sabato 28 novembre 2020

Quando la società conta più del singolo: le formiche tagliafoglie di Hölldobler e Wilson

Le formiche tagliafoglie. La conquista della civiltà attraverso l’istinto

di Bert Hölldobler e Edward O. Wilson
Adelphi, 2020

pp. 191 
€ 20,00 

Titolo originale: The Leafcutter Ants. Civilization by Instinct
Traduzione di Isabella C. Blum


Da lettrice profana di etologia animale e ricerche naturalistiche, trovo in questo nuovo volume della collana Animalia di Adelphi, peraltro sempre amatissima, diversi aspetti positivi: innanzitutto, rispetto ai precedenti (di cui potete leggere qui), la maggior compattezza, che lo rende più accessibile e meno intimorente per il fruitore inesperto; in secondo luogo la presenza di un fitto apparato iconografico, con immagini di alta qualità puntualmente commentate e distribuite attraverso il testo, a chiarirne di volta in volta gli argomenti trattati; infine la collocazione in coda di un glossario che aiuta a orientarsi in mezzo a un lessico spesso tecnico e di natura squisitamente scientifica. In realtà neppure tutto questo è sempre sufficiente a una piena comprensione, e quello dell’iperspecializzazione si conferma come uno dei rischi più grandi in cui potrebbe incorrere la collana nel suo procedere. Questo volume si colloca in un punto intermedio, alternando delle sezioni molto tecniche e più difficilmente avvicinabili per chi non padroneggia la materia ad altre invece estremamente godibili, che aprono una via d’accesso su un universo di grande fascino

Invito alla lettura: La (o le?) metamorfosi di Franz Kafka

 

Franz Kafka, La metamorfosi e altri racconti

La metamorfosi e tutti i racconti
di Franz Kafka
Newton Compton Editori, 2019

Traduzioni di Luigi Coppé e Giulio Raio

pp. 448
€ 9,90 



Franz Kafka scrive La metamorfosi, il suo più celebre racconto, presente in tutte le antologie di Letteratura  del ventesimo secolo, nel 1915 a trentadue anni. Si tratta dunque di un prodotto dell’età adulta che solleva ed espone agli occhi del lettore una molteplicità di temi caldi e questioni irrisolte su cui spesso i giovani adulti si interrogano una volta superata la boa dei trenta. Per questa ragione, mentre lo leggevo mi sono spesso domandata cosa può comprendere un adolescente, nella sua felice incompletezza, del dramma di Gregor Samsa: umano, familiare, e in definitiva soprattutto sociale.

Ecco che appare lampante l’utilità di leggere, o meglio rileggere, i classici in età adulta: andare alla ricerca dei vari livelli di lettura, scoprire le interpretazioni possibili, permette quasi di mettere ordine – a posteriori – in quella felice incompletezza adolescente che rischia di trasformarsi, in età adulta, in annaspante baratro, incertezza dolorosa.

venerdì 27 novembre 2020

#LectorInFabula - Se la verità viene dal futuro. "Quando mi troverai" di Rebecca Stead

Quando mi troverai

di Rebecca Stead
Feltrinelli Kids, 2010

pp. 191
€ 12,00 (cartaceo)
€ 6,99 (ebook)

Titolo originale: When You Reach Me
Traduzione di Flavio Santi


Che cosa si dovrebbe chiedere a un libro per ragazzi? Questa è la domanda che vortica nella testa di ogni insegnante ogni volta che va a caccia di romanzi con cui arricchire la lista dei titoli con cui avvicinare i propri studenti al piacere della lettura. Data la fortuna (e quindi il proliferare) di testi rivolti a un pubblico adolescente o preadolescente, il ventaglio delle possibilità si allarga esponenzialmente. Quando mi troverai di Rebecca Stead, che ha vinto nel 2010 il Newbery Medal ed è stato un caso editoriale negli Stati Uniti, presenta molte caratteristiche che lo rendono interessante a tale scopo: una trama avvincente e ben congegnata, articolata intorno al tema del viaggio nel tempo, declinato però in un’ottica di mistero; una prosa semplice e accessibile; una protagonista collocata in maniera credibile in uno specifico contesto socio-culturale. 

E se fossi un ibrido? Un libro di Tanis Helliwell sulla complessità della natura umana (e non del tutto umana)


Hybrids.
Pensi davvero di essere umano?
di Tanis Helliwell
traduzione di Mariavittoria Spina
Edizioni Spazio Interiore, 2020


pp. 184
€ 16,00 (cartaceo)
€ 7,99 (ebook)


«Spesso non mi sento al mio posto. Sono ipersensibile alla violenza. Sono profondamente impegnato per aiutare la Terra. Mi definirei un pensatore indipendente. Seguo la mia guida interiore riguardo a ciò che è giusto, anche se è fuori dalla norma». Dite la verità: vi riconoscete almeno un po’ in questo identikit? Pensateci bene, perché in caso di risposta affermativa sappiate che potreste scoprire di essere nientepopodimenoche un ibrido in piena regola. E non un ibrido a caso, s’intende, bensì uno tra i ventidue tipi individuati da Tanis Helliwell negli ultimi trent’anni dedicati allo studio dell’argomento. Questa psicoterapeuta con base in Canada, che ama definire se stessa “una mistica del mondo moderno” e che, oltre a diverse pubblicazioni, vanta esperienze di insegnamento seminariale in tutta Europa, si è difatti convinta della natura ibrida di alcuni tra gli esseri umani proprio grazie alla risposta terapeutica – ma meglio sarebbe dire alla non risposta – di alcuni suoi pazienti, i quali non sembravano trarre giovamento alcuno dagli approcci statisticamente più efficaci. Persuasa dell’esistenza di categorie ulteriori oltre a quelle specificamente e totalmente antropiche, Helliwell ha esplorato in lungo e in largo la sua tesi cercandone conferme o confutazioni sia attraverso i libri sia attraverso la sua pratica lavorativa, giungendo alla conclusione che l’ibridazione sia non solo possibile ma verificabile: in Hybrids. Pensi davvero di essere umano?, il suo primo libro disponibile in italiano pubblicato da Edizioni Spazio Interiore, spiega perché.

giovedì 26 novembre 2020

#PagineCritiche - Lev Tolstoj aveva intuito l'importanza della scuola per le generazioni future e quelle che dovranno ancora essere: "Per una scuola viva, per una scuola vera" di Lev Tolstoj

recensione tolstoj
Per una scuola viva, per una scuola vera
di Lev Tolstoj
Edizioni E/O, ottobre 2020

traduzione di Raffaella Setti Bevilacqua

pp. 208
€ 10 (cartaceo)


Mai come in questi tempi si è tanto discusso di come debba essere la scuola e quale sia la migliore istruzione da propinare alle nuove generazioni. Un coro di voci dissonanti si sovrappongono in DAD! DDI! Bisogna fare il PAI poi il PIA e in fine il PDP. Insomma, una scuola ridotta ad acronimi incomprensibili, finanche per noi del mestiere. Ma cos'è la scuola, chi sono gli studenti e chi è l'insegnante? Sono domande a cui è difficile rispondere in tempi normali, figurarsi ai tempi del Covid. 
Molti propongono soluzioni e metodologie didattiche, a partire dai pedagogisti fino agli pseudocompetenti in materia. Nonostante ciò, l'istruzione rimane un campo in attesa di essere arato con criterio, poiché è un terreno mutevole e incontrollabile, dove una paziente e costante ricerca è necessaria. 

Più di un secolo fa, Lev Tolstoj, uno dei più grandi narratori della letteratura russa e docente attento e appassionato, aveva intuito quanta importanza ha la scuola per le generazioni che saranno e quelle che dovranno ancora essere.

Il dominio della meritocrazia: "La classe" di Christina Dalcher

Christina Dalcher
La classe
di Christina Dalcher
Editrice Nord, 2020
 
Traduzione di Barbara Ronca
 
pp. 416
€ 18,60 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)
 
