venerdì 14 dicembre 2018

Un Natale inglese con la fantasia composta e amante del dettaglio di Carol Ann Duffy

Un Natale inglese. Edizione italiana e inglese
di Carol Ann Duffy
Le Lettere, 2018

Traduzione di G. Sensi e A. Sirotti
Illustrazioni di Simone Pagliai

pp. 109
€ 14 (cartaceo)

Come sapete, più si avvicina il Natale e più, ogni anno, su Criticaletteraria vi proponiamo letture in tema. In questo 2018 arriva in libreria per i tipi di Le Lettere una raccoltina poetica a dir poco deliziosa: Un Natale inglese, in cui vengono proposti i canti di Natale che Carol Ann Duffy pubblica ogni anno sul «Guardian» a partire  dal 2009, quando la scrittrice è stata nominata Poeta Laureata del Regno Unito nel 2009. 
Ecco che nei suoi versi prendono forma molte tradizioni britanniche e irlandesi, che si sposano perfettamente con la sua fervida fantasia (per quanto sempre composta, è molto giocosa) e l'attenzione ai dettagli. Se nel caso della poesia Venceslao siamo in presenza di una filastrocca a "scatole cinesi" in cui si immagina un Pasticcio di Natale composto da un numero spropositato di ingredienti inglobati l'uno nell'altro e si gioca con la figura retorica dell'accumulazione, ne Il compleanno a Natale di Dorothy Wordsworth l'atmosfera si fa più incantata. Infatti, in terzine scattanti si rivive un Natale speciale per l'anziana Dorothy, che ha modo di rivedere «il viso paonazzo di Coleridge»: tutto è possibile a Natale!
Sempre tra realtà, sogno e fantasia si muove Mrs. Scrooge, forse il canto di Natale più delicato e, al tempo stesso sconvolgente: Duffy mette in scena una anziana vedova del famoso Scrooge della tradizione dickensiana: «Sognò Scrooge, / i Natali passati, / il Natale presente, i Natali a venire; sogni / che parvero imprigionarla in una boccia con tempesta di / appena sposata, a pattinare sul ghiaccio con Scrooge, / due colli in un'unica sciarpa di lana rossa» (p. 51). Sono solo alcune delle tante immagini e dei ricordi che si avvicendano in questo canto che abbraccia il tema della solitudine, poi però superata nel sogno, o meglio nel dialogo con i vari Natali (passati, presente, futuri), a cui segue una sconvolgente rivelazione finale.
Natale sa portare magia anche nella realtà, basti pensare alla famosa "tregua di Natale" durante la Prima Guerra Mondiale, splendidamente ricordata nell'omonimo canto di Natale di Duffy, in cui i dettagli assumono connotazioni commoventi. 
Se I cacciatori di scriccioli richiama una antica tradizione irlandese, ma sempre facendo l'occhiolino al lettore moderno, Il Nöel di Pablo Picasso mette in scena tutta la bizzosa fantasia del pittore che propone un Natale decisamente inusuale anche in poesia: il potere vivificatore del disegno si fa realtà, esattamente come la fantasia di Carol Ann Duffy piega i versi al suo volere. 
Il volumetto si chiude con una poesia dedicata figlia Ella: si tratta di La vigilia di Natale, un sonetto in cui si delinea una visione più tradizionale del Natale. 
In bilico tra tradizione e creatività, Un Natale inglese è un bel dono per chi desidera far conoscere un'autrice notissima nel mondo britannico e meno nel nostro Paese. Quel che colpirà di più il lettore sarà sempre la sua capacità di immedesimarsi nei personaggi, che sembreranno sempre più vicini e reali. 

GMGhioni