lunedì 14 aprile 2014

#SaveTheBook: una campagna della Fondazione Feltrinelli

Quando ho visto circolare su Twitter l'hashtag #SaveTheBook ne sono rimasta incuriosita. Sulle prime ho pensato si trattasse di uno dei tanti hashtag letterari che spingevano gli utenti a confrontarsi dichiarando il proprio libro preferito. Invece ho subito scoperto che #SaveTheBook i libri permette di salvarli davvero, materialmente e non solo col cuore e l'immaginazione. 

Giovedì 10 aprile il progetto #SaveTheBook è stato presentato nella sede milanese della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli che con questa campagna, in collaborazione con Feltrinelli Editore, laeffe, laFeltrinelli e Scuola Holden,  porta avanti una delle sue tante attività di ricerca e intraprende un importante cammino di digitalizzazione. 
Tra i preziosi libri che costituiscono il patrimonio della fondazione ci sono anche gli storici volumi dell'Universale Economica della Colip (Cooperativa del Libro Popolare di Milano). I volumetti tascabili (editi dal 1949 al 1954) contraddistinti dal celebre simbolo del canguro e venduti al prezzo di cento lire l'uno, nascevano con lo scopo di diffondere la cultura presso tutti gli strati sociali, divulgando la conoscenza dei grandi classici della letteratura e del pensiero. La Colip era una collana simbolo di impegno politico e sociale, fatta di libri che anche un operaio, alla fine della giornata in fabbrica, avrebbe potuto comprare. 
Destinando il 5x1000 (il codice fiscale è: 800410901529) o tramite donazione diretta su savethebook.fondazionefeltrinelli.it, tutti gli amanti dei libri possono diventare 'booksavers' adottando personalmente uno dei testi della collana.

Entrata nella sala della Fondazione, sono stata subito catturata dai libri. Esposti in bella mostra con le loro copertine colorate, erano la rappresentazione materiale di un pensiero, di un certo modo di fare editoria oggi tramontato. La solida logica di collana era lì, nei titoli affiancati a suggerire una linea letteraria e politica di rilievo. Hugo, Tolstoj, Aleramo, Moliere, Voltaire, Manzoni, Mameli, Simonov, Leopardi, Nievo, De Sanctis, Majakovski... i libri erano i protagonisti assoluti della serata. 
Molti personaggi della cultura italiana hanno aderito all'appello #SaveTheBook salvando un libro. Tra loro: Inge Feltrinelli, Gad Lerner, Roberto Saviano, Giuseppe Catozzella, Paolo Di Paolo, Alessandro Perissinotto, Cristina Comencini, Fabio Geda, Mariolina Venezia; sul sito dedicato all'iniziativa trovate contributi e interviste.

Inge Feltrinelli ci ha detto, emozionata, che Giangiacomo sarebbe stato felice della nostra riunione e ha raccontato perché non potrebbe vivere senza i libri:
Come diceva Flaubert, i libri non ci sono per imparare, per studiare, i libri ci sono per la vita... Non potrei vivere senza libri!
Siete curiosi di sapere quali libri hanno adottato alcuni dei testimonials? Saviano ha scelto L'origine dell'uomo di Charles Darwin, Gad Lerner Da Quarto al Volturno di Abba, Inge Feltrinelli La questione russa di Simonov, Giuseppe Catozzella Pinocchio di Collodi, Fabio Geda I Miserabili di Hugo, Salvatore Veca il Trattato sulla tolleranza di Voltaire, Lorenza Ghinelli Il popolo degli abissi di Jack London, Davide Longo i Carmi di Catullo. 

E voi? Qui la lista dei titoli che aspettano solo di essere salvati. 


I bibliofili saranno entusiasti di sapere che #SaveTheBook continua anche in tv con una miniserie realizzata per la BBC che andrà in onda su LaEffe dall'8 maggio e intitolata La bellezza dei libri, un viaggio nel magico mondo del libro con quattro puntate dedicate al Codice Sinaitico, ai Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer, ad Alice in Wonderland e alla dimensione materiale dell'oggetto libro. 


Ho avuto la fortuna di fare un breve giro all'interno della Fondazione Feltrinelli e di ammirare una piccolissima parte del tesoro librario che è lì custodito. Nella collezione, composta da quasi 1,5 milioni di pezzi d'archivio, sono presenti anche alcune prime edizioni dal sedicesimo secolo fino ai nostri giorni. 
In quel momento ho capito ancora meglio il significato profondo di #SaveTheBook che non è solo un passo decisivo verso la conservazione e la digitalizzazione dei testi, è un'occasione per ricordare l'importanza di un patrimonio di altissimo valore culturale e umano che tutti noi dobbiamo contribuire a salvaguardare e tramandare.

Claudia Consoli
















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