 «Il punto cruciale, ciò che le persone devono comprendere, è che che non siamo affatto tutti uguali.» Madeleine ha fatto una pausa e ha alzato una mano quando il giornalista ha aperto bocca per intervenire. «Lo ripeto. Non siamo tutti uguali.» Ha rivolto di nuovo lo sguardo oltre lo schermo. «Ditemi, genitori, volete che vostro figlio sia in classe con studenti che hanno un'accentuata deviazione dallo standard? Con bambini che non hanno la capacità di comprendere le sfide e le difficoltà che il vostro cinquenne sta attraversando? Con insegnanti il cui tempo è frammentato in così tante direzioni che tutti tutti finiscono per rimanere indietro?» (p. 36)
In un futuro non troppo lontano, la scuola negli Stati Uniti è diventata perfettamente meritocratica. I bambini – così come gli insegnanti – vengono valutati e smistati in base al loro Q e tenuti sotto continuo esame per essere certi che il rendimento non cali. Ci sono le Scuole Argento, le Scuole Verdi a scendere e infine le Scuole Gialle, che prendono il nome e il colore dai vecchi autobus scassati che vengono a ritirare i ragazzi. Di queste ultime scuole non si sa molto, se non che funzionano come collegi. I ragazzi vengono portati via dalle famiglie e "seguiti" in modo più consono al loro Q. 
Elena Fairchild è sposata con Malcom, uomo di punta nell'attuazione del sistema, e ha due figlie. Anna, studentessa modello di una Scuola Argento e Freddie che, a seguito di un esame andato male, viene declassata. Ed è solo quando l'ingiustizia del sistema la tocca di persona che Elena decide di farsi spostare in una Scuola Gialla, pronta a indagare e fare di tutto per salvare sua figlia dal nebuloso destino che attende i ragazzi di questi "collegi".
 

mercoledì 25 novembre 2020

#CritiCOMICS - Impugnare una matita e rifare tutto da capo: “Anestesia”, di Fumettibrutti

fumettibrutti-anestesia
Anestesia
di Fumettibrutti
Feltrinelli Editore, ottobre 2020


pp. 144
€ 16 (cartaceo)
€ 16,99 (ebook)


Un tribunale. Un ospedale. Un tavolo chirurgico. Un corpo da scoprire. Una vita da vivere. Una storia da raccontare attraverso linee nere, un po’ storte e imprecise, attraverso un colore che ricorda il blu delle madonne nelle pale d’altare e che riempie ogni spazio, attraverso immagini crude e dirette, attraverso tante parole taglienti come lame affilate. Dopo i primissimi successi con Romanzo esplicito (Feltrinelli, 2018) e P. La mia adolescenza trans (2019, Feltrinelli), seguiti dall’antologia di fumetti Sporchi e subito (2020, Feltrinelli), Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, torna con un nuovo lavoro che conclude la sua trilogia autobiografica: Anestesia.

Ti amo da (farti) morire: più che un vademecum sulla violenza di genere, una mano d'aiuto


Ti amo da (farti) morire

Associazione Donna Ceteris
Arkadia, settembre 2015 

Illustrazioni di Laura Congiu e Stefania Costa

Prefazione di Franco Di Mare 


pp. 100

  13,00 


Quanto sappiamo della violenza di genere?

Nel 2020 sentiamo parlare spesso di molestie, di stalking, di violenza da parte di uomini perpetrati contro le donne, ma quanto davvero ascoltiamo la cronaca, analizziamo i dati e ci soffermiamo a pensare, con coscienza, su quanto letto o udito? 

E quante donne, ancora nel 2020, subiscono senza trovare la forza di reagire, un po' per paura di non essere comprese, un po' per paura di non essere ascoltate, un po' per paura di rimanere sole fisicamente, emotivamente, economicamente? E quante ancora, per tutti questi fattori messi assieme?

Oggi, ma ancor più in tutti i giorni dell'anno, è bene parlarne, scriverne, comunicare per sperare di essere di aiuto a qualcuno, fornendo i consigli giusti. 


La violenza di genere si declina in diverse tipologie:

  • fisica: quando un uomo provoca un danno fisico a una donna attraverso armi, forza e costrizioni (rientra in questa casistica anche la privazione del sonno);
  • psicologica: gli esempi più comuni sono la svalutazione della donna, danni alla reputazione, il controllo o la completa gestione della vita quotidiana, isolamento sociale, distruzione di oggetti, attacchi verbali e minacce di morte; 
  • sessuale: ogni forma di attività sessuale imposta (compresa la visione forzata di materiale pornografico); 
  • economica: riguarda tutte le azioni che impediscono ad una donna di preservare la propria indipendenza economica, come la privazione di andare o cercare lavoro, la gestione da parte dell'uomo totale e completa del conto in banca (soprattutto a quello di lei, se ne ha uno da sola) e, nel caso di separazione, non pagare l'assegno familiare; 
  • assistita: qualsiasi atto di violenza (fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica) compiuta su figure significative adulte o minori, a cui il/la minore assiste direttamente o indirettamente, subendone gli effetti; 
  • domestica: qualsiasi combinazione di violenza precedentemente elencata che avviene all'interno della casa da persone con cui si convive e che nella grande maggioranza dei casi sono uomini. 

