mercoledì 7 marzo 2007

Quando la forza del passato aiuta a rileggere il presente


"La forza del passato"
di Sandro Veronesi
Superpocket, Milano 2006

1^ edizione Bompiani, Milano 2000

pag. 250 €5,00


Un libro piacevole. Questa il primo pensiero quando ripenso a quest'opera di Sandro Veronesi, pubblicata per Bompiani nel 2000. Romanzo ambientato ai nostri giorni, affronta con un sorriso talvolta amaro le gioie e le sofferenze della vita comune. Anzitutto, vi assicuro che sarete incuriositi dalla trama: il protagonista è uno scrittore di libri per bambini, Gianni Orzan, padre del piccolo Franceschino, marito esemplare, stanziato in un modesto appartamento con splendida vista su Roma. Dunque, cosa può sconvolgere la sua vita ripetitiva? L'incontro con uno strano ed improbabile tassista, che si rivela essere collega del padre di Gianni, appena morto, arrivato in città per confessare a Gianni la verità sul suo apparentemente bigotto padre: era una spia del KGB. Impossibile, in apparenza, ma da questa rivelazione Gianni si troverà ad affrontare di tutto, a cominciare da una fuga - beffardamente inutile - da Roma per proteggere la sua famiglia, una rivelazione che davvero sconvolgerà le sue certezze affettive, un incidente...
Appare caotico dal mio rapido riassunto, ma è inevitabile, quando un romanzo è basato sull'azione e sulla riflessione rapida, su dialoghi assolutamente quotidiani e realistici, su un'ironia che non nasce da facilonerie, ma da una riflessione che va oltre, al punto da meritare il Premio Campiello 2000 e il premio Viareggio-Répaci 2000.

Da leggere, per rinfrancarsi sulla scrittura contemporanea, meglio se di seguito, per non perdere la suspense.
Magari in un viaggio in treno. O in una serata davanti al caminetto. O in una lunga attesa.


Anathea