sabato 7 gennaio 2017

Contro il conformismo delle parole moderne... "Il dimenticatoio"!


Il dimenticatoio. Dizionario delle parole perdute
Franco Cesati, 2016

Con illustrazioni di Elinor Marianne
pp. 216
€ 16 (cartaceo)


Le parole ci affascinano. Utili o estetizzanti, tecniche o generali, sentimentali o descrittive, arcane o quotidiane, popolano ogni giorno le nostre vite. Benché si gridi all'analfabetismo di ritorno e all'impoverimento del lessico a poche migliaia di lemmi, ci sono fortunatamente alcune opere che possono aiutarci a rinfocolare un piacere atavico per gli italiani: quello di scoprire il significato di parole inconsuete. 
Il dimenticatoio, uscito prima di Natale per i tipi di Franco Cesati Editore, è un dizionarietto allegro, graficamente accattivante, che non ha nulla di distanziante o iper-specialistico. Al contrario, un'equipe ha selezionato quasi 2000 parole che hanno in comune una sola cosa: essere ormai considerate desuete. Ad esempio, che significano "bretto", "ineunte", "babbignocco", "mecco"? Sono solo alcune delle parole perdute, che vengono sobriamente accompagnate dal loro significato e, talvolta, dal contesto storico, sociale o artistico in cui si sono affermate.
Se, leggendo queste parole, vi state dicendo "sarebbe proprio il libro adatto per...", avete ragione: Il dimenticatoio è un libro bellissimo da regalare, ma anche da leggere in compagnia. Potreste mettervi alla prova, mettendovi alla prova per vedere chi conosce più significati; o aprire un bel gioco di coppia/famiglia, pescando a caso un lemma ogni giorno e proponendovi di riutilizzare quella parola durante la giornata. O ancora, se siete metodici e odiate il disordine, potete leggere le 212 pagine di dizionarietto in ordine, evidenziando le parole perdute anche ai vostri occhi. 

Insomma, che si tenga sul comodino o in libreria, Il dimenticatoio è proprio un libro sfizioso da tenere a portata di mano, adatto ai ragazzi (aspettatevi di certo qualche sopracciglio alzato in segno di sospetto davanti a termini come "fiaccagota" o "demolatria") ma anche agli adulti (che invece confermeranno il significato di parole come "fellone" o "querulo").
Contro il conformismo della lingua degli sms, un rimedio tutto cartaceo (e una gran bella carta di qualità) e divertente, che ci sentiamo davvero di consigliare!

GMGhioni



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