martedì 24 novembre 2020

Profeti in Patria. Bernardo Atxaga e le storie di Obaba: "Obabakoak"

Obabakoak
di Bernardo Atxaga
traduzione di Sonia Piloto Di Castri
21 Lettere, 2020

pp. 400
€ 19 (cartaceo)
€ 9,49 (ebook)



Con colpevole ritardo e pungolata dalla notizia della serie tv HBO - già uscita in Spagna a fine settembre 2020, ma ancora senza data di programmazione per l’Italia - avevo finalmente spuntato dalla lista dei libri da leggere Patria di Ferdinando Aramburu. 

Pubblicato nel 2016 da Guanda e subito divenuto caso letterario (ne abbiamo parlato qui), Patria racconta la storia di due famiglie amiche, poi divise, in una cittadina basca dove l’ETA, l’organizzazione dei separatisti, sta attaccando duramente il Paese con una serie di attentati. Un intreccio trascinante di vicende personali e politiche che ha il pregio di ribaltare e mettere in discussione ogni nozione di giusto e sbagliato. 

Con ogni probabilità non avrei badato al fatto che la casa editrice 21 Lettere  - piccola realtà modenese nata da poco ma dai titoli molto interessanti - avesse appena pubblicato Obabakoak, raccolta di racconti di Bernardo Atxaga, se non fosse che il profilo di questo scrittore, considerato il maggior scrittore basco vivente, ricorda moltissimo un personaggio di Patria, Gorka, il sensibile fratello letterato di Joxe Mari e Arantxa. 

"Gridalo" anche tu per farti corpo e cuore in mezzo al mondo: il nuovo libro di Roberto Saviano

Gridalo
di Roberto Saviano
Bompiani, novembre 2020

pp. 544
€ 22,00 (cartaceo)
€ 14,99 (ebook) 


"C'è un momento nella vita in cui gridare è il solo dovere", disse una volta Giorgio La Pira. 
E lo dice forte e chiaro anche Roberto Saviano con un libro che il grido ce l'ha già nel titolo, evocativo e potente. Mai imperativo, ma sì esortativo.
Un libro programmatico, lo definirei, il manifesto ideale di un pensiero, di un modo di stare nel mondo e di lottare corpo a corpo contro tutto quello che prova a opprimerci e schiacciarci. 
Gridalo, in libreria da poche settimane e già ai vertici delle classifiche dei titoli più venduti, è un invito ad alzare la voce contro le storture di ieri e di oggi - dittature, manipolazioni, liturgie mute del potere, schemi da pensiero unico, violenze fisiche e psicologiche, menzogne del potere - per evitare che, come disse Santa Caterina da Siena, a forza di silenzio il mondo finisca per marcire. 

lunedì 23 novembre 2020

«Per venti minuti ho avuto una famiglia, e mi è piaciuto». Parola d'ordine: "ritrovarsi", nel nuovo romanzo di Daria Bignardi


Oggi faccio azzurro
di Daria Bignardi
Mondadori, novembre 2020

pp. 168
€ 17,10 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Mio marito, l'uomo di cui mi fidavo più al mondo, l'uomo giusto, razionale, integro, saggio che amavo da vent'anni e con cui avevo condiviso ogni cosa, mi aveva tirato il tappeto sotto i piedi senza preavviso e senza spiegazioni. 
Sbam.
(p. 38)

Cantare l'abbandono è un'arma a doppio taglio: da un lato, la maggior parte dei lettori solidarizza, si rispecchia e si lascia avvincere da domande come: «Che cos'ho addosso? Perché tutti mi lasciano?»; dall'altra c'è un'eco pericolosa, che rischia di far rispecchiare il lettore nell'egolatria e di allontanare dalla trama originaria. Nel nuovo Oggi faccio azzurro, Daria Bignardi rifugge questo rischio con ciò che sa fare molto bene: raccontare gli altri, e farlo con una sincerità per cui, alla fine del libro, ti sembra di aver conosciuto dal vivo i personaggi e, anzi, a volte sei proprio convinto di averne visto almeno uno. 

