lunedì 27 agosto 2018

Una corsa contro il tempo per... distribuire gatti!

Prendiluna
di Stefano Benni
Feltrinelli, 2017

pp. 212
€ 16,50 (cartaceo) --> l'edizione economica fa parte dei titoli in promozione quest'estate (2 libri a 9,99 €)
€ 9,99 (ebook)


Una missione quasi impossibile da portare a termine: trovare dieci Giusti a cui affidare i Diecimici in otto giorni. Ce la farà da sola Prendiluna, maestra in pensione che non ha mai smesso di amare i suoi amici gatti e di sperare in un futuro migliore per i suoi scolari? In gioco c'è la salvezza del mondo, e dunque non si può scherzare, né prendere tempo. Subito la vecchietta, che sente la sua fine vicina, si mette in movimento, ma non è l'unica: anche due suoi ex scolari, Dolcino e Michele, sulla scia di un Trisogno (sogno condiviso contemporaneamente da tre persone), decidono di fuggire dal manicomio dove sono ricoverati per correre in aiuto della loro maestra.
Questo non è che il principio da cui prende le mosse l'esilarante romanzo fantastico Prendiluna, uscito lo scorso anno per Feltrinelli, che riconferma la magia umoristica e satirica di Stefano Benni. Favola, critica sociale, fantasia sfrenata, attenzione ai vizi del presente si mescolano ancora una volta per un romanzo esplosivo, soprattutto nella prima parte. Infatti, se per Prendiluna la ricerca dei Giusti è il sacro Graal a cui aspirare, un po' favolisticamente, alcuni temi riverberano, denunciano e al tempo stesso deridono il presente: l'ossessione per il cellulare diventa una vera e propria patologia di cui è affetto persino il direttore del manicomio; anche la più secchiona e timida scolara di Prendiluna si è trasformata in una ragazza procace che gestisce un sexyshop per sbarcare il lunario; l'immigrazione porta questo o quel “Trumpo” a criticare spesso aprioristicamente ogni (vero o presunto) rischio attorno a sé, con dovizia di pregiudizi e luoghi comuni che sentiamo risuonare in alcuni partiti politici odierni...
Non è tanto la suspense a farci girare pagina, quanto il desiderio di scoprire in quali e quanti altri modi Stefano Benni avrà progettato di farci ridere. Come in altre sue opere recenti, si pensi anche solo a La bottiglia magica, si trovano narrazioni secondarie racchiuse nella narrazione principale, quadretti che potrebbero vivere anche se estrapolati dal testo: magistrali, ad esempio, le pagine dedicate a uno scambio di vedute piuttosto acceso in chat che stigmatizza le tante tipologie di utenti del web, a cominciare da quella degli haters.
Anche i lettori adolescenti si farebbero una grande risata nel leggere Prendiluna, ma... potrebbe essere problematico consigliarlo a scuola, per via della tematica erotica e di qualche accenno blasfemo: sono entrambi da ricondurre alla vena giocosa, ironica e un po' irriverente di Benni, probabilmente i ragazzi non ci troverebbero niente di strano, ma come la prenderebbero i genitori?! Solo questa la perplessità, per un romanzo che è invece godibilissimo a tutte le età, età che sapranno cogliere diversamente questa o quella allusione, rimando letterario, gioco di parole, ma che si incontreranno nel buonumore che come sempre conferma Benni un maestro del genere.

GMGhioni