domenica 6 novembre 2016

#CritiMusica - «La piccola urgenza di raccontare storie»: viaggio nell'universo di Franco Battiato

Franco Battiato. La cura
27 canzoni commentate, 1971-2015
di Paolo Jachia e Alice Pareyson
fabio d'ambrosio editore, Milano, 2016

pp.224
€ 15,90
 





Accostarsi all'opera di Franco Battiato appare compito arduo, poiché la sua scrittura, intrisa di riferimenti, citazioni, rimandi, si presenta, ad una prima lettura, e senza dubbio alcuno, molto densa e piuttosto complessa da decodificare. Conseguentemente, un qualunque tentativo di interpretare la scrittura del cantautore siciliano si accompagna alla necessità di districare e sciogliere l'immensa selva di richiami intertestuali e citazioni colte, configurandosi come un compito assai complicato. Inoltre, altrettanto difficile risulta inquadrare appieno la sua figura, essendo uno degli artisti più eclettici del nostro tempo – nel corso della sua lunga carriera si è dedicato a musica, pittura, cinema – e uno dei cantautori più importanti degli ultimi decenni.
A quest'impresa, Paolo Jachia e Alice Pareyson, autori del libro Franco Battiato. La cura. 27 canzoni commentate, 1971-2015, si accostano tenendo con sé tutti gli strumenti utili alla decifrazione del codice-Battiato: interviste (inserite a piè di pagina, in riferimento alla canzone di volta in volta analizzata), opere di riferimento, rimandi bibliografici, ma soprattutto una raffinata e puntuale capacità interpretativa. Nelle mani dei due curatori del volume, le canzoni vengono smontate pezzo per pezzo, analizzate e ricomposte, dando luogo ad un'analisi interpretativa di particolare efficacia.
I testi di Battiato, talvolta criptici e certamente densi di riferimenti, divengono così più chiari, così come maggiormente limpidi divengono le allusioni e i messaggi del Maestro.
Per compiere tale impresa diviene necessario possedere una salda conoscenza dell'opera del cantautore e di certo Paolo Jachia (critico di canzone d'autore italiana e critico letterario, con all'attivo molte opere su diversi cantautori italiani: Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Baustelle, Lucio Dalla e altri ancora) ha già dimostrato di sapersi confrontare con la sua opera, avendo pubblicato nel 2005, per Àncora, il volume E ti vengo a cercare, in cui affrontava, con la consueta maestria, uno dei temi più importanti per capire la scrittura di Battiato, ovvero il sacro.
Già con questo libro aveva partecipato al dibattito teorico, già parecchio ricco di contributi, sul cantautore, proponendo, ad esempio, una personale scansione della scrittura di Battiato, alternativa alle altre già conosciute (e riportata anche in questo libro):

Battiato è insomma un autore fortemente unitario, ed anche le scansioni da me proposte nel 2005 (apprendistato pop giovanile, periodo sperimentale, periodo mistico, periodo Sgalambro) riguardano le strategie compositive di volta in volta utilizzate e quindi il lato formale, ma non rinnegano mai, ad esempio, l'unitaria visione etica e sacrale della vita, tipica del cantautore siciliano. (p. 49)
Il volume si presenta con l'intento di «portare uno strumento di tecnica letteraria, il commento e la parafrasi, alla canzone» (p. 8, Introduzione) e ogni analisi è accompagnata dal testo della canzone, a fronte. Le ventisette canzoni vengono disposte in ordine cronologico, dal 1971 al 2015, con l'unica eccezione de La Cura, certamente una delle canzoni più celebri di Battiato, posta in apertura, poiché testo in cui «si palesa l'intero iter artistico e spirituale di Battiato» (p. 8).
Il libro non risparmia chiarimenti e approfondimenti, inseriti di volta in volta nell'analisi delle singole canzoni: uno dei più importanti, ad esempio, è quello riguardante la prospettiva mistica dei testi di Battiato ed è inserita nell'analisi del brano Magic Shop, mentre un altro, altrettanto importante, è quello dedicato alla figura di Manlio Sgalambro (in Le nostre anime), figura di riferimento nell'iter del cantautore.
L'importanza di Sgalambro nella scrittura dei testi viene trattata ampiamente, per rendere appieno il peso del suo operato.
Ogni tessera dell'articolato e complesso mosaico linguistico e immaginario del cantautore viene osservata da più punti in vista e in controluce, alla ricerca di tutti i possibili significati, e ogni verso sviscerato fino all'essenza, a ricomporre il composito e multiforme universo disegnato dalle canzoni di Battiato.
Tutte le influenze che hanno nutrito e alimentato a lungo la scrittura delle sue canzoni, dalle religioni orientali ai riferimenti biblici, dal misticismo alla metafisica, tutte qui divengono linee guida fondamentali per seguire l'itinerario tracciato all'interno del canzoniere.
Tutto viene confrontato con le dichiarazioni dello stesso cantautore, puntualmente riportate in nota o opportunamente citate in corpo di testo, al fine di una comprensione piena e completa del suo pensiero.