Voce: Bernardine Evaristo in dialogo con Igiaba Scego a BookCity Milano 2020 con "Ragazza, donna, altro"

Ragazza, donna, altro cover
Ragazza, donna, altro
di Bernardine Evaristo
Edizioni SUR, novembre 2020

Traduzione di Martina Testa

pp. 520
20,00 € (cartaceo)
12,99 € (ebook)



A Modo Nostro
O Niente.
(p. 21)

Il mondo di Bernardine Evaristo nel romanzo Ragazza, donna, altro (appena pubblicato in Italia da Edizioni SUR in una splendida traduzione di Martina Testa) è un mondo profondamente reale. Meglio ancora, è un mondo complesso, intertestuale, vero, senza abbellimenti fittizi. C’è tanta onestà, autenticità, cuore, nel mondo di Ragazza, donna, altro, il cui obiettivo è preciso: raccontare di donne nere inglesi. “I had enough of us being invisible” (“ne avevo abbastanza del nostro essere invisibili”), dice l’autrice durante un’illuminante chiacchierata tenutasi giovedì 12 novembre durante il festival letterario Bookcity Milano 2020 insieme alla scrittrice Igiaba Scego, voce inconfondibile della letteratura contemporanea italiana. La scelta di mettere in dialogo queste due autrici si rivela particolarmente stimolante: entrambe sono donne di colore, nate da genitori di origini differenti e radicate con fortezza e profonda consapevolezza nelle proprie radici. Igiaba Scego è somalo-italiana, Bernardine Evaristo anglo-nigeriana. Sulla base di questo common ground esperienziale, si avverte chimica tra le due dall’inizio dell’incontro, nonché ammirazione da parte di Scego per la sua interlocutrice d’oltremanica. Trasmette la sua emozione anche a chi ha assistito all’incontro ed è contagiosa. 

domenica 22 novembre 2020

"Ragazze lontane": la storia di una famiglia attraverso un secolo di vita

nicora-ragazze-lontane

Ragazze lontane
di Isabella Nicora
Leucotea Edizioni, 2020

pp. 198
€ 15,90 



Villerose, Rieti, autunno 1943. Salvo e Giovanna sono una giovane coppia di sposi, la cui vita familiare è allietata dalla vivacità di tre bambini: Livia, la più grande, Adriano e Vera. E un quarto (anzi, una quarta, si chiamerà Perla) è in arrivo. Il racconto ci catapulta in medias res: la tranquillità familiare, vissuta nella comunità del borgo reatino, è interrotta dalla brutalità di una pattuglia di soldati tedeschi che individua la casa della coppia come propria base ideale. Senza tanti complimenti Salvo, Giovanna e i bimbi vengono cacciati di casa e sono costretti a rifugiarsi in una grotta. Ma il tempo passa e la guerra finisce. Cambio immagine nel racconto: seguiamo Salvo e Giovanna muoversi nella Roma del dopoguerra, dove si sono trasferiti per prendere in gestione un banco di frutta e verdura a Campo de' Fiori. Per poi cambiare ancora occupazione, come custodi e governanti delle famiglie bene della Roma del tempo fino a diventare gestori di un bar. Si inanella in questi episodi la vicenda familiare dei Manzi, che seguiremo, nell'intero dipanarsi del romanzo, in tutte le loro vicissitudini, a cavallo tra il Lazio e la Liguria, dove parte della famiglia, capitanata da Dorina, la sorella tanto amata di Salvo, finirà per trasferirsi.

Dietro le quinte di un capolavoro: "Casa Lampedusa" di Steven Price


Casa Lampedusa

di Steven Price

Bompiani, ottobre 2020

Traduzione di Piernicola D'Ortona e Maristella Notaristefano

pp. 304
€ 18,00 (cartaceo)

€ 10,99 (ebook)

Aveva amato quella casa come nient'altro in vita sua. Ricordava le stanze in cui aveva dormito fino a due mesi prima che la bomba degli Alleati cancellasse il palazzo. Lui era nato su un tavolo a pochi metri da quel letto e per tutta la vita aveva creduto che sarebbe morto fissando l'intonaco di quel soffitto. In nessun altro posto si era sentito a casa. Solo lì sentiva che radici, tempo, spazio erano la stessa cosa, che si entrava nel mondo in un posto carico di sofferenza e amore. Aveva percorso le sale di quell'amore per la maggior parte della sua vita (p. 267).

