mercoledì 7 novembre 2012

BookCity 16-18 novembre 2012: un regalo a Milano


La conferenza stampa dell’imminente BookCity è stata condotta all’insegna di un’idea comune da parte del Comune e del comitato promotore: fare un regalo a Milano. Ma non solo, un regalo a chiunque decida di partecipare a questa manifestazione alla sua prima edizione, innovativa, ricca di eventi, temi, persone e completamente gratuita.

La conferenza, che si è svolta nella splendida Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco, è stata moderata dall’assessore alla cultura Stefano Boeri e ha visto gli interventi di Achille Mauri, presidente di Messaggerie, Piergaetano Marchetti, giurista ed ex presidente RCS, Marco Polillo, presidente AIE (associazione italiana editori), Stefano Parise, presidente AIB (associazione italiana biblioteche), Alberto Galla, presidente ALI (associazione librai italiani) e Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.

Polillo e Parise
Mancava a Milano un evento come la BookCity sulla scia di già noti importanti momenti come Il Salone del libro di Torino e il Festivaletteratura di Mantova ma con caratteristiche nuove, un’impronta sperimentale e una certa “milanesità”.
Milano è innegabilmente fabbrica di cultura e città del libro, come specifica Stefano Boeri, il quale sottolinea che il 40% dei libri italiani sono prodotti a Milano e il 50% distribuiti da librerie milanesi. Se poi si considera la tradizione editoriale che la città vanta, era davvero giunta l’ora che Milano ospitasse una manifestazione che la celebrasse in tal senso.
Uno degli scopi della BookCity è il sostegno alle librerie, gli unici luoghi di questa tre giorni in cui verranno venduti i libri. La crisi della realtà editoriale, infatti, si ripercuote sulle librerie che vanno doverosamente supportate. A questo proposito, anche se per motivazioni diverse, la conferenza ha dato spazio alla questione Fnac. È risaputo che gli store italiani rischiano la chiusura dal momento che  il gruppo francese PPR, proprietario di Fnac, ha deciso di investire nei suoi settori di lusso (Gucci, Yves Saint Laurent etc…) a discapito dei libri. Una delegazione di dipendenti Fnac ha voluto farsi portavoce di una vicenda che non solo mortifica la diffusione della cultura ma più concretamente potrebbe causare la perdita del lavoro per 600 italiani.
Salviamo Fnac

Sponsorizzata da Eni e Intesa San Paolo, la BookCity vuole rendere Milano una capitale del libro, tessendo un intreccio che comprenda tutti gli operatori della cultura e soprattutto chi non si rassegna alla voglia di guardare al futuro e dare forza al sapere di cui l’Italia ha più che mai bisogno.

Per quanto riguarda le informazioni utili ai visitatori, BookCity proporrà circa 350 eventi che coinvolgeranno autori, editori, librai, bibliotecari, blogger e tutti coloro che animano il mondo del libro. I luoghi saranno i più disparati: dal centro ci si muove verso l’esterno affinché l’intera città sia coperta includendo librerie, biblioteche, musei, teatri, scuole, associazioni, pasticcerie, stazioni della metropolitana, il carcere e lo stadio.                             
Da segnalare gli eventi inaugurali del 15 novembre: al Castello Sforzesco l’intervento di Umberto Eco e in Triennale Teatro dell’Arte l’incontro con Luis Sepùlveda. Di grande interesse gli appuntamenti organizzati dall’AIE nella mattinata di domenica 18 novembre a Palazzo Reale rivolti a chi vuole intraprendere un percorso professionale nell’editoria.
E poi tanti temi.  Si è infatti pensato alla BookCity come un itinerario da seguire attraverso un personalissimo fil rouge: architettura, editoria, lavoro, salute, sport e molto altro ancora.





Per il programma dettagliato: www.bookcitymilano.eu
Facebook: BookCity-Milano
Twitter: @BOOKCITYMILANO

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