mercoledì 13 febbraio 2019

#CritiCOMICS: il cammino per spezzare il dominio dell'uomo sull'uomo. Storie da uno slum di Nairobi

Lamiere
di Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Lucio Ruvidotti
Feltrinelli, 2019
Collana Feltrinelli Comics

pp. 144
€ 16,00

Un genere che stiamo lentamente iniziando a conoscere è il graphic journalism, l’insieme cioè delle opere a fumetti che raccontano una storia non fiction (una cronaca, per intenderci) servendosi di disegni e parole. Più che la definizione, forse, a identificare il genere basterebbe dire Kobane Calling. Insieme a Michele Rech Zerocalcare, comunque, molti altri autori italiani si stanno affacciando a questa forma di letteratura, inevitabilmente, impegnata e che possiede una forza d’immedesimazione che la cronaca giornalistica, priva di immagini, non riesce a evocare. Abbiamo letto da poco Salvezza di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo e con Lamiere di Danilo Deninotti, Giorgio Fontana e Lucio Ruvidotti, uscito per Feltrinelli (nella collana Feltrinelli Comics) il 7 febbraio, ci viene offerta una nuova chance di consapevolezza.

Foto di @la_effesenza
I tre autori visitano il Kenya nel marzo del 2018, soggiornando a Nairobi, la capitale del Paese dove più del 60% della popolazione è concentrata in nuclei abitativi fatiscenti chiamati (in senso dispregiativo) slum. Uno slum è il corrispettivo della favela brasiliana, una bidonville dove centinaia di migliaia di kenioti vivono senza accesso ai beni di prima necessità, senz’acqua, igiene o privacy e in cui le lamiere di metallo costituiscono “case” che ospitano in pochi metri quadrati decine di persone e dove l’assistenza scolastica o sanitaria è assente. Il governo centrale, dimentico della sua popolazione e interessato a curare con maniacalità le zone della città occupate dai diplomatici o dagli impiegati delle multinazionali, non fa nemmeno finta di indossare la maschera del controllo, lasciando la sicurezza alle mani di bande locali, spesso gestite da ragazzini sniffatori di colla e malati di HIV, e l’assistenza alle ONG di volontari che dedicano la loro vita al sogno di un mondo migliore.

Foto di @la_effesenza
E proprio l’attività di una Onlus (Rainbow for Africa) scandisce il ritmo di Lamiere, in cui alla cronologia degli eventi gli autori (sempre presenti nella storia, sia con i loro pensieri che con le loro parole, in numerosi spaccati di vita quotidiani spesse volte divertenti) affiancano una suddivisione per temi: ogni due tavole si racconta de La scuola, La nascita o di Quanto è bello chiacchierare di notte (parte 1) nella baraccopoli Deep Sea, la più grande della città. Grazie a questa scelta, il racconto si fa pregno di significati, e la sensazione di venire schiacciati dal peso di una realtà lontanissima e dolorosa, di cui conosciamo l’esistenza, ma che non possiamo mai conoscere veramente, è costante. I disegni di Lucio Ruvidotti ci soccorrono in quest’operazione di conoscenza; il fumetto riempie allora i vuoti lasciati da giornali e TV, lasciando che numerose si facciano le domande sul perché l’umanità debba vivere questa sofferenza e questo oblio di dignità e rispetto. Certo, Lamiere non fornisce risposte ma se
La storia ci dice che non è affatto cosa scontata che lo spettacolo della miseria spinga gli uomini alla pietà. (H. Arendt, citata nel fumetto)
ed è vero che «non basta raccontare per credersi assolti» (p. 141), con questo racconto a fumetti si può davvero sperare di iniziare a compiere i primi passi per spezzare il dominio dell’uomo sugli altri uomini.

Allora leggiamo, scriviamo, disegniamo tutti opere come Lamiere, connubio perfetto di tono narrativo disteso e coinvolgente, rigore storico (suffragato da importanti infografiche), disegni evocativi e colori coerenti. Ma, soprattutto, esempio di umanità.

Federica Privitera




Se dicessimo Kenya cosa pensereste? Mare cristallino, animali della savana, vacanze da sogno. Eppure il Paese africano è la quintessenza delle contraddizioni di questo continente martoriato: pensate che nella capitale, #Nairobi, il 60% dei 4 milioni di abitanti vive in una decina di agglomerati urbani di pochi km quadrati. In Brasile le chiamano favelas, qui sono gli slum i luoghi della miseria umana, dove la parola “bidonville” non basta nemmeno lontanamente a descrivere lo stato dell’umanità reclusa in questi luoghi. Per questo Danilo Deninotti, Giorgio Fontana e Lucio Ruvidotti si sono recati a Deep Sea, slum di Nairobi, nel marzo dell’anno scorso. Da questa esperienza è nato il romanzo grafico #Lamiere, l’ultimo titolo del #graphicjournalism all’italiana. Il fumetto sarà in libreria dal 7 febbraio, ma Federica Privitera @la_effesenza l’ha già letto e ne scriverà presto sul sito. @feltrinelli_editore #ticonsigliounlibro #libriconsigliati #criticaletteraria #leggerefabene #consiglidilettura #booktube #bookish #bookworm #bookporn #librichepassione #libridaleggere #libricheamo #instabook #books #libri #igreaders #igread #ilovebooks #ilovereading #CritiCOMICS #fumetto #graphicnovel
Un post condiviso da CriticaLetteraria.org (@criticaletteraria) in data: