domenica 18 novembre 2018

Immagina uno dei più bei libri del 2018: immagina "Imagine John Yoko"

Imagine John Yoko
Testi e cura di Yoko Ono Lennon
L’ippocampo, 2018

Traduzione di Paolo Bassotti

pp. 320
€ 39,90


Certo sarebbe sfizioso iniziare questa recensione scrivendo che i libri belli, alla stregua di certe donne, saranno lasciati alle persone prive di immaginazione. Peccato però che questa massima non avrebbe nessun valore per il volume di cui si occuperà il presente commento. Un lavoro non solo, e per l’appunto, bellissimo, ma rivolto proprio a tutti coloro che hanno sempre creduto nel potere positivo della suggestione, e che magari hanno eletto a proprio inno una certa hit del 1971: Imagine di John Lennon. O meglio: di John Lennon e Yoko Ono. Si, perché forse ancora non tutti sanno che la celebre canzone – come l’omonimo album e come ogni degna erede – ha avuto sia un padre che una madre, e ancora oggi rappresenta il frutto più perfetto e più maturo di un’unione che andò ben oltre il “semplice” legame sentimentale. Lo scorso 9 ottobre l’ex Beatle avrebbe compiuto settantotto anni e, in voluta coincidenza con il suo anniversario di nascita, in tutto il mondo è stato dato alle stampe Imagine John Yoko, una meravigliosa monografia che racconta la genesi e la realizzazione di uno dei capolavori musicali di tutti i tempi.

Imagine lyrics
Lyrics: Written by John Lennon & Yoko Ono © Lennon Music
Photo credit: Photo by David Behl © Yoko Ono Lennon
Curato dalla stessa Yoko Ono e tradotto in italiano per L’ippocampo da Paolo Bassotti, Imagine John Yoko è una storia raccontata (come da sottotitolo) con i ricordi di chi c’era. Memorie della coppia, principalmente, e dunque di un cantautore inglese e di un’artista d’avanguardia giapponese, dal loro primo incontro in galleria alla vita quotidiana nella magione di Tittenhurst, 99 acri di verde e di costruzioni che furono per loro casa, studio, luogo privilegiato di sosta e punto di passaggio quasi obbligato per amici, sodali, musicisti e creativi tra i più importanti del periodo. Ma non di mera biografia o autobiografia si tratta: la lente attraverso la quale guardare a quelle esistenze è innanzitutto musicale, e sono la genesi di Imagine e di tutte le altre tracce a “dare il la” al flusso di racconti e dichiarazioni riguardanti quel momento di incredibile e irripetibile fervore. Alternate a stralci di dialoghi e interviste rilasciate dalla coppia, si susseguono le impressioni e gli aneddoti di tutti coloro che parteciparono alla creazione e alla registrazione dell’album, dal mitico produttore Phil Spector alla segretaria Diana Robertson, passando per assistenti, fotografi e ogni singolo strumentista. Volti nuovi per la maggior parte dei lettori meno avvertiti, ma che, proprio come quando si sfoglia un annuario, finiscono con il restituire l’idea di una classe affiatata, se non addirittura di una famiglia.

John & Yoko in the master bedroom, 17 July 1971
Credit: Photo by Kieron Murphy © Yoko Ono Lennon

La fascinazione, mentre si sfogliano le pagine, è grande: potere della musica, potere delle immagini. L’apparato fotografico di Imagine John Yoko, difatti, varrebbe da solo l’acquisto obbligato del volume: la carica evocativa e documentaria del numerosissimo materiale inedito è un vero e proprio attentato alla nostalgia collettiva, ma di tutta la selezione – e dunque oltre le riproduzioni degli scritti autografi, oltre gli scatti privati, oltre i fotogrammi isolati da videoclip, filmati amatoriali e televisivi – quelle destinate a impressionare il lettore dal punto di vista sentimentale sono quelle dedicate alla coppia. Forti di una complicità capace ancora oggi di bucare l’obiettivo, gli scatti di John e Yoko (tutti: anche quelli meno posati, meno glamour) aprono gli occhi sulla realtà di una coppia interraziale che, anche e non solo per questa ragione, dovette subire lo spregio dei contemporanei, in primis degli inconsolabili fan dei Beatles, per i quali la Ono fu causa maligna dello scioglimento del gruppo. Se è vero che la realtà fu ben diversa – e il libro lo ricorda e lo conferma ampiamente – a venire meno figura dopo figura è anche lo stereotipo di una Yoko Ono “Dragon Lady, sporca, brutta e cattiva”. Basterebbe fare caso allo sguardo di Lennon su di lei, alla dolcezza  con cui i suoi occhi, da dietro le iconiche lenti tondeggianti, si posano sui lunghi e lisci capelli neri, sulle dita che stringono una sigaretta o muovono una candida pedina degli scacchi. Privo di aneddoti morbosi o scandalistici, il volume è anche “la prova regina” (una prova tutta editoriale, beninteso) di una storia d’amore che ha segnato culturalmente il Novecento, e che ancora, come la stessa Imagine, non smette di richiamarci ai valori del rispetto e della condivisione.  

Filming ‘Imagine’; Tittenhurst, 21 July 1971
Credit: Stills of footage and outtakes from the 1971 film "Imagine",directed by John & Yoko. Cameramen: Nick Knowland, John Metcalfe and Richard Stanley (UK), Bob Fries (USA) © Yoko Ono Lennon

Se è superfluo dire che Imagine John Yoko non potrà mancare nella biblioteca dei fan della coppia, l’importanza musicale, culturale e in senso lato storica di questo sodalizio artistico e amoroso è stata tale che il librò susciterà la meritata attenzione di molti. In più, come sempre accade con le pubblicazioni L’ippocampo, si tratta di un volume curatissimo nella forma come nei contenuti, e dunque da ammirare pagina per pagina e senza alcuna fretta. I più ortodossi e i più fanatici potrebbero addirittura pensare di tenerlo sempre aperto su un leggio come si fa con i testi sacri, o meglio ancora di sfogliarlo stando comodamente a letto, in omaggio ai celebri bed in dei due coniugi. Tuttavia, il grande formato, lo spessore e il peso del tomo suggeriscono di poggiarlo su un piano di lettura sgombro del superfluo, e di apprezzarlo con la giusta musica di sottofondo. Non stupitevi se, quando le interviste, le testimonianze e le immagini non vi basteranno più, finirete spontaneamente con l’abbracciarlo. Non stupitevi se vi sembrerà un grande pianoforte color latte, o una finestra dalla quale entri una luce bianca sempre nuova. Significherà semplicemente che la vostra immaginazione avrà fatto il suo corso, e che voi state custodendo tra le mani uno dei più bei libri dell’anno.

Cecilia Mariani





Imagine all the people reading "Imagine John Yoko", appena pubblicato da L'ippocampo edizioni @ippocampoedizioni... 💙🎧💛 La nostra redattrice Cecilia Mariani ha iniziato a leggere uno dei libri più importanti di questo 2018, scritto "con i ricordi di chi c'era": uno sbocco di luce sulla genesi di un album amatissimo dal pubblico e dalla critica ("Imagine", appunto, del 1971), oltre che sul sodalizio artistico e amoroso della coppia Ono-Lennon, tra le più iconiche del Novecento... Un volume che già le sembra pura sinestesia. Recensione al più presto sul sito! #libro #book #instalibro #instabook #leggere #reading #igreads #bookstagram #bookworm #booklover #bookaddict #bookaholic #libridaleggere #librichepassione #libricheamo #criticaletteraria #recensione #review #recensire #recensireèmegliochecurare #lippocampo #johnlennon #yokoono #imagine #imaginejohnyoko #musica #music
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