venerdì 10 giugno 2011

Banti-Arbasino: ricordi di una collaborazione

Lettere ad Alberto Arbasino
di Anna Banti
Archinto, Milano 2006

a cura e con introduzione di Pietro Gelli
include il Ricordo di Anna Banti di Alberto Arbasino 

pp. 67
€ 12.50


Una trentina di lettere, quelle trascritte (alcune anche fotoriprodotte) dal materiale del Fondo Manoscritti di autori moderni e contemporanei di Pavia, e spesso lettere di servizio, ma la brevità e l'esiguità del carteggio a senso unico Banti-Arbasino non minacciano l'utilità del librettino curato da Pietro Gelli.
Dalle lettere della Banti emerge il carattere deciso e severo della scrittrice, nonché la sincerità con cui ha sempre portato avanti la sua direzione alla rivista «Paragone», cofondata con il marito Roberto Longhi nel 1950. Proprio a questa rivista, nel 1957 Pietro Bianchi aveva proposto un racconto del giovanissimo Arbasino, Distesa Estate: la Banti accoglie il racconto con parole ora aspre ora promettenti, e riflette sul carattere dell'autore. Da quell'occasione si intrecciano i rapporti con Arbasino, che entrerà a far parte del comitato di redazione nel 1962, insieme a studiosi del calibro di Arpino, Garboli, Innamorati, Luti, Testori, Vasoli e Aldo Rossi. Tuttavia Arbasino si dimette pochi anni dopo, per via delle numerose collaborazioni che intrattiene con «Il Mondo», «Il Verri», «Tempo presente», «Illustrazione italiana»,...


Le lettere qui trascritte testimoniano la parabola discendente del rapporto Banti-Arbasino, dalla misconoscenza all'amicizia, fino alla scelta di Arbasino di sciogliere i rapporti con «Paragone». Peccato che questi epistolari a senso unico, come sempre avviene, lasciano mozza la corrispondenza, e sta al lettore immaginare le possibili risposte di Arbasino dalle allusioni contenute nelle missive della Banti.

Gloria M. Ghioni