domenica 8 dicembre 2019

#LibriSottoLAlbero - Quale saggio scegliere per Natale?




Cari lettori,
eccoci alla seconda puntata dei LibriSottoLAlbero. La scorsa settimana vi abbiamo consigliato i romanzi che regaleremo in redazione (per la puntata, clicca qui), ma tanti di voi ci hanno chiesto quali saggi invece sceglieremmo dalle nostre librerie e a chi li dedicheremmo. Ecco, dunque, il secondo genere di consigli: abbiamo frugato tra le nostre letture saggistiche dell'anno e siamo certi che anche voi farete tesoro dei tanti consigli qui sotto (ci sono sempre gli auto-regali, non vi pare?). 

Buona lettura e buoni regali di Natale,
La Redazione

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Barbara regalerà
"A Dublino con James Joyce" di Fabrizio Pasanisi (Giulio Perrone ed.)
Perché: nel lontano 2003, quando ero al liceo, il prof di Italiano ci consegnò un compito a casa: lettura e analisi del testo di "Eveline" di James Joyce. Mentre riportavo in classe la mia recensione del racconto, il professore insinuò che fossi stata aiutata nel svolgere il compito da qualcuno di più grande (forse mia sorella, disse). Mi sentii sminuita e tradita, soprattutto perché l'insegnante conosceva bene la mia passione per la letteratura. Ci rimasi così male che non mi avvicinai mai più a Joyce. Eppure, quel momento segnò una presa di coscienza fondamentale del mio percorso: illuminò la strada che intendevo seguire, mi fece scoprire (per la prima volta consapevolmente) quello che davvero mi piaceva fare. Con questo libro, che racconta le vicende umane e artistiche di Joyce, ho colmato in parte il senso di colpa per non aver più incontrato Joyce nella mia strada di scrittrice e ho ritrovato la sensazione originaria di piacere e soddisfazione che la critica letteraria mi ha regalato per la prima volta in quel lontano 2003... Un ottimo auspicio per il Natale in arrivo!
A chi: a chi aspetta le vacanze natalizie per lanciarsi in una lettura impegnata, ma piacevole. A chi legge per il gusto di scoprire, di saperne di più. A chi ama l'Irlanda, ovviamente, e ritroverà in questo libro le strade di Dublino, i suoi corsi d'acqua, i parchi: un modo per viaggiare anche quando non si può. A chi non ha mai letto James Joyce, perché possa innamorarsene, e a chi, invece, lo conosce attraverso le sue opere, perché potrà scoprire aneddoti e curiosità insolite.


Carolina regalerà 
"Infografica della seconda guerra mondiale" a cura di di Jean Lopez, Nicolas Aubin, Vincent Bernard; data design di Nicolas Guillerat (L'Ippocampo)
Perché è un'opera che travalica i confini di ogni genere e per questo piacerà anche a chi non ama la saggistica tradizionale. Perché non mancano le sezioni descrittive, che sono ampie, chiare e ben curate, ma esiste una via privilegiata d'accesso ai dati attraverso immagini e grafici suggestivi e d'impatto. Perché la seconda guerra mondiale non sarà mai apparsa al lettore al tempo stesso così trasparente e così complessa, così piena di risvolti imprevisti. 
A chi sa che Ippocampo è una garanzia e acquista compulsivamente tutte le sue nuove pubblicazioni; agli appassionati di storia, ma anche di volumi illustrati; agli amici grafici; agli studenti più curiosi, soprattutto se prossimi all'esame di stato; a chi, in generale, vuole saperne di più sulla storia del Novecento e scoprirà qui dentro un vero bottino.

Cecilia regalerà
"L'incantevole sirena. Napoli misteriosa, magica, feroce" di Francesco Palmieri (Giunti)
Perché: perché è vero che per i più tradizionalisti Natale è sinonimo di Presepe e Presepe è a sua volta sininomo di Napoli, ma il capoluogo campano è una città da amare e apprezzare al di là della sua tipica immagine cartolinesca: perché Francesco Palmieri è riuscito a restituire il ritratto di un luogo animato da contraddizioni radicali, sospeso tra realtà e irrealtà, e lo ha fatto senza la partigianeria che spesso condiziona il punto di vista dei nativi; perché quest'anno la lettura o la visione di Natale in casa Cupiello sia accompagnata da una narrazione partenopea inedita e parallela, che ben compensa quella datane dall'indimenticabile maestro del teatro italiano.
A chi: a chi è di Napoli e a chi non lo è, perché queste feste potrebbero essere l'occasione giusta per prendersi del tempo in più per esplorare la città da una prospettiva nuova, per l'appunto "misteriosa, magica e feroce"; a chi ha un'immaginazione topografica e ha piacere nel leggere storie in cui i luoghi sono protagonisti alla pari dei personaggi - veri o inventati - che vi si aggirano.

Claudia regalerà 
"La solitudine del critico" di Giulio Ferroni (Salerno)
Perché: Ferroni, illustre docente e storico della letteratura italiana, analizza in questo agile e illuminante saggio lo stato della critica oggi. È una riflessione sul presente e su di noi, sulla possibilità di usare la critica come una forma di resistenza solitaria in una realtà che cambia costantemente. 
A chi: a chi crede nella critica come strumento decisivo per la comprensione del mondo. A chi ha bisogno di vedere oltre.

Debora regalerà
"Bianco" di Bret Easton Ellis (Einaudi)
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Perché: è un distillato di Ellis-pensiero e, come tale, ha suscitato polemiche e pareri discordanti. Si può concordare con le opinioni di Ellis oppure no, ma la cosa interessante - e il motivo per cui vale la pena regalare questo libro - è proprio lo spunto di dibattito che tale lettura può offrire. Il cinema, l'ambiente culturale e la scrittura, la fama, il politicamente corretto, lo sguardo cinicamente lucido di Ellis si posa sulla società contemporanea per restituirne una propria interpretazione, soggettiva e parziale certo, ma assolutamente onesta.
A chi regalarlo: a chi ama il confronto, il dibattito, gli spunti di riflessione, non necessariamente in linea con l'autore. A chi possiede il gusto per il dialogo, cerca punti di vista alternativi al proprio. A chi aspettava con trepidazione una nuova trovata dell'enfant terribile che si è inimicato buona parte del mondo culturale americano. 

Giulia regalerà
"Il sugo della storia" di Massimo Montanari (Laterza)
Perché: nulla unisce come la tavola. Appuntamenti, occasioni di convivialità che in questo periodo non mancano di certo hanno quasi sempre un’ambientazione mangereccia. La raccolta di articoli di Massimo Montanari sfocia in questo saggio che conduce piacevolmente tra le abitudini alimentari nel corso dei secoli e tra le curiosità e le espressioni idiomatiche legate al cibo. Sfatando alcune verità intoccabili sul mondo alimentare, ci rendiamo conto di come il cibo sia testimone di cambi culturali e grande collante tra le persone. Quanto, se non a Natale, ci sentiamo così uniti davanti a una tavola imbandita?
A chi: a chi vuole godersi i pasti natalizi con maggiore cognizione di causa. Riflettere sul perché si dica “parmigiana di melanzane” e non “melanzane alla parmigiana” consentirà di rallentare il proprio ritmo e gustarsi senza affanno le ottime vivande davanti a voi.

Gloria regalerà
"Il libro della neve" di Franco Brevini (Il Mulino)
Perché: la neve non ha mai smesso di affascinare e di intimorire gli uomini, mantenendo sempre quella sua straordinaria capacità di trasformazione degli spazi che siamo abituati a vedere. Qual è il vostro primo pensiero quando sentite la parola "neve"? Ecco, sicuramente nel grande libro tematico di Brevini troverete qualche pagina al risvolto che avete pensato, perché il libro - enorme, bellissimo, patinato, illustrato - è un percorso pieno di spunti che ha al centro storia, antropologia, linguistica, geografia, sport,... 
A chi: a chi ama i saggi curiosi, che seguono percorsi tematici tra aneddoti, spunti di approfondimento (accompagnati da una buona bibliografia). Il libro sarà molto apprezzato da chi colleziona grandi libri illustrati, belli anche nella foggia e nella qualità della carta. 

Sabrina regalerà 
"L'età dei muri" di Carlo Greppi (Feltrinelli)
Perché: perché porta il lettore a una riflessione attenta e accurata non del passato, come potrebbe sembrare di primo acchito dal titolo, ma dell'hic et nunc, del portato storico che stiamo vivendo tutti noi che condividiamo questo scorcio di secolo, in questa porzione di mondo. L'età dei muri, lorsignori, è la nostra, checché ne pensiate. Il nostro mondo è pieno di barriere, tra un gruppo umano e l'altro, tra ricchi e poveri, tra neri e bianchi, tra chi segue un credo religioso e chi un altro, tra chi possiede e chi non ha. E se all'inizio del XXI secolo i muri nel mondo erano una ventina, oggi sono già diventati 70. Un paradosso, se si pensa che quest'anno sono stati usati fiumi d'inchiostro (non sprecati, attenzione!) sui trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, con tutto il suo portato di paura, chiusura e illibertà. 
A chi: all'amico che ama leggere i saggi di storia ma che è anche molto interessato all'attualità; al figlio che si fa grande e vuole iniziare a comprendere il mondo nel quale vive; all'amica che non vuole sentir parlare di barriere e divisioni e magari è impegnatissima nel sociale, dando un grande contributo perché i muri nella nostra società vengano abbattuti a spallate; al o alla docente che ama spiegare ai suoi alunni il perché delle discrepanze del presente; a chi vuole leggere un saggio agile e profondo scritto da uno storico classe 1982, che porta con sé una visione nuova e fresca del mondo e della disciplina storica.

Valentina regalerà 
"Sisu" di Katja Pantzar (Sonzogno)
Perché: perché Sisu è un saggio davvero godibile, scritto in maniera semplice e precisa e aiuta a far comprendere in maniera limpida e chiara le tradizioni finlandesi. Un libro che è utile per ampliare le proprie conoscenze, certo, ma che è anche un ottimo modo per adottare qualche abitudine finlandese, rivoluzionando qualche piccolo aspetto della quotidianità.
A chi: a chi ama la cultura nordica e vuole scoprire qualcosa di più sulle tradizioni del profondo nord, entrando nello specifico della vita quotidiana. Questo libro, infatti, non parla in maniera generica del folklore locale ma si sofferma sulla forma mentis e sulle abitudini quotidiane dei finlandesi, dalla bicicletta alla sauna, offrendo un ritratto dettagliato della vita in questa nazione.