giovedì 29 dicembre 2016

#RileggendoCharlotteBrontë

«Il pensiero di lui era sempre con me: non era una nebbia mattutina che il sole potesse disperdere; né un’immagine tracciata sulla sabbia che le tempeste potessero cancellare: era un nome scritto sul marmo, destinato a durare a lungo quanto il marmo su cui era inciso».

Scolpito nel marmo, il nome di lui, imperituro come il sentimento che lo lega alla donna che ama. E inciso nel marmo è, ancora più profondamente, il nome della scrittrice che sulla pagina ha creato la vita di Jane e Mr Rochester: Charlotte Brontë, la "fulgida stella" della brughiera. A chiusura di un anno denso di festeggiamenti, pubblicazioni e nuove edizioni nel bicentenario della nascita della scrittrice inglese, anche noi vogliamo omaggiarne il genio creativo, riproponendovi i contributi che, nel corso degli anni, abbiamo dedicato alla sua opera (cliccate sui titoli qui sotto per andare ai nostri contributi).
Tra grandi classici, riedizioni, saggi e biografie, in un percorso alla scoperta della scrittrice e della donna, tra leggenda e reale. Un anno brontiano che chiuderemo, domani e il giorno seguente, con la recensione di due opere inedite e incompiute, per la prima volta tradotte in italiano, Willie Ellin ed Emma.



Jane Eyre:
Jane Eyre è senza dubbio l'opera che consegnò Charlotte Bronte alla gloria eterna, e che la fece diventare un riferimento imprescindibile per la letteratura di quel periodo e per gli anni a venire, fino ad oggi. Pubblicato nel 1847, con lo pseudonimo di Currer Bell, il libro venne accolto molto bene, rivelando fin da subito il grande potenziale della scrittrice, sia per lo stile che per la storia raccontata. I riferimenti diretti al lettore, la psicologia dei personaggi finemente descritta, l'intensità con cui vengono rese le emozioni dei protagonisti, fanno di questo testo un vero e proprio capolavoro, e di Jane Eyre una delle eroine più importanti della letteratura britannica e mondiale.

Il Professore: 
Il primo romanzo dell'età adulta, più volte rifiutato dagli editori ed infine pubblicato postumo, due anni dopo la scomparsa dell'autrice. È, probabilmente, il suo romanzo più realista, interessante riflessione psicologica su vite e sentimenti ordinari, di uomini e donne alla ricerca di una «coppa di felicità misurata e composta». E nonostante la scelta di protagonista e punto di vista maschile sulla vicenda, anche in questo caso, nel personaggio della timida Frances, Charlotte regala al lettore il ritratto intenso di una donna che lentamente si svela sulla pagina, rivelando un cuore appassionato e determinato.

Charlotte Brontë, due biografie:
La passione e l'ombra, la maschera pubblica e l'io domestico, il mito e la donna reale: due biografie estremamente diverse dal punto di vista cronologico e strutturale, ma entrambe fondamentali per cercare di comprendere la vicenda personale ed artistica di Charlotte. Rivivono i luoghi, gli affetti che l'hanno ispirata, i timori, le solitudini, i tormenti, le passioni. Una vita appassionata, come il titolo della biografia di Gordon, in uno scambio continuo tra realtà e letteratura.


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