Giuseppe Tomasi di Lampedusa costretto a vivere lontano dalla sua casa, a tornare a visitarla solo poco prima di morire; Giuseppe Tomasi di Lampedusa che mai conobbe l'isola di cui era principe, ma di cui vagheggiava la sabbia e il sole, «al di là della caligine dell'orizzonte». Lontano dal mondo in cui viveva, di cui non ne comprendeva più i segni, quasi esule in una Palermo che non aveva più i fasti della nobiltà a cui lui apparteneva, certo che i ricordi e il mondo che lui deteneva erano destinati a scomparire insieme a lui. Questo è il personaggio di Casa Lampedusa  e se vi state domandando se il Tomasi di Lampedusa personaggio di Steven Price sia simile al principe di Salina, che il Tomasi di Lampedusa scrittore ha creato, la risposta è sì. Scelta che Price ha preso con consapevolezza ma senza ostentazione e che accompagna il lettore in questo romanzo per certi versi strano, che mai si trasforma né in una piena biografia, né in un making of, ma che lega narrazione e lirismo in un connubio ben riuscito. Il personaggio Tomasi di Lampedusa, in realtà, mostra ben poche fattezze accattivanti: riservato, taciturno, sconfitto dalla vita ancora prima di compiere qualsiasi battaglia, sopraffatto dal peso della tradizione familiare, di cui sente di non essere all'altezza. Il romanzo si apre nel momento in cui allo scrittore viene diagnosticato un enfisema polmonare e lui «capì che non era pronto a vivere come un malato, come un uomo con la morte in tasca» (p. 39). 

sabato 21 novembre 2020

#LectorInFabula - Sulle fiabe. L'arte del racconto secondo Paola Zannoner

Ti racconto le fiabe
di Paola Zannoner
Giunti, 2020

pp. 320
€ 18,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Ci vuole coraggio, e grande generosità, da parte di uno scrittore (in questo caso una scrittrice) per mettere da parte i propri racconti, la propria fantasia sfrenata, in un certo modo anche le proprie parole, per lasciar spazio a ciò che è stato inventato e tramandato da altri. Ad altri racconti, quindi, ad altre parole, a un’altra forma di creatività, spesso generata da epoche lontane, anche se continuamente rinnovata, eternamente viva. Dunque, dicevamo, coraggio, e generosità: Paola Zannoner ci ha già dimostrato a più riprese di non mancare né dell’uno, né dell’altra. Ed è anche grazie a questo che stavolta, dopo aver scritto romanzi per ragazzi in grado di percorrere vie ambiziose e assolutamente non scontate (come Rolling Star, in cui porta in scena il ‘68, o Il bardo e la regina, in cui affronta addirittura l’intoccabile mito shakespeariano), prende un’altra strada e si dedica alle fiabe, cioè a quelle forme narrative che sono per definizione antiche e sempre nuove. Lo fa perché la fiaba non smette di parlare all’uomo e dell’uomo, non smette di aiutarci a riflettere su ciò che è importante, forse vitale. “La fiaba ci guida in un inesorabile cammino umano”, ci spiega l’autrice, e poi aggiunge: “non in una incontrollabile corsa sfrenata”; lo fa per ricordarci che un racconto che ha attraversato tanto tempo adesso il tempo lo reclama. Ecco perché è fondamentale mettersi nelle giuste condizioni per leggere, o narrare, o semplicemente ascoltare. Ecco perché serve un ambiente protetto, una penombra che svuoti l’anima dai tormenti della giornata o dalle preoccupazioni che ci affliggono, una pausa dalla frenesia del quotidiano. Mentre dà ospitalità tra le sue pagine a storie più o meno celebri (da “Cappuccetto Rosso” o “Cenerentola” fino ad arrivare a testi poco conosciuti ma non meno suggestivi, come “Prezzemolina” o “La sposa che viveva di vento”) Paola Zannoner non perde tuttavia la sua voce, che ritorna nel modo in cui le vicende vengono attualizzate, nel linguaggio che si fa più vivace e moderno, o negli intervalli in cui, confrontandosi con i nipotini, lei stessa riflette su quanto narrato, sondandone la ricezione, facendo ricadere le vicende sull’esperienza reale, riportando lo spazio condiviso del racconto a un momento di confronto attivo tra il novellante e il suo pubblico. Proprio nell’ottica di questo scambio, di cui la fiaba in qualche modo si alimenta, abbiamo voluto rivolgerci direttamente all’autrice, per farci – ancora una volta – raccontare qualcosa di più sul suo progetto.

