lunedì 14 novembre 2016

A caccia di originalità: i modi di dire dal mondo, tradotti in parole e immagini

Tagliare le nuvole col naso. Modi di dire dal mondo
di Ella Frances Sanders
Marcos y Marcos, 2016

Traduzione di Ilaria Piperno
Illustrazioni dell'autrice

pp. 120
€ 16 (cartaceo)


Avete presente quei libri che volete tenere a portata di mano, rigidamente in cartaceo? Ecco, Tagliare le nuvole col naso è un bellissimo volumetto, dal taglio insolito, con una carta pregiata e una bella qualità nella resa delle illustrazioni. Ma soprattutto è un libro curioso, fantasioso e originale, che può essere letto a qualunque età, perché riesce in contemporanea a divertire e a informare. 
Ogni volta che girate pagina, trovate un nuovo modo di dire dal mondo, spiegato diffusamente nella pagina di sinistra e rappresentato graficamente in quella di destra. L'ironia regna sovrana, insieme alla capacità di sorprenderci con scelte davvero insolite di proverbi, che spesso riflettono una caratteristica del territorio e delle popolazioni d'origine. D'altra parte, quando i cinesi mandarini dicono "cavallo cavallo tigre tigre" qualcosa sembra sfuggirci: che cosa intendono? O ancora, non ci stupisce che gli svedesi inseriscano nei loro detti dei gamberi, ma restiamo senza dubbio un po' sconvolti davanti all'espressione "pattinare su un panino ai gamberi". Per scoprire il senso del modo di dire, spesso l'immagine non basta, bisogna leggere la spiegazione più dettagliata, e le sorprese non mancano (le risposte a queste forme idiomatiche stanno nelle pagine di Sanders...).
Al di là del gioco divertente di pescare un detto al giorno, aprendo a caso il volumetto, ogni volta godendo della piacevolezza della cura editoriale, possiamo vedere l'opera utile a un secondo livello. Ancora una volta, ci dà conto della complessità di tradurre da una lingua all'altra: all'estero, tutti, prima o poi, abbiamo provato smarrimento davanti a quella frase che il nostro interlocutore locale ha detto con assoluta nonchalance. Perché possedere una lingua è anche questo: saper gestire e utilizzare le sue espressioni idiomatiche e ridere in quella lingua. Tagliare le nuvole col naso ci aiuta a farlo, agevolandoci con un dizionarietto curioso, che non ha pretese, ma ci offre un detto per nazione e ci invita a proseguire la ricerca. Un appetizer, insomma, che si gusta ben speziato e poi ci fa venire sete di altri cocktail di modi di dire.

Per finire, potremmo intravedervi un ulteriore risvolto: chi dovesse sperimentare in questi giorni una scarsa fiducia nel genere umano, troppo appiattito nella globalizzazione e in scelte politiche quantomeno discutibili, si rilassi e apra Tagliare le nuvole col naso. Riscoprirà la dote più grande dell'uomo, forse quella che davvero ci distingue dagli animali, più del pollice opponibile, della parola o di qualunque cosa vogliate: la fantasia. Ecco allora che profumi diversi, usi e climi opposti, idiomi  dalla diversa sonorità e grafia si mescolano a portata di pagina. Tanti modi di dire diversi, ma sempre modi di dire: il tentativo dell'uomo e della donna di ogni dove di darsi una spiegazione facile, a portata di mano, e di parlare del proprio ieri e oggi (forse domani?). 

GMGhioni