martedì 23 luglio 2019

Tra racconti esilaranti e altri dolci-amari: "Calypso", la nuova raccolta di David Sedaris

Calypso
di David Sedaris
Mondadori, 23 luglio 2019

Traduzione di Matteo Colombo

pp. 228
€ 18 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)


Ridere, ridere, ridere ancora... Vi ricordate le parole di questa canzone intramontabile? Nel nuovo libro di David Sedaris, Calypso, la risata apparentemente facile, spontanea, è però seguita da una riflessione che ci farà parlare non solo di ironia, ma anche di umorismo. Rispetto ai racconti precedenti c'è anche una vena nostalgica e una riflessione più vasta su temi tutt'altro che semplici: malattia, invecchiamento, dipendenze, morte. Eppure il tutto è trattato con la levità consueta, con quella capacità di guardare alla vita in modo del tutto originale, ed è proprio la sincerità dello sguardo senza filtri di Sedaris che rende anche Calypso un libro da aggiungere alla propria libreria. 
Al centro dei racconti c'è l'autobiografia di David, con episodi che talvolta vengono ripresi qua e là, tracciando una linea di continuità intermittente e capricciosa all'interno della forma frammentaria. L'io narrante è, d'altra parte, il trait d'union più brillante di tutti i racconti, perché il piacere del raccontare e la spontaneità sono palesi. Quanto gli viene facile scrivere!, esclama inevitabilmente il lettore a ogni racconto. E bisogna proprio dirlo: la fatica della scrittura, magari presente (solo l'editor di Sedaris potrebbe dircelo?!), è comunque totalmente dissimulata e così resta sovrano il piacere della narrazione distesa, divertita e divertente. 
Ora il David-protagonista è di mezza età, osserva la vita con la stessa curiosità di prima, ma quel che gli si offre non è sempre piacevole: l'invecchiamento del padre eccentrico; l'alcolismo materno a cui nessuno ha osato porre un freno; il suicidio della sorella Tiffany, vero tarlo attorno a cui girano le conversazioni di grande effetto tra gli altri fratelli. Niente è come prima, tutti se ne rendono conto quando tornano nella casa al mare chiamata "Flutto di mare", comprata da David con un colpo di testa improvviso e poi condivisa tutti gli anni con la famiglia. Alcuni racconti sono ambientati lì, dove David fa conoscenza con una singolare tartaruga azzannatrice con un'enorme escrescenza sul capo, a cui vorrebbe far mangiare un proprio... tumore! Sì, le assurdità sono all'ordine del giorno, e così le delusioni:
Mi sono sentito tradito, come quando scopri che il tuo gatto ha una seconda vita e si fa nutrire dai vicini che lo chiamano con un nome stupido tipo Calypso. E il peggio è che a loro lui vuol bene quanto te, ovvero poco o nulla. Il vostro rapporto è una tua invenzione. (p. 106)
Quante volte ci siamo imbattuti anche noi nel Calypso di turno? Quante volte la realtà è poliedrica e polimorfica, e cambia aspetto a seconda di chi la guarda? Questo relativismo è ben presente nella raccolta di racconti, e Sedaris sembra suggerirci che solo chi mantiene gli occhi della fantasia bene aperti può prendersi gioco della realtà, almeno per renderla più sopportabile. Così una brutta influenza intestinale, potenzialmente drammatica per chi come Sedaris prende continuamente aerei per spostarsi da un posto all'altro per le sue letture, viene vista con il sorriso. O la sparizione della "volpe di casa" viene vista con la speranza un po' ingenua che l'animaletto sia semplicemente andato altrove: 

Si sarà presa una piccola pausa, penso. Vuole affermare la sua indipendenza, alla sua età è normale. Io, intanto, continuo a chiamarla quando esco in cortile di notte. Continuo a cercare tra le ombre un barlume di movimento, pronto a modificare la voce dal tono che si usa per chiamare qualcuno a quello, meno lamentoso e assai preferibile, con cui lo si accoglie di nuovo a casa. (p. 140)
Accanto al tono dolce-amaro di alcuni racconti, ce ne sono altri a dir poco esilaranti, come quello dedicato all'ossessione del FitBit che porterà Sedaris a camminare (raccogliendo rifiuti per strada) anche per sessantamila passi, in una continua sfida con sé stesso! 
Di certo, se dovessimo descrivere con una parola sola questa raccolta, potremmo dire: varietà. Varietà di situazioni, di risate, di incontri-scontri, di sentimenti. E questo rende Calypso una raccolta matura, in cui Sedaris gioca con i lettori, portandoli dalla risata spensierata al sorriso amaro di chi avverte il trascorrere del tempo. 

GMGhioni 
  


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Ci sono autori che sanno sempre come conquistare il nostro buonumore: #DavidSedaris è sicuramente uno di questi. Anche col suo nuovo libro, #Calypso, in libreria dal 23 luglio, Sedaris traspone episodi della propria vita in racconti che si muovono tra ironia, autoironia e satira. Si ha sempre l'impressione di estrema sincerità, come se Sedaris avesse il lettore per amico. Accanto alle vicissitudini familiari, più o meno liete, la propria storia di coppia, il lavoro, la casa al mare... @gloriaghioni si è trovata in un baleno trasportata nel modo di guardare alle cose di #Sedaris e sa già che finirà #Calypso sempre troppo presto... E voi, cosa ne pensate della scrittura di Sedaris? #mondadori #BookBreakfast #Criticaletteraria #humor #book #Anteprima #preview #Bookstagram #bookish #instalibri #instabooks #inarrivo
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