Sopra le montagne del mondo: "Tolkien. I tesori", un tuffo nella geografia letteraria e artistica di Arda

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Tolkien. I tesori
di Catherine McIlwaine 
Mondadori, ottobre 2020 

Traduzione di Stefano Giorgianni 

pp. 144 
€ 22,00 (cartaceo) 


La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà.
Da dove iniziare per ricordare un uomo che creò un universo così ricco e complesso, una realtà così pervasa di magia, da venire ricordato ancora oggi come uno dei più grandi “scrittori di storie fantastiche” e filologi dell’era moderna? 

L’autrice di questo libro è la curatrice dell’Archivio Tolkien alla Bodleian Library dell’Università di Oxford. In questo prezioso volume, Catherine McIlwaine ripercorre la vita del grande Tolkien, studioso, amico, marito e padre devoto. Attraverso brevi accenni biografici e soprattutto moltissimi disegni ed illustrazioni nati dal suo genio creativo, in costante fermento per tutta la sua vita, scopriamo dei dettagli della sua vita forse ancora ignoti ai molti lettori che lo hanno amato e lo amano tutt’ora. 

venerdì 20 novembre 2020

"I gatti della scrittrice": la rivendicazione felina dei quattro consulenti letterari di Muriel Barbery

I gatti della scrittrice
di Muriel Barbery
e/o, novembre 2020

Traduzione di Alberto Bracci Testasecca

pp. 80
€ 14 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Un romanzo breve, un racconto lungo, un gioiello difficile da categorizzare. Lo si potrebbe quasi definire un libro illustrato per adulti. Ma perché non accogliere la magica versione della “scrittrice” e credere che sia davvero una rivendicazione dei diritti letterari felini, una testimonianza del suo processo creativo fornita dai suoi quattro gatti certosini? Perché in questo lungo racconto illustrato da Maria Guitart, la Muriel Barbery di L’eleganza del riccio come noi la conosciamo non c’è, al suo posto c’è “la scrittrice”, come la chiamano i suoi gatti. Che prendono la parola e raccontano com’è essere i gatti di una scrittrice un po’ folle, maniaca della precisione e innamorata del Giappone, per affermare una grande verità: senza di loro, le opere della “scrittrice” non sarebbero le stesse. 

#PagineCritiche - Tondelli minuto per minuto: "Dalla generazione all’individuo" di Olga Campofreda

 

Dalla generazione all'individuo
Giovinezza, identità, impegno nell'opera di Pier Vittorio Tondelli
di Olga Campofreda
Mimesis, ottobre 2020

pp. 224
€ 24 (cartaceo)
€ 16,99 (ebook)


Perché un saggio può essere importante? Perché ci aiuta a essere meno distratti, a riunire i pezzi così da possedere un quadro più completo di un autore che abbiamo letto e, perché no, amato tanto. Questa è stata la prima considerazione che ci siamo fatti al termine di Dalla generazione all'individuo. Giovinezza, identità, impegno nell'opera di Pier Vittorio Tondelli di Olga Campofreda, pubblicato da Mimesi. La spiegazione è semplice: il saggio in questione, ottimamente scritto, non fa solo luce sulla vicenda umana e letteraria di Tondelli, ma ne ricostruisce il percorso per intero e lo rende di plastica evidenza di fronte ai nostri occhi. Ciò viene realizzato senza sconti, con una capacità e lucidità di analisi rare. Ecco perché Dalla generazione all'individuo è un volume necessario per chi vuole dirsi lettore "completo" di Pier Vittorio Tondelli.