La piccola urgenza di raccontare storie che riguardano più il metafisico che il reale è un'esigenza che sento da quando avevo tre anni (Musica, 1/5/2003). (p.25)
L'unicità e l'eccezionalità che l'operato di Battiato assume all'interno del panorama musicale italiano – sia contemporaneo che antecedente all'odierna situazione discografica – è messa bene in evidenza da questo libro, in cui si esaminano anche i tratti formali che distinguono la sua scrittura, che si eleva a un piano di autentica rarità, configurandosi come esperienza eccezionale all'interno della scena musicale italiana:
 Alla luce di quanto appena sostenuto, risulta anche maggiormente comprensibile il fatto che per Battiato, a differenza di altri autori di testi di canzoni, scarsa rilevanza abbia, sia sul piano della strutturazione compositiva che di raccordo, la rima. Dal punto di vista metrico, si nota che «i suoi brani non hanno quasi mai una regolarità, né lei utilizza in maniera scontata le rime, quella baciata, quella alternata, comuni alla canzonetta… Non ama questi processi scontatamente poetici?» gli viene chiesto. «Per mia natura il luogo comune è come un dolore», è la secca risposta.
Ed è così che la dimensione eterea di Battiato, altissima nella sua purezza concettuale e unica nella sua eterogenea moltitudine di simboli e immagini, diviene chiara a noi lettori, che, viaggiando tra gli innumerevoli riferimenti –biblici, psicologici, letterari, mistici, trascendentali, filosofici, e così via – scendiamo, canzone dopo canzone, sempre più a fondo, nel profondo dell'abisso, a nutrirci dell'eterno talento del Maestro, guidati dalle penne di Jachia e Pareyson, che si muovono agilmente – e sempre con grande cura – tra i versi dei testi.
Vengono citati i Vangeli, Joyce, Kant, Petrarca, le lettere di San Paolo, Kierkegaard. E ancora Leopardi, Eliot, Dante e anche le Upanishad induiste: un viaggio nella Cultura occidentale e orientale, attraverso i tempi, i luoghi della mente e dell'anima, tutto confrontato e annotato con estrema precisione e attenzione. I versi vengono messi a confronto, le parole analizzate e comparate, tutto al fine di tracciare un'opera in cui nulla sia lasciato al caso, dalla copertina (la cui spiegazione viene riportata nella parte introduttiva al libro) al carattere tipografico scelto per le canzoni, alle note: tutto per aggiungere senso e significato ad un lavoro che si può considerare come uno strumento indispensabile per la lettura e la piena comprensione dell'opera del cantautore.
Una volta chiuso il libro, gli autori hanno però ancora in serbo una sorpresa per i lettori: il volume, infatti, fa parte di un progetto più ampio, che, con un sito (battiatolacura.it) e un'app per mobile, in continuo aggiornamento, si propone di analizzare le canzoni di Franco Battiato. Inoltre, fotografando il QR Code presente all'interno della copia acquistata, è possibile accedere ai contenuti di battiatolacura.it

La raffinatezza delle analisi proposte, il costante e puntuale ricorso alle fonti, la loro pertinenza con quanto analizzato e la ricchezza delle informazioni fomite fanno di questo libro un'opera fondamentale all'interno dell'immensa bibliografia dedicata a Franco Battiato. È un libro da leggere tutto d'un fiato e da tenere poi come opera di consultazione, per riprendere in un secondo momento le canzoni che interessano di più.
Ed è un'opera che ogni estimatore di Franco Battiato dovrebbe avere e tenere con sé, per rifugi
arsi nell'universo mistico ed arcano del Maestro, e trarne La Cura necessaria al vivere quotidiano.


Valentina Zinnà