perché: Natale è il momento delle feste, del luccichio, dei doni, delle cene. Ma, credenti o no, è anche un momento di riflessione, di apertura verso gli altri. E allora questo romanzo ci riporta a una solidarietà antica che, nel dopoguerra, ha visto il Nord tendere la mano ai bimbi del Meridione, con poche prospettive di una vita “buona”. Una capacità di “dare” che dovremmo riscoprire un po’ di più. E poi perché la storia del rapporto madre/figlio è talmente commovente che per godersi appieno anche le lacrime che questo romanzo suscita, è bello potersi permettere uno stacco dal ritmo quotidiano indiavolato e regalarsi un momento di struggimento. 
A chi: se volete donare a una persona una bella storia con cui riscaldare il cuore nelle serate natalizie, questo è il libro giusto. All’amica che ha figli piccoli, a quella che ha figli grandi che ormai sfuggono dalle dita, a chi è impegnato in progetti di solidarietà, ma anche a chi dice “aiutiamoli a casa loro”.

Valentina regalerà 
"L'allieva" di Alessia Gazzola (Longanesi)
Perché: perché regalare un libro solo quando è possibile appassionare ad un'intera serie? L'allieva conquisterà sicuramente tutti coloro che lo leggeranno, i quali, dopo aver terminato il libro, correranno subito in libreria per ordinare il secondo!
A chi: a coloro che amano i gialli ma che allo stesso tempo si godono volentieri le storie romantiche.