Il saggio ha il pregio di possedere una struttura che ne agevola la lettura. La divisione infatti in macro-sezioni, ovvero Per una mitologia della giovinezza, I nuovi libertini: storie di formazione impossibile, Viaggio ai confini della giovinezza, Tondelli curatore consentono al lettore una totale libertà nella fruizione del volume. Per chi ha già letto tutto Tondelli probabilmente la scelta migliore è partire dal fondo. Così abbiamo fatto noi e abbiamo trovato informazioni preziose e molto interessanti sul lavoro di editor di Tondelli. Non sappiamo se siamo stati distratti in questi anni ma di tale particolare momento nella parabola della vita dello scrittore emiliano avevano sentito parlare troppo poco. E così Campofreda ci viene in soccorso, senza ammorbare da un lato il lettore con tonnellate di dati e riscontri, ma senza, dall'altro, prestare il fianco a dubbi sulla bontà delle stesse. Vige insomma un prezioso equilibrio in queste pagine, con profonde analisi delle singole raccolte curate da Tondelli che, a distanza di anni, sono ancora più notevoli da leggere. 

giovedì 19 novembre 2020

"La casa dalle finestre sempre accese" racconta il Debenedetti intimo

copertina con dipinto di Ruggero Savinio

La casa dalle finestre sempre accese
di Anna Folli
Neri Pozza, 2020


pp. 272
€18,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


La storia d’amore tra Giacomo e Renata, lui giovane studente del Politecnico e lei giovanissima ragazza di buona famiglia, è una storia d’altri tempi, in un mondo popolato da uomini e donne che vivevano d’arte e bellezza e continuarono a farlo nonostante il fascismo e la guerra. Non stiamo parlando di due persone qualunque, ma del più grande critico italiano del Novecento, ovvero Giacomo Debenedetti e di sua moglie, Renata Orengo, appartenenti ad una generazione di scrittori, artisti e intellettuali che permearono la loro esistenza con l’essenza stessa della bellezza, del culto per la parola e la scrittura come forma di resistenza, come ambizione e vocazione. 
Chi era Giacomo Debenedetti? Un intellettuale ebreo sognatore, incapace di riconoscersi nella sua stessa grandezza e come critico, perché desidera scrivere egli stesso, nonostante la sua rivista "Primo Tempo" da subito riesce a coinvolgere tra i suoi collaboratori quelli che saranno i grandi della letteratura italiana.
Sposerà Renata il 4 dicembre 1930, in casa dei marchesi Orengo. Da quel giorno, nell’appartamento affacciato sul Lungo Po, sarà un via vai di artisti e scrittori, da Alberto Moravia a Elsa Morante, da Alberto Savinio a Sibilla Aleramo. 

#CriticaLibera – Sylvia Beach e la sua gang: il paradiso letterario di Shakespeare and Company

C’era una volta
una giovane americana, che, trasferitasi a Parigi dopo la Grande Guerra, il 19 Novembre 1919 apre un negozio molto speciale al numero 8 di Rue Dupuytren.
Il suo nome è Sylvia Beach e, ben presto, tutti nella scena letteraria parigina dell’epoca sapranno riconoscere di chi si tratta. 
Sylvia Beach, Shakespeare and Company,
Neri Pozza, 2018
(Foto di Lucrezia Bivona)


Il negozio, una libreria anglofona chiamata Shakespeare and Company, è originale e fuori dagli schemi per l’epoca, così come i suoi clienti. Dopo non molto tempo, Beach la trasferirà dall’indirizzo della prima apertura alla location storica al numero 12 di Rue de l’Odeon. Dirimpettaia della libreria francofona La Maison des Amis des Livres, la cui proprietaria, Adrienne Monnier, fu ispiratrice e attiva sostenitrice del progetto di Beach, la via parigina a due passi da Saint-Germain-des-Prés diventa in un soffio il cuore pulsante del quartiere degli artisti e luogo di culto per la letteratura modernista.

Dire che Parigi sia uno spazio storicamente florido per la letteratura internazionale è un eufemismo. Festa mobile, come descritta da Hemingway, Parigi è il centro del mondo per una miriade di artisti, europei e internazionali, che si allontanano dalle proprie radici per andare in cerca di tale fantomatica promessa di libertà d’espressione. In ogni arrondissement della capitale francese si respira aria di innovazione, di cambiamento, di pensiero ribelle. Idee e tecniche narrative sovversive circolano per i boulevard con la veemenza della bora triestina, non trovando all’epoca in nessun altro luogo terreno tanto fertile per rompere regole e crearne di nuove.