martedì 11 gennaio 2011

Lo spirito degli alberi


Lo spirito degli alberi. Una chiave per la vostra espansione
di Fred Hageneder
Edizioni Crisalide, 2001

Traduzione di A. Leonetti e D. Tecchio
Libro illustrato + cd
pp. 440
€ 24,90

Parlare di alberi, in quest'epoca di deforestazioni incalzanti e scellerate, significa, quasi sempre, adottare i registri della denuncia o della polemica più rabbiosa. La scomparsa progressiva delle foreste è una tragedia planetaria, un olocausto tributato ai sacri altari del dio denaro, un crimine sordo ai moniti della vita e, ancor più, della spiritualità.
Il problema di fondo, come al solito, è culturale, prima ancora che politico, e le ricadute etiche sono sotto gli occhi ( e la responsabilità ) di tutti. 

Ma ce ne preoccupiamo davvero? E dove inizia la cultura del rispetto, se non nelle nostre coscienze, stordite e rese insensibili da troppi richiami accattivanti che sanno più di possesso e attaccamento che di accoglienza e introspezione? 

Che gli alberi siano creature dotate di spiritualità non è una trovata dell'ultima moda New Age, ma una realtà nota e testimoniata dalle civiltà di tutti i tempi e confortata dai risultati più recenti della scienza.
Che poi ci sia una riscoperta del tema natura-spirito da parte di una certa letteratura di attualità, è sintomatico dell'importanza di un approccio all'ambiente che rispolveri i vecchi e sempre validi paradigmi filosofico-religiosi del genere umano. 

Fred Hageneder, pittore e musicista (arpista) tedesco, nel bel saggio Lo spirito degli alberi con sottotitolo una chiave per la vostra espansione, ci invita con garbo a visitare l'affascinante universo delle piante. Un percorso in quattro tappe che parte da un'introduzione scientifica, per passare, senza tediarci, a un documentato escursus storico sul ruolo degli alberi nelle antiche civiltà di tutto il mondo, su come il culto delle piante e la sacralità loro attribuita si siano modificati nel tempo, fino ad oggi. 

Ma la parte centrale del libro, quella che ne giustifica l'intestazione, è la terza. Ci appare strutturalmente non meno sistematica delle precedenti, ma è anche la più poetica, in quanto ognuna delle 24 specie di alberi presentate emerge nei suoi connotati individuali, tracciati su un crinale a metà tra il mito e la storia. Niente a che vedere con le classificazioni e le schedature dei manuali di divulgazione scientifica. In questo saggio chiamare in causa scienza e medicina coi rispettivi guadagni teorici e sperimentali, significa sensibilizzare anche i più scettici, quelli che classificano come ridicole superstizioni i tentativi di presentare gli alberi quali esseri senzienti. 

Relazionando tutti i campi del sapere, dalla scienza alla filosofia, dalla storia delle civiltà all'arte e alle religioni, Hageneder chiama in causa ognuno di noi, ricordandoci, senza polemica e senza indici puntati, che la difesa della natura non è un affare per ambientalisti militanti, ma un atto di consapevolezza umana tout court.
E allora, dati questi presupposti, sedersi vicino a un albero con rispetto a meditare, non ci apparirà più come una pratica per mistici, da cui evadere col solito alibi del 'non ho tempo'. Abbracciare il fusto di una pianta si rivelerà un'esperienza rigenerante, tutt'altro che bizzarra, un incontro vibrante di campi energetici tra viventi, non certo un sintomo di schizofrenia.
Se l'uomo vuole veramente dimostrarsi un essere superiore, deve esercitare il suo dominio sulla natura sotto forma di responsabilità protettiva, non di bieca prevaricazione. Un modo per recuperare il senso autentico delle Sacre Scritture, troppo a lungo e comodamente frainteso.
Valga, come spunto di riflessione, il pensiero che chiude la prima parte del saggio:
Colui che opta per la vita pianta alberi, sulla terra o nel cuore.

